Caribe in fiamme: il pretesto “antidroga” e la vera partita su petrolio e potere

L’aria nel Mar dei Caraibi sa di polvere da sparo. Washington ha alzato la posta: dieci bombardamenti contro presunte “barche della droga” da settembre, almeno 40-43 morti, e ora l’invio della portaerei USS Gerald R. Ford con relativo gruppo d’attacco. In parallelo, il cacciatorpediniere USS Gravely è attraccato a Trinidad e Tobago, a un braccio … Continua a leggere Caribe in fiamme: il pretesto “antidroga” e la vera partita su petrolio e potere

Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.

La chiamano “separazione delle carriere”, ma la posta in gioco non è la qualità del processo: è il controllo del pubblico ministero. Lo dice senza giri di parole Nicola Gratteri — “normalizzare il PM, impaurirlo, trasformarlo in un perfetto burocrate” — parlando all’assemblea generale dell’ANM a Roma. E lo confermano testi e tempi della riforma, … Continua a leggere Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.

Sanzioni 19.0: l’Europa prova a chiudere i rubinetti a Mosca, ma apre i conti con la realtà energetica

Il 23 ottobre 2025 l’Unione Europea ha adottato il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Tra le misure: embargo graduale sul GNL, stretta sulla flotta ombra, nuove limitazioni su transazioni petrolifere e criptovalute, e persino il divieto di esportare in Russia rose, rododendri, foglie, muschi e licheni. La reazione russa non si è fatta … Continua a leggere Sanzioni 19.0: l’Europa prova a chiudere i rubinetti a Mosca, ma apre i conti con la realtà energetica

Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei

Nuovo rapporto ONU: “Gaza Genocide: A Collective Crime” (A/80/492), firmato dalla relatrice speciale Francesca Albanese. Un atto d’accusa che definisce il massacro a Gaza un crimine collettivo e chiama in causa Stati e imprese. C’è un punto di non ritorno che il nuovo rapporto della relatrice speciale ONU Francesca Albanese rende impossibile eludere: il genocidio … Continua a leggere Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei

Pace in outsourcing e verità contese

Dal “piano” di Trump al 7 ottobre: come si fabbrica l’eccezione permanente L’antefattoOgni tregua promessa negli ultimi decenni nel dossier israelo-palestinese ha riprodotto lo stesso copione: dettagli minuziosi in un primo atto, elasticità o ambiguità negli atti successivi. Risultato: l’unico segmento realmente esigibile diventa quello che interessa a Israele (oggi: la restituzione degli ostaggi), mentre … Continua a leggere Pace in outsourcing e verità contese

Tredici ore per domarci. Grecia laboratorio d’Europa (e avviso ai naviganti)

Ci risiamo. La Grecia torna ad essere il banco di prova delle “riforme” che allungano la giornata e accorciano i diritti. Il Parlamento di Atene ha appena approvato la legge che apre a turni fino a 13 ore, “occasionale” e “volontaria” secondo il governo, ma contestata da scioperi generali e piazze piene: misura applicabile fino … Continua a leggere Tredici ore per domarci. Grecia laboratorio d’Europa (e avviso ai naviganti)

Il monito di Moni Ovadia e l’ora più pericolosa: il “dopo”.

Quando finiscono le uccisioni: chi decide il “day after” di Gaza? La tregua come cantiere del controllo: perché senza autodeterminazione la pace è solo una parentesi. Alcune condivisioni online riportano “decisioni”; la citazione corretta, pronunciata da Moni Ovadia, è “uccisioni”. La riportiamo integralmente: “State attenti al momento in cui finiranno le uccisioni… sempre decide per … Continua a leggere Il monito di Moni Ovadia e l’ora più pericolosa: il “dopo”.

La tregua dell’Impero. Gaza, le piazze e la mappa del genocidio

C’è chi la chiama “Pax americana”, chi si spinge a parlare di “giorno storico”. La verità è più semplice e più dura: quella in corso non è una pace, è una tregua militare calata dall’alto per mettere ordine nella tempesta, congelare il conflitto e ripartire con gli stessi rapporti di forza. A Gaza la vita … Continua a leggere La tregua dell’Impero. Gaza, le piazze e la mappa del genocidio

Un Nobel per la guerra: la farsa della pace occidentale e la verità sul Venezuela

Con il conferimento del Premio Nobel per la Pace a María Corina Machado, il Comitato norvegese ha scelto di trasformare uno dei simboli mondiali della diplomazia in un’arma politica. Altro che riconoscimento per la pace: si tratta di un’operazione perfettamente inserita nella strategia di destabilizzazione del Venezuela socialista e bolivariano, orchestrata da Washington e dalle … Continua a leggere Un Nobel per la guerra: la farsa della pace occidentale e la verità sul Venezuela