I rivoluzionari a distanza e gli insultatori da tastieraQuando la politica diventa un riflesso e non più un pensiero

Ogni tanto mi prendo un momento per guardare cosa sta diventando la conversazione pubblica. Non per il gusto di lamentarmi, ma per capire dove si spezza il filo, e perché. In questi giorni mi sono rimaste addosso due scene che sembrano diverse, ma in realtà raccontano lo stesso tempo. Due post, due stili diversi, la … Continua a leggere I rivoluzionari a distanza e gli insultatori da tastieraQuando la politica diventa un riflesso e non più un pensiero

L’Italia al 49º posto nella classifica RSF 2025 sulla libertà di stampa

Questo titolo fa notizia, ma soprattutto mi fa male. Mi fa male perché somiglia a un paradosso: accendo la tv, scorro i giornali, sento qua e là domande anche dure, e per un attimo mi verrebbe da pensare “ma allora dov’è il problema?”. Il problema è che la libertà d’informazione non si misura dal volume … Continua a leggere L’Italia al 49º posto nella classifica RSF 2025 sulla libertà di stampa

L’economia raccontata come spot: dove la narrazione del governo inciampa sui numeri

C’è un trucco vecchio come la propaganda: prendere un dato vero, isolarlo dal contesto, gonfiarlo con aggettivi e poi usarlo come prova generale di una “svolta”. Funziona perché parla alla pancia stanca di un Paese che vorrebbe credere a un finale migliore. Ma quando si riaprono i bilanci, i comunicati ufficiali e i report indipendenti, … Continua a leggere L’economia raccontata come spot: dove la narrazione del governo inciampa sui numeri

Bavaglio ai medici, bavaglio alla verità

Come si chiude Gaza: prima si espellono le ONG, poi si criminalizza la solidarietà C’è una guerra che si combatte con missili, droni e cannoni, e poi ce n’è un’altra, più silenziosa, che prepara il terreno: togliere testimoni, spegnere ambulanze, trasformare i medici in sospetti e la compassione in un reato. Quello che sta accadendo … Continua a leggere Bavaglio ai medici, bavaglio alla verità

Manovra 2026: il Paese in saldo, la democrazia in affitto

C’è un’immagine che fotografa meglio di mille slogan la finanziaria che sta passando in Parlamento: un maxi-emendamento scritto all’ultimo, blindato con la fiducia, e attorno un contorno di “aggiustamenti” che non correggono nulla, ma spostano il peso sempre dalla stessa parte. È il vecchio trucco: chiamare “responsabilità” ciò che è una scelta di campo, e … Continua a leggere Manovra 2026: il Paese in saldo, la democrazia in affitto

La Carta più bella e la più inattuata del mondo: perché l’Italia teme la sua Costituzione

C’è una frase che torna in testa ogni volta che guardiamo il dibattito pubblico italiano: abbiamo una Costituzione splendida e, insieme, una Costituzione spesso disattesa. Non nel senso romantico del “non siamo all’altezza dei nostri ideali”, ma in quello più concreto e politico: le promesse sociali e democratiche della Carta vengono trattate come un repertorio … Continua a leggere La Carta più bella e la più inattuata del mondo: perché l’Italia teme la sua Costituzione

Riconciliare la sinistraDalla malinconia all’utilità sociale, senza feticci identitari

Di Matteo Minetti e Mario Sommella. Il punto di partenza è semplice: troppo spesso parliamo di unità della sinistra come se fosse una faccenda interna, quasi una terapia di coppia tra correnti. Ma la frattura vera non è solo tra gruppi dirigenti o tra “governisti” e “puri”. È più profonda: somiglia a quella divisione complementare … Continua a leggere Riconciliare la sinistraDalla malinconia all’utilità sociale, senza feticci identitari

Il confine che non esplode piùAldo Moro, l’Alto Adige e la lezione politica che l’Europa si ostina a dimenticare

Ho fatto questa ricerca per un motivo preciso, e non è nostalgia storiografica. È perché mentre l’Europa ripete che “non c’è alternativa” alla guerra lunga, nel Donbass e nei territori contesi tra Russia e Ucraina la parola confine è tornata a essere ciò che in Europa è sempre stata nei suoi momenti peggiori: una ferita … Continua a leggere Il confine che non esplode piùAldo Moro, l’Alto Adige e la lezione politica che l’Europa si ostina a dimenticare

Bombe, libri e verità scomode: perché l’Italia continua a voltarsi dall’altra parte

Parto da qui: Antonio Ingroia. Il suo nome è il filo rosso che tiene insieme due libri e due notizie speculari sullo stato della nostra democrazia informativa. Primo: Io so (Chiarelettere), scritto da Ingroia con Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza. Per quel libro Fininvest — l’impero privato di famiglia nel campo della televisione, dell’editoria … Continua a leggere Bombe, libri e verità scomode: perché l’Italia continua a voltarsi dall’altra parte

La libertà in saldoRepubblica e Stampa all’asta: quando i padroni vendono anche l’Agorà

C’è un modo molto semplice per capire cosa sta succedendo: quando per settimane ti raccontano che “la libertà di stampa” è minacciata dai ragazzi che protestano, liquidati con l’etichetta sprezzante di “poveri comunisti”, e poi nel giro di pochi giorni la proprietà mette in vendita due giornali storici come fossero un ramo secco da potare, … Continua a leggere La libertà in saldoRepubblica e Stampa all’asta: quando i padroni vendono anche l’Agorà