Un milione nel 2026 per i caregiver: una cifra simbolica che fotografa le priorità della manovra. Mentre le famiglie reggono il sistema di cura, lo Stato guarda altrove. I numeri (e il messaggio politico) dell’articolo 53 Nel testo della Legge di Bilancio 2026, l’articolo 53 istituisce un fondo “a sostegno del ruolo di cura e … Continua a leggere Un milione che suona come un insulto: così la manovra dimentica i caregiver e sposta i miliardi altrove
Mese: ottobre 2025
La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo
L’attacco sessista a Francesca Albanese in sede ONU non è solo miseria retorica: è il sintomo di un sistema politico-mediatico corrotto che, pur di respingere l’accusa di genocidio a Gaza e le proprie corresponsabilità, sposta il discorso dal diritto ai soprannomi. I fatti – rapporti ONU, carestia certificata, flussi d’armi e veti al Consiglio di … Continua a leggere La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo
Cessate il fuoco a orologeria
Incursioni notturne, 104 morti (46 bambini). E Washington fa da scudo politico La notte tra il 28 e il 29 ottobre ha mostrato quanto sia fragile – e ipocrita – la parola “tregua”. Israele ha bombardato la Striscia per circa 14 ore, uccidendo almeno 104 persone, tra cui 46 bambini e 20 donne, nel giorno … Continua a leggere Cessate il fuoco a orologeria
Caribe in fiamme: il pretesto “antidroga” e la vera partita su petrolio e potere
L’aria nel Mar dei Caraibi sa di polvere da sparo. Washington ha alzato la posta: dieci bombardamenti contro presunte “barche della droga” da settembre, almeno 40-43 morti, e ora l’invio della portaerei USS Gerald R. Ford con relativo gruppo d’attacco. In parallelo, il cacciatorpediniere USS Gravely è attraccato a Trinidad e Tobago, a un braccio … Continua a leggere Caribe in fiamme: il pretesto “antidroga” e la vera partita su petrolio e potere
Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.
La chiamano “separazione delle carriere”, ma la posta in gioco non è la qualità del processo: è il controllo del pubblico ministero. Lo dice senza giri di parole Nicola Gratteri — “normalizzare il PM, impaurirlo, trasformarlo in un perfetto burocrate” — parlando all’assemblea generale dell’ANM a Roma. E lo confermano testi e tempi della riforma, … Continua a leggere Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.
Sanzioni 19.0: l’Europa prova a chiudere i rubinetti a Mosca, ma apre i conti con la realtà energetica
Il 23 ottobre 2025 l’Unione Europea ha adottato il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Tra le misure: embargo graduale sul GNL, stretta sulla flotta ombra, nuove limitazioni su transazioni petrolifere e criptovalute, e persino il divieto di esportare in Russia rose, rododendri, foglie, muschi e licheni. La reazione russa non si è fatta … Continua a leggere Sanzioni 19.0: l’Europa prova a chiudere i rubinetti a Mosca, ma apre i conti con la realtà energetica
Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei
Nuovo rapporto ONU: “Gaza Genocide: A Collective Crime” (A/80/492), firmato dalla relatrice speciale Francesca Albanese. Un atto d’accusa che definisce il massacro a Gaza un crimine collettivo e chiama in causa Stati e imprese. C’è un punto di non ritorno che il nuovo rapporto della relatrice speciale ONU Francesca Albanese rende impossibile eludere: il genocidio … Continua a leggere Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei
Pace in outsourcing e verità contese
Dal “piano” di Trump al 7 ottobre: come si fabbrica l’eccezione permanente L’antefattoOgni tregua promessa negli ultimi decenni nel dossier israelo-palestinese ha riprodotto lo stesso copione: dettagli minuziosi in un primo atto, elasticità o ambiguità negli atti successivi. Risultato: l’unico segmento realmente esigibile diventa quello che interessa a Israele (oggi: la restituzione degli ostaggi), mentre … Continua a leggere Pace in outsourcing e verità contese
Tredici ore per domarci. Grecia laboratorio d’Europa (e avviso ai naviganti)
Ci risiamo. La Grecia torna ad essere il banco di prova delle “riforme” che allungano la giornata e accorciano i diritti. Il Parlamento di Atene ha appena approvato la legge che apre a turni fino a 13 ore, “occasionale” e “volontaria” secondo il governo, ma contestata da scioperi generali e piazze piene: misura applicabile fino … Continua a leggere Tredici ore per domarci. Grecia laboratorio d’Europa (e avviso ai naviganti)
Il monito di Moni Ovadia e l’ora più pericolosa: il “dopo”.
Quando finiscono le uccisioni: chi decide il “day after” di Gaza? La tregua come cantiere del controllo: perché senza autodeterminazione la pace è solo una parentesi. Alcune condivisioni online riportano “decisioni”; la citazione corretta, pronunciata da Moni Ovadia, è “uccisioni”. La riportiamo integralmente: “State attenti al momento in cui finiranno le uccisioni… sempre decide per … Continua a leggere Il monito di Moni Ovadia e l’ora più pericolosa: il “dopo”.
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