L’atomo della restaurazione

Come il governo Meloni calpesta due referendum per consegnare il nucleare ai mercati Ci sono date che la destra italiana non ha mai digerito. L’8 novembre 1987, quando ottanta italiani su cento dissero no al nucleare. Il 13 giugno 2011, quando ventisette milioni di elettori lo ripeterono, travolgendo il progetto di Silvio Berlusconi di riempire … Continua a leggere L’atomo della restaurazione

Il colpo di mano elettorale.

Come la destra riscrive le regole per blindare il potere Lo Stabilicum non è una legge elettorale: è un dispositivo di conservazione del comando. Anatomia di una forzatura che svuota il Parlamento e inganna gli elettori. C'è una regola non scritta che ogni democrazia matura conosce: le regole del gioco non si cambiano mentre la … Continua a leggere Il colpo di mano elettorale.

La festa e il sospetto

Il Mondiale americano, la paranoia eretta a sistema di governo e la fabbrica del nemico C’è un uomo che, in queste ore, rappresenta meglio di qualsiasi discorso ufficiale il vero volto del Mondiale di calcio del 2026. Si chiama Omar Abdulkadir Artan, è somalo, ed è stato eletto miglior arbitro africano dell’anno. Sarebbe dovuto entrare … Continua a leggere La festa e il sospetto

L’acqua tradita

Quindici anni dopo il referendum, la democrazia resta a secco Esistono momenti nella storia di un Paese in cui il popolo parla con una chiarezza tale da non lasciare spazio ad ambiguità. Il 12 e 13 giugno 2011 fu uno di quei momenti. Ventisette milioni di cittadini italiani si recarono alle urne per affermare un … Continua a leggere L’acqua tradita

IL ROGO DEL FUTURO

Salari da fame, giovani in fuga e migranti bruciati vivi: anatomia di un paese che divora se stesso Il primo giugno 2026, all’una del pomeriggio, sotto la pensilina di un distributore di carburante lungo la Statale 106 jonica, in territorio di Amendolara, un minivan prende fuoco. Dentro ci sono quattro braccianti agricoli. Per qualche ora … Continua a leggere IL ROGO DEL FUTURO

Non sono i giovani ad aver abbandonato la democrazia. È la democrazia che ha smesso di parlare loro di futuro

C’è un dato, tra quelli pubblicati da Il Fatto Quotidiano, che dovrebbe inquietare la classe dirigente molto più di qualsiasi intenzione di voto. Non riguarda il consenso di questo o quel partito, né il sorpasso di una forza sull’altra. Riguarda qualcosa di più profondo e più grave: una generazione intera che sta smettendo di credere … Continua a leggere Non sono i giovani ad aver abbandonato la democrazia. È la democrazia che ha smesso di parlare loro di futuro

Le crepe nel palazzo

Il potere imperiale vacilla a Washington, balbetta a Bruxelles e impoverisce a Roma. Ma una crepa non è ancora una breccia Per decenni ci hanno raccontato che l’ordine del mondo fosse una legge di natura, immodificabile come il sorgere del sole. Washington decide, Tel Aviv esegue la propria strategia regionale, Bruxelles segue mormorando, Roma obbedisce … Continua a leggere Le crepe nel palazzo

La guerra dei signori

Patrimoni, privilegi e il tabù della giustizia fiscale nell’Italia di Meloni Quando uno degli uomini più ricchi del pianeta ammette che la lotta di classe esiste e che a vincerla è la sua classe, non sta confessando un rimorso: sta descrivendo un sistema con la freddezza di chi ne conosce ogni ingranaggio. Warren Buffett lo … Continua a leggere La guerra dei signori

I droni della paura: come l’Europa rischia di trasformare ogni incidente in una guerra

C'è un momento in cui la prudenza smette di essere una virtù e viene dipinta come una colpa: il dubbio diventa sospetto, il dialogo debolezza, e ogni evento ambiguo viene piegato a una narrazione già scritta. L'Europa lo sta vivendo, e rischia di trasformare ogni incidente in un casus belli.

Quando il potere pensa a se stesso e dimentica il Paese

Mentre gli italiani fanno i conti con bollette pesanti, salari erosi dall'inflazione, pensioni svalutate e servizi pubblici allo stremo, nelle stanze del potere dominano altre preoccupazioni. Non il lavoro povero, non la sanità, non il futuro dei giovani: il potere pensa a se stesso, e dimentica il Paese.