Da J.P. Morgan al Jobs Act: l’Italia come «key test»

Seconda parte del dossier su J.P. Morgan e le Costituzioni sociali europee. Tra il 2014 e il 2016 l'Italia interviene esattamente sui punti che il rapporto del 2013 indicava come ostacoli: tutele del lavoro, bicameralismo, rapporto Stato-Regioni. Dal Jobs Act al Monte dei Paschi, fino al Board of Peace di Tony Blair: non la ricerca di un mandante, ma la misura della convergenza e del suo impatto.

Quando la finanza guardò alle Costituzioni

Il 28 maggio 2013 J.P. Morgan pubblica un rapporto che abbandona il terreno della finanza e osserva le Costituzioni nate dalla sconfitta delle dittature europee come un ostacolo all'aggiustamento economico. Prima parte di un dossier in tre puntate: non la ricerca di un ordine mai impartito, ma la misura dell'impatto che quel paradigma ha prodotto sull'impianto sociale della Costituzione del 1948.

Se parlare con Putin diventa una colpa: il vicolo cieco della sinistra bellicista

Le dichiarazioni di Giuseppe Conte a PiazzAsiago hanno riaperto lo scontro nel campo largo. Ma il problema non è Conte: è la progressiva trasformazione di una parte della sinistra italiana ed europea in sostenitrice della prosecuzione della guerra, del riarmo e della rappresentazione della Russia come minaccia permanente. Chiedere un negoziato non è putinismo. E una sinistra che denuncia i tagli al welfare non può accettare il 5% del PIL alla difesa senza dire chi paga.

Il volto prima del reato

Lo schema di decreto che adegua l’Italia all’AI Act consente di elaborare e conservare per sette giorni i dati biometrici di chiunque acceda a una piazza, a una stazione o al percorso di un corteo. Il Garante per la protezione dei dati personali e la Commissione europea hanno segnalato l’incompatibilità con il regolamento; la maggioranza ha corretto la forma. Il principio rovesciato resta: per finire in un archivio biometrico dello Stato non serve più aver fatto qualcosa, basta essere passati di lì.

Armi in deroga

Il 23 luglio 2026 la Commissione europea presenta a Washington il proprio riarmo agli investitori, mentre a Roma l'Osservatorio Mil€x ne misura il costo. Dalla clausola di salvaguardia riservata alle armi ai 14,9 miliardi del prestito SAFE prenotati dal governo italiano, l'anatomia di un'architettura permanente che nessun elettore ha mai votato, e dei trenta miliardi che mancano alla sanità.

Il cartellino del prezzo

Dopo i sei morti di Tell del 24 luglio, in Cisgiordania non è arrivata un'indagine ma una rappresaglia: trenta attacchi in un fine settimana, sei case bruciate a Sarra, due moschee incendiate, ottanta arresti, ventisei battaglioni e 763 nuovi alloggi approvati a Eli. La punizione collettiva non è una reazione: è un metodo.

Il teorema della connivenza

Dopo l'assalto ai cantieri della Torino-Lione sessanta agenti feriti diventano un atto d'accusa contro l'intera opposizione. Ma dietro la retorica del nemico interno restano intatti i quattordici miliardi di un'opera senza fine, i diciotto anni di ritardo e il fallimento di un decreto sicurezza pensato per impedire esattamente ciò che è accaduto.

La scatola nera e l’etica della soglia

Brill dedica due volumi a Francesco Coniglione, il filosofo che ha tenuto insieme la ragione scientifica e il mito. Una recensione di From Scientific Philosophy to Myth: dall'opacità algoritmica come potere all'etica della soglia e alla nuova casta sacerdotale degli algoritmi, fino alla domanda scomoda sull'Italia che ignora i suoi studiosi migliori.