La cura gratuita per legge

Illustrazione vettoriale a colori caldi: un grande arco rosso sostenuto da sette colonne bianche davanti a un sole che sorge. Sotto l'arco una fila di persone stilizzate di colori diversi si tiene per mano; al centro una persona in sedia a rotelle alza un braccio, altre due alzano entrambe le braccia in segno di gioia. Sopra l'arco un cuore rosso, in cielo uccelli in volo, in basso colline verdi.

Il ddl Locatelli sui caregiver arriva in Aula il 2 ottobre senza contributi figurativi, senza servizi e senza un euro in più: circa un euro l'ora per chi assiste 91 ore a settimana, mentre la spesa militare tocca 33,9 miliardi. Il confronto con i sette impegni della campagna «La cura non è un costo. È un diritto!», l'appello di Anffas e AIPD sulla riforma della disabilità e le richieste al Parlamento prima del voto.

Il welfare smontato, il cannone finanziato: la Finlandia mostra il conto e l’Italia sta firmando la stessa cambiale

Helsinki ha tagliato nove miliardi di spesa sociale per pagarsi la NATO e ha comprato la difesa aerea dallo Stato che l’ONU ha dichiarato responsabile di genocidio. L’Europa è oggi il primo mercato dell’industria bellica israeliana, con 6,9 miliardi di dollari in un anno. A Roma la sanità resta congelata al 6,4 per cento del PIL mentre il governo chiede a Bruxelles trentasei miliardi di flessibilità per armi ed energia. La sostituzione dello Stato sociale con lo Stato bellico ha nomi, date e numeri.

La sicurezza che non si nomina

Il Parlamento ha sospeso il vincolo di bilancio per trentasei miliardi destinati a difesa ed energia. I cinque miliardi l'anno necessari per un sistema nazionale della non autosufficienza continuano invece a essere insostenibili. Nei primi sei mesi del 2026 l'INAIL ha registrato 482 morti sul lavoro e 5,8 milioni di persone hanno rinunciato a curarsi: la parola sicurezza, nata sociale, è stata occupata dal lessico militare e poliziesco prima che il conto potesse essere fatto.

La cura sotto punteggio 

Nell’era del welfare algoritmico anziani, disabili e non autosufficienti rischiano di diventare variabili di costo da ottimizzare, non persone da riconoscere. Viaggio dentro la nuova frontiera dell’esclusione automatizzata. In Francia esiste un numero, compreso tra zero e uno, che ogni mese contribuisce a decidere il destino di milioni di persone. Più quel numero si avvicina … Continua a leggere La cura sotto punteggio 

Quando il potere pensa a se stesso e dimentica il Paese

Mentre gli italiani fanno i conti con bollette pesanti, salari erosi dall'inflazione, pensioni svalutate e servizi pubblici allo stremo, nelle stanze del potere dominano altre preoccupazioni. Non il lavoro povero, non la sanità, non il futuro dei giovani: il potere pensa a se stesso, e dimentica il Paese.

Una parola contro i più fragili: la cura che si vorrebbe far pagare

C'e un uomo in un letto. Ha l'Alzheimer, e da mesi non riconosce piu i volti dei figli. Oppure e un giovane tetraplegico assistito a casa, il corpo immobile e la mente lucidissima. Oppure e una donna anziana in una residenza sanitaria, che ha bisogno di essere lavata, nutrita, girata nel letto ogni poche ore. Per queste persone non esiste differenza tra la medicina che le tiene in vita e la mano che le aiuta a mangiare. Eppure una parola sola, inserita in un emendamento, ha provato a inventare quella differenza.

DOCUMENTO PROGRAMMATICO PER LA PIATTAFORMA DECIDIAMO!

Una societa si misura da come tratta chi non ha voce contrattuale. In Italia, dopo decenni di welfare eroso e politiche neoliberali, la non autosufficienza rimane una questione di sopravvivenza per milioni di famiglie. Questo documento presenta una proposta elaborata dal territorio del Friuli Venezia Giulia per il programma di Alleanza Verdi e Sinistra: dalla cura come dovere privato al diritto pubblico universale.