Quando sento parlare del referendum sulla separazione delle carriere come di un tema “tecnico”, da addetti ai lavori, ho la sensazione che si stia perdendo il punto. Per me questo voto non è una disputa tra codici e correnti della magistratura: è l’ultimo capitolo di una storia molto più lunga, che in Italia comincia almeno … Continua a leggere Giustizia e potere: dall’impunità dei potenti alla trappola della separazione delle carriere
Mese: dicembre 2025
L’unica democrazia del Medio Oriente
Israele tra suprematismo giuridico, censura strutturale e guerra permanente anche dopo la tregua “L’unica democrazia del Medio Oriente” è diventata una formula pronta all’uso: un lasciapassare morale che, in Occidente, sostituisce la verifica dei fatti. Funziona così: si pronuncia quella frase e, come per magia, tutto il resto diventa “complesso”, “controverso”, “difensivo”. Ma se si … Continua a leggere L’unica democrazia del Medio Oriente
Il grande tradimento: quando la guerra diventa il nuovo contratto sociale
C’è un punto, nella storia di un continente, in cui il lessico cambia e capisci che stanno spostando i pilastri della casa mentre tu sei ancora lì a contare gli spicci. Oggi, in Europa, quel punto ha un nome pulito, quasi aziendale: ReArm Europe, chiamato anche Readiness 2030. È presentato come un piano tecnico, un … Continua a leggere Il grande tradimento: quando la guerra diventa il nuovo contratto sociale
Il nemico necessarioDa Parigi a Torino: come il fascismo 2.0 trasforma la politica in “ordine pubblico”
C’è un filo che unisce due scene solo apparentemente lontane. La prima è un convegno internazionale a Parigi dedicato a “neoliberalismi, neofascismi, neopopulismi”, con una traccia dichiaratamente foucaultiana (“Spettri di Foucault”) e l’allarme, lucidissimo, sul ritorno del fascismo come dispositivo moderno di governo. La seconda è Torino, corso Regina Margherita 47, lo sgombero del centro … Continua a leggere Il nemico necessarioDa Parigi a Torino: come il fascismo 2.0 trasforma la politica in “ordine pubblico”
Manovra 2026: il Paese in saldo, la democrazia in affitto
C’è un’immagine che fotografa meglio di mille slogan la finanziaria che sta passando in Parlamento: un maxi-emendamento scritto all’ultimo, blindato con la fiducia, e attorno un contorno di “aggiustamenti” che non correggono nulla, ma spostano il peso sempre dalla stessa parte. È il vecchio trucco: chiamare “responsabilità” ciò che è una scelta di campo, e … Continua a leggere Manovra 2026: il Paese in saldo, la democrazia in affitto
La Carta più bella e la più inattuata del mondo: perché l’Italia teme la sua Costituzione
C’è una frase che torna in testa ogni volta che guardiamo il dibattito pubblico italiano: abbiamo una Costituzione splendida e, insieme, una Costituzione spesso disattesa. Non nel senso romantico del “non siamo all’altezza dei nostri ideali”, ma in quello più concreto e politico: le promesse sociali e democratiche della Carta vengono trattate come un repertorio … Continua a leggere La Carta più bella e la più inattuata del mondo: perché l’Italia teme la sua Costituzione
L’armata di Trump contro il Venezuela: delirio di onnipotenza dell’impero del male
Quando un post social diventa una quasi-dichiarazione di guerra Con poche righe su Truth Social, Donald Trump ha trasformato un social network in un megafono per un atto di ostilità che sfiora la dichiarazione di guerra. Ha annunciato un blocco “totale e completo” di tutte le petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela, … Continua a leggere L’armata di Trump contro il Venezuela: delirio di onnipotenza dell’impero del male
Programma di ri-educazione globale: perché la mente smette di ribellarsi
Ci sono testi che non chiedono di essere “commentati”. Chiedono di essere ascoltati, come si ascolta un rumore di fondo che a forza di stare lì, ogni giorno, smetti di notare. Il post di Luca Casarini funziona così: non è solo un’opinione su un tema, è un tentativo di nominare un processo. La tesi, detta … Continua a leggere Programma di ri-educazione globale: perché la mente smette di ribellarsi
Riconciliare la sinistraDalla malinconia all’utilità sociale, senza feticci identitari
Di Matteo Minetti e Mario Sommella. Il punto di partenza è semplice: troppo spesso parliamo di unità della sinistra come se fosse una faccenda interna, quasi una terapia di coppia tra correnti. Ma la frattura vera non è solo tra gruppi dirigenti o tra “governisti” e “puri”. È più profonda: somiglia a quella divisione complementare … Continua a leggere Riconciliare la sinistraDalla malinconia all’utilità sociale, senza feticci identitari
Il confine che non esplode piùAldo Moro, l’Alto Adige e la lezione politica che l’Europa si ostina a dimenticare
Ho fatto questa ricerca per un motivo preciso, e non è nostalgia storiografica. È perché mentre l’Europa ripete che “non c’è alternativa” alla guerra lunga, nel Donbass e nei territori contesi tra Russia e Ucraina la parola confine è tornata a essere ciò che in Europa è sempre stata nei suoi momenti peggiori: una ferita … Continua a leggere Il confine che non esplode piùAldo Moro, l’Alto Adige e la lezione politica che l’Europa si ostina a dimenticare
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