Venezuela non si tocca: smascheriamo la guerra di rapina nel Caribe

Noi stiamo con il Venezuela, punto. Non per faziosità, ma perché qui si combatte una partita più grande: popoli e risorse contro un capitalismo predatore che usa la parola “narco” come foglia di fico per imporre missili, sanzioni, portaerei. Negli ultimi due mesi gli Stati Uniti hanno colpito ripetutamente piccole imbarcazioni nel Caribe e nel … Continua a leggere Venezuela non si tocca: smascheriamo la guerra di rapina nel Caribe

Un milione che suona come un insulto: così la manovra dimentica i caregiver e sposta i miliardi altrove

Un milione nel 2026 per i caregiver: una cifra simbolica che fotografa le priorità della manovra. Mentre le famiglie reggono il sistema di cura, lo Stato guarda altrove. I numeri (e il messaggio politico) dell’articolo 53 Nel testo della Legge di Bilancio 2026, l’articolo 53 istituisce un fondo “a sostegno del ruolo di cura e … Continua a leggere Un milione che suona come un insulto: così la manovra dimentica i caregiver e sposta i miliardi altrove

La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo

L’attacco sessista a Francesca Albanese in sede ONU non è solo miseria retorica: è il sintomo di un sistema politico-mediatico corrotto che, pur di respingere l’accusa di genocidio a Gaza e le proprie corresponsabilità, sposta il discorso dal diritto ai soprannomi. I fatti – rapporti ONU, carestia certificata, flussi d’armi e veti al Consiglio di … Continua a leggere La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo

Caribe in fiamme: il pretesto “antidroga” e la vera partita su petrolio e potere

L’aria nel Mar dei Caraibi sa di polvere da sparo. Washington ha alzato la posta: dieci bombardamenti contro presunte “barche della droga” da settembre, almeno 40-43 morti, e ora l’invio della portaerei USS Gerald R. Ford con relativo gruppo d’attacco. In parallelo, il cacciatorpediniere USS Gravely è attraccato a Trinidad e Tobago, a un braccio … Continua a leggere Caribe in fiamme: il pretesto “antidroga” e la vera partita su petrolio e potere

Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.

La chiamano “separazione delle carriere”, ma la posta in gioco non è la qualità del processo: è il controllo del pubblico ministero. Lo dice senza giri di parole Nicola Gratteri — “normalizzare il PM, impaurirlo, trasformarlo in un perfetto burocrate” — parlando all’assemblea generale dell’ANM a Roma. E lo confermano testi e tempi della riforma, … Continua a leggere Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.

Sanzioni 19.0: l’Europa prova a chiudere i rubinetti a Mosca, ma apre i conti con la realtà energetica

Il 23 ottobre 2025 l’Unione Europea ha adottato il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Tra le misure: embargo graduale sul GNL, stretta sulla flotta ombra, nuove limitazioni su transazioni petrolifere e criptovalute, e persino il divieto di esportare in Russia rose, rododendri, foglie, muschi e licheni. La reazione russa non si è fatta … Continua a leggere Sanzioni 19.0: l’Europa prova a chiudere i rubinetti a Mosca, ma apre i conti con la realtà energetica

Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei

Nuovo rapporto ONU: “Gaza Genocide: A Collective Crime” (A/80/492), firmato dalla relatrice speciale Francesca Albanese. Un atto d’accusa che definisce il massacro a Gaza un crimine collettivo e chiama in causa Stati e imprese. C’è un punto di non ritorno che il nuovo rapporto della relatrice speciale ONU Francesca Albanese rende impossibile eludere: il genocidio … Continua a leggere Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei

Pace in outsourcing e verità contese

Dal “piano” di Trump al 7 ottobre: come si fabbrica l’eccezione permanente L’antefattoOgni tregua promessa negli ultimi decenni nel dossier israelo-palestinese ha riprodotto lo stesso copione: dettagli minuziosi in un primo atto, elasticità o ambiguità negli atti successivi. Risultato: l’unico segmento realmente esigibile diventa quello che interessa a Israele (oggi: la restituzione degli ostaggi), mentre … Continua a leggere Pace in outsourcing e verità contese

Tredici ore per domarci. Grecia laboratorio d’Europa (e avviso ai naviganti)

Ci risiamo. La Grecia torna ad essere il banco di prova delle “riforme” che allungano la giornata e accorciano i diritti. Il Parlamento di Atene ha appena approvato la legge che apre a turni fino a 13 ore, “occasionale” e “volontaria” secondo il governo, ma contestata da scioperi generali e piazze piene: misura applicabile fino … Continua a leggere Tredici ore per domarci. Grecia laboratorio d’Europa (e avviso ai naviganti)