Prima ancora di comprare i missili, il potere europeo ha messo in marcia le coscienze. Dal piano ReArm Europe al vertice NATO dell'Aja, dalla militarizzazione delle scuole al riarmo del linguaggio: come la logica bellica ha colonizzato senso comune ed educazione, trasformando la guerra da eccezione ripudiata a evidenza indiscutibile. E perché disarmare il pensiero è oggi il gesto politico più necessario.
Categoria: Geopolitica e imperialismo
Geopolitica internazionale, NATO, USA, Russia, Cina, Sud globale, imperialismo.
La caccia invisibile.
Come Trump ha trasformato la deportazione in un'industria silenziosa Mentre il mondo guarda i Mondiali, l'amministrazione Trump ha ordinato in segreto la più grande accelerazione di arresti nella storia dell'ICE. Senza telecamere, senza annunci, senza testimoni. Perché il potere ha imparato che la repressione funziona meglio quando nessuno la vede. 1. Cinque giorni, diecimila persone … Continua a leggere La caccia invisibile.
Cinquecento aerei e una bugia di Stato
Le parole di Mark Rutte sui 500 aerei statunitensi decollati dalle basi italiane a sostegno dell’operazione Epic Fury contro l’Iran smentiscono la narrazione del governo Meloni e riaprono la questione costituzionale dell’uso delle basi USA in Italia.
Dialog, ovvero il cyberfascismo che si dà appuntamento.
Il leak della rete segreta Dialog, fondata da Peter Thiel, fotografa la convergenza tra Tesoro, NATO, intelligence, broker di dati e Palantir: una conferma dal vivo della tesi del cyberfascismo e dello Stato senza popolo.
La festa e il sospetto
Il Mondiale americano, la paranoia eretta a sistema di governo e la fabbrica del nemico C’è un uomo che, in queste ore, rappresenta meglio di qualsiasi discorso ufficiale il vero volto del Mondiale di calcio del 2026. Si chiama Omar Abdulkadir Artan, è somalo, ed è stato eletto miglior arbitro africano dell’anno. Sarebbe dovuto entrare … Continua a leggere La festa e il sospetto
Le crepe nel palazzo
Il potere imperiale vacilla a Washington, balbetta a Bruxelles e impoverisce a Roma. Ma una crepa non è ancora una breccia Per decenni ci hanno raccontato che l’ordine del mondo fosse una legge di natura, immodificabile come il sorgere del sole. Washington decide, Tel Aviv esegue la propria strategia regionale, Bruxelles segue mormorando, Roma obbedisce … Continua a leggere Le crepe nel palazzo
Il copione del silenzio: il Libano come Gaza, e i testimoni nel mirino
Quando un esercito bombarda ospedali e uccide giornalisti non colpisce obiettivi militari: cancella le prove. Ciò che era stato teorizzato per Gaza, dall'annessione a tappe alla rimozione dei testimoni, si sta ora ripetendo in Libano. Stesso copione, stessa impunità, stesso silenzio complice dell'Occidente.
La mano visibile
Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.
I droni della paura: come l’Europa rischia di trasformare ogni incidente in una guerra
C'è un momento in cui la prudenza smette di essere una virtù e viene dipinta come una colpa: il dubbio diventa sospetto, il dialogo debolezza, e ogni evento ambiguo viene piegato a una narrazione già scritta. L'Europa lo sta vivendo, e rischia di trasformare ogni incidente in un casus belli.
L’IMPERO NUDO — L’eccezionalismo americano e il tramonto della coscienza occidentale
Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori statunitensi e iraniani si trovavano ancora seduti attorno a un tavolo diplomatico, i cacciabombardieri americani e israeliani aprivano i bay doors sui cieli di Teheran. Il copione era identico a quello di Baghdad nel 2003, di Tripoli nel 2011, di Kabul in ogni stagione di ogni decennio. Non è un incidente. Non è un'eccezione. È la norma strutturale di una potenza che non riconosce limite alcuno alla propria volontà di dominio.
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