Due libri, un’unica posta in gioco: il potere e chi lo subisce. In Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile indago la mutazione del dominio nell’epoca degli algoritmi; in Palestina. Terra, vita e dignità restituisco storia, volto e dignità a un popolo che quel dominio lo paga nella carne. Due indagini, una sola bussola: anticapitalista, anti-imperialista, costituzionale. Cyberfascismo. Anatomia di … Continua a leggere le mie pubblicazioni
I padroni delle macchine e delle menti
Libercomunismo di Brancaccio e Cyberfascismo di Sommella, due libri usciti nel 2026, danno un nome al potere che concentra capitali, calcolatori e coscienze. Dal confronto tra la scienza dell'economista e l'anatomia delle infrastrutture cognitive emerge il programma politico del XXI secolo: riportare le macchine sotto controllo democratico.
Il pensiero in divisa
Prima ancora di comprare i missili, il potere europeo ha messo in marcia le coscienze. Dal piano ReArm Europe al vertice NATO dell'Aja, dalla militarizzazione delle scuole al riarmo del linguaggio: come la logica bellica ha colonizzato senso comune ed educazione, trasformando la guerra da eccezione ripudiata a evidenza indiscutibile. E perché disarmare il pensiero è oggi il gesto politico più necessario.
La caccia invisibile.
Come Trump ha trasformato la deportazione in un'industria silenziosa Mentre il mondo guarda i Mondiali, l'amministrazione Trump ha ordinato in segreto la più grande accelerazione di arresti nella storia dell'ICE. Senza telecamere, senza annunci, senza testimoni. Perché il potere ha imparato che la repressione funziona meglio quando nessuno la vede. 1. Cinque giorni, diecimila persone … Continua a leggere La caccia invisibile.
La cura sotto punteggio 
Nell’era del welfare algoritmico anziani, disabili e non autosufficienti rischiano di diventare variabili di costo da ottimizzare, non persone da riconoscere. Viaggio dentro la nuova frontiera dell’esclusione automatizzata. In Francia esiste un numero, compreso tra zero e uno, che ogni mese contribuisce a decidere il destino di milioni di persone. Più quel numero si avvicina … Continua a leggere La cura sotto punteggio 
La maggioranza fabbricata (parte terza)
Una storia del voto in Italia, dal voto di casta dello Statuto Albertino al suffragio universale conquistato dalle lotte operaie e dalle donne, fino allo svuotamento odierno del Melonellum. Terza parte della serie: perché il diritto di contare non è mai stato concesso, ma sempre strappato, e sempre insidiato.
La maggioranza fabbricata (parte seconda)
La governabilità non è una virtù tecnica ma la forma politica del neoliberismo. Dietro il Melonellum, la lunga storia di una sovranità migrata ai mercati e ai vincoli dei trattati: il Parlamento ridotto a ratifica, il capo che sostituisce il programma, la diseguaglianza blindata per via costituzionale. Seconda parte dell’analisi.
La maggioranza fabbricata (parte prima)
Il 26 giugno la legge elettorale del centrodestra è arrivata in aula alla Camera tra forzature e tagliole. Dietro la parola d’ordine «governabilità» si nasconde l’ultimo atto di una lunga guerra contro la sovranità popolare: premio abnorme, liste bloccate e premierato di contrabbando consegnano lo Stato a chi non rappresenta nemmeno metà del Paese.
Il diritto sotto sfratto
Dieci miliardi annunciati, poco più di uno stanziati: il Piano Casa del governo Meloni trasforma il diritto all’abitare in occasione di profitto per i fondi immobiliari, mentre accelera gli sgomberi. Anatomia di una resa, dai numeri del decreto al confronto con l’Europa.
L’intelligenza artificiale non è un destino. È una questione di potere.
Charles I. Jones, teorico della crescita, lascia Stanford per l'Anthropic Institute. Dietro il dibattito sul «rischio esistenziale» dell'intelligenza artificiale si nasconde la vera questione politica: non se la macchina sia pericolosa, ma chi la possiede e chi la controlla.
«Cyberfascismo» nella lettura di Francesco Coniglione
Il filosofo Francesco Coniglione recensisce «Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile» sulle pagine della rivista «Mondi» (Edizioni Tipheret): un dominio che non marcia e non si proclama, ma si installa nelle infrastrutture digitali del capitalismo.
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