Libercomunismo di Brancaccio e Cyberfascismo di Sommella, due libri usciti nel 2026, danno un nome al potere che concentra capitali, calcolatori e coscienze. Dal confronto tra la scienza dell'economista e l'anatomia delle infrastrutture cognitive emerge il programma politico del XXI secolo: riportare le macchine sotto controllo democratico.
Categoria: Palestina e Medio Oriente
Articoli sulla questione palestinese, Israele, Libano, Iran e crisi mediorientali.
le mie pubblicazioni
Due libri, un’unica posta in gioco: il potere e chi lo subisce. In Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile indago la mutazione del dominio nell’epoca degli algoritmi; in Palestina. Terra, vita e dignità restituisco storia, volto e dignità a un popolo che quel dominio lo paga nella carne. Due indagini, una sola bussola: anticapitalista, anti-imperialista, costituzionale. Cyberfascismo. Anatomia di … Continua a leggere le mie pubblicazioni
Il copione del silenzio: il Libano come Gaza, e i testimoni nel mirino
Quando un esercito bombarda ospedali e uccide giornalisti non colpisce obiettivi militari: cancella le prove. Ciò che era stato teorizzato per Gaza, dall'annessione a tappe alla rimozione dei testimoni, si sta ora ripetendo in Libano. Stesso copione, stessa impunità, stesso silenzio complice dell'Occidente.
L’IMPERO NUDO — L’eccezionalismo americano e il tramonto della coscienza occidentale
Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori statunitensi e iraniani si trovavano ancora seduti attorno a un tavolo diplomatico, i cacciabombardieri americani e israeliani aprivano i bay doors sui cieli di Teheran. Il copione era identico a quello di Baghdad nel 2003, di Tripoli nel 2011, di Kabul in ogni stagione di ogni decennio. Non è un incidente. Non è un'eccezione. È la norma strutturale di una potenza che non riconosce limite alcuno alla propria volontà di dominio.
Il giorno in cui Milano si è schierata con i pirati
C'è una geografia morale che si rivela tutta in una sera di maggio. Mentre nelle acque internazionali del Mediterraneo orientale i commando della marina israeliana abbordano le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, sequestrano centinaia di attivisti civili disarmati e sparano contro chi porta farmaci a una popolazione affamata, dentro l'aula del consiglio comunale di Milano si compie un gesto che fra dieci anni nessuno potrà cancellare. Il Pd vota con la destra. Il gemellaggio con Tel Aviv sopravvive.
La menzogna del moderatismo
Tacere sugli eccidi, accettare la redistribuzione al contrario, svuotare la democrazia: il vocabolario di un'ipocrisia che si chiama moderazione. In Italia, da almeno trent'anni, una parola è stata trasformata in arma. Quella parola è moderato. Si presenta come confine ragionevole tra estremi, ma nei fatti funziona come dispositivo di neutralizzazione del conflitto sociale, della responsabilità … Continua a leggere La menzogna del moderatismo
Ventiquattro anni nelle segrete di IsraeleMarwan Barghouti, la tortura di un popolo e il silenzio complice dell’Occidente
C’è un uomo, in una cella israeliana, che da ventiquattro anni non vede la luce di una piazza, non stringe la mano dei suoi nipoti, non legge un giornale, non sa chi governa il mondo fuori. C’è un uomo che, nell’arco di sole due settimane, è stato pestato tre volte dalle guardie, aggredito da un … Continua a leggere Ventiquattro anni nelle segrete di IsraeleMarwan Barghouti, la tortura di un popolo e il silenzio complice dell’Occidente
Convivere senza uno Stato: la Palestina oltre il mito della sovranità
Dalla Sparta del terzo millennio alla confederazione democratica: perché il superamento dello Stato-nazione è l’unica alternativa realistica al suicidio collettivo di Israele e alla morte della Palestina Esiste un punto oltre il quale la guerra cessa di essere uno strumento politico e diventa il fine stesso dell’esistenza di uno Stato. Israele ha superato quel punto. … Continua a leggere Convivere senza uno Stato: la Palestina oltre il mito della sovranità
Il bluff dell’impero: perché Teheran non teme più l’America
Dopo il fallimento dei colloqui di Islamabad, la guerra di attrito tra Stati Uniti e Iran svela i limiti industriali, economici e strategici della superpotenza americana. La narrazione del dominio regge ormai soltanto sugli schermi televisivi, mentre sul campo la realtà disegna un Medio Oriente profondamente diverso. C'è un momento preciso, in ogni declino imperiale, … Continua a leggere Il bluff dell’impero: perché Teheran non teme più l’America
L’esercito più morale del mondo
Quando la propaganda diventa minaccia: Netanyahu, la Spagna, i coloni, il Libano e il cappio della Knesset. Radiografia di uno Stato che si crede intoccabile C'è una frase che, se pronunciata da qualunque altro leader del pianeta, verrebbe immediatamente bollata come intimidazione mafiosa. «La Spagna pagherà un prezzo». L'ha detta Benjamin Netanyahu, primo ministro di … Continua a leggere L’esercito più morale del mondo
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