Il vero sesso fragile è quello che non ha mai imparato a riflettere

Vannacci dice che caccia e guerra sono da sempre attività maschili. È vero. Ma l'antropologia evoluzionistica e Huizinga dicono anche altro: erano esibizione, prestigio, gioco. Mentre i maschi si vantavano davanti a un pubblico, le donne costruivano il sapere che ci ha tenuti vivi. Cronaca di un biologismo che serve a rendere naturale ciò che è politico.

Il conto lo paga l’Europa

Ogni volta che si parla della crisi europea il dito si alza verso Mosca. Ma se si segue il denaro invece del sospetto, il percorso porta a Washington: dal laboratorio di Cambridge Analytica al gas liquefatto pagato fino a cinque volte il prezzo del gas russo, dal cinque per cento della NATO alle pressioni americane sulle regole ambientali europee, fino al settanta per cento del cloud continentale in mano a tre società statunitensi. Un'inchiesta su chi ha costruito un modello di affari sulla debolezza dell'Europa.

Millequattrocentotredici giorni. E quattro milioni di persone che rinunciano a curarsi

Il 4 settembre il governo Meloni diventa il più longevo della storia repubblicana. Nella stessa settimana il Senato riprende in mano la legge elettorale che quella durata dovrebbe rendere strutturale. Ma la stabilità non è stata la condizione per risolvere i problemi del Paese: è stata la condizione per non doverli risolvere.

Cifrare una mail è diventato terrorismo? Washington colpisce Autistici/Inventati e l’Italia resta in silenzio

Un collettivo italiano di volontari finisce nella lista nera degli Stati Uniti. Poi sparisce il dominio, saltano i servizi di posta e Banca Etica annuncia la chiusura del conto. Il problema non è soltanto ciò che Washington accusa Autistici/Inventati di aver fatto: è il potere che una decisione americana può esercitare, senza un processo italiano, sulla libertà di comunicare in Italia. E la storia insegna che chi prepara una guerra comincia sempre dal silenziare le voci.

L’editto di agosto

Ventiquattro anni dopo l'editto bulgaro, la Rai rimuove Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. È cambiato soltanto il lessico: dove Berlusconi diceva uso criminoso, oggi l'azienda scrive ricollocazione professionale. Un'analisi della continuità fra Sofia 2002 e Viale Mazzini 2026, delle sentenze definitive che spiegano perché il potere teme l'inchiesta, e di una governance Rai che l'Unione europea considera fuori norma.