Iran, sanzioni e guerra ibrida: quando la “democrazia” diventa il pretesto del dominio C’è una parola che l’Occidente usa come una chiave universale, buona per tutte le serrature: “regime”. La pronuncia, e la realtà diventa semplice. Diventa un film morale: da una parte i buoni, dall’altra i cattivi. E tutto ciò che accade dopo, ogni … Continua a leggere Il rial che brucia e l’assedio che uccide
Categoria: Palestina e Medio Oriente
Articoli sulla questione palestinese, Israele, Libano, Iran e crisi mediorientali.
Israele, profilo di un paese suprematista. Parte II: la Cisgiordania come laboratorio dell’annessione
C’è un dettaglio che, da solo, smonta la favola ripetuta per decenni: quando una tregua viene firmata, il linguaggio della politica promette una pausa; ma sul terreno continuano i colpi, gli arresti, gli sgomberi, le demolizioni. La tregua diventa un titolo, non un fatto. Dal cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025, … Continua a leggere Israele, profilo di un paese suprematista. Parte II: la Cisgiordania come laboratorio dell’annessione
L’unica democrazia del Medio Oriente
Israele tra suprematismo giuridico, censura strutturale e guerra permanente anche dopo la tregua “L’unica democrazia del Medio Oriente” è diventata una formula pronta all’uso: un lasciapassare morale che, in Occidente, sostituisce la verifica dei fatti. Funziona così: si pronuncia quella frase e, come per magia, tutto il resto diventa “complesso”, “controverso”, “difensivo”. Ma se si … Continua a leggere L’unica democrazia del Medio Oriente
Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra
(e perché chiedo a Schlein di cacciare i complici) C’è un punto oltre il quale non è più questione di sfumature politiche, ma di igiene morale. Per me quel punto è stato superato quando ho visto Piero Fassino, deputato del Partito Democratico, collegato dalla Knesset a magnificare Israele come “società aperta, libera, democratica”, anche negli … Continua a leggere Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra
Oblio programmato. Come il cessate il fuoco ha reso invisibile il genocidio palestinese
Moni Ovadia lo aveva annunciato con lucidità crudele: il momento peggiore sarebbe arrivato dopo il cessate il fuoco. Non quando le bombe cadevano su Gaza in diretta mondiale, ma quando la guerra sarebbe stata congelata a metà, le macerie ormai accumulate e l’attenzione spostata altrove. È esattamente quello che sta accadendo. Con la tregua, la … Continua a leggere Oblio programmato. Come il cessate il fuoco ha reso invisibile il genocidio palestinese
Cacciato per una domanda: anatomia di un tabù occidentale
C’è un dettaglio che rende questa storia più grande del caso personale di Gabriele Nunziati. Il collega non ha insultato nessuno, non ha diffuso fake news, non ha violato segreti. Ha fatto quello che deve fare un cronista in un sistema democratico: mettere in relazione due principi dichiarati dall’Unione europea e chiedere se valgono per … Continua a leggere Cacciato per una domanda: anatomia di un tabù occidentale
La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo
L’attacco sessista a Francesca Albanese in sede ONU non è solo miseria retorica: è il sintomo di un sistema politico-mediatico corrotto che, pur di respingere l’accusa di genocidio a Gaza e le proprie corresponsabilità, sposta il discorso dal diritto ai soprannomi. I fatti – rapporti ONU, carestia certificata, flussi d’armi e veti al Consiglio di … Continua a leggere La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo
Cessate il fuoco a orologeria
Incursioni notturne, 104 morti (46 bambini). E Washington fa da scudo politico La notte tra il 28 e il 29 ottobre ha mostrato quanto sia fragile – e ipocrita – la parola “tregua”. Israele ha bombardato la Striscia per circa 14 ore, uccidendo almeno 104 persone, tra cui 46 bambini e 20 donne, nel giorno … Continua a leggere Cessate il fuoco a orologeria
Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei
Nuovo rapporto ONU: “Gaza Genocide: A Collective Crime” (A/80/492), firmato dalla relatrice speciale Francesca Albanese. Un atto d’accusa che definisce il massacro a Gaza un crimine collettivo e chiama in causa Stati e imprese. C’è un punto di non ritorno che il nuovo rapporto della relatrice speciale ONU Francesca Albanese rende impossibile eludere: il genocidio … Continua a leggere Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei
Pace in outsourcing e verità contese
Dal “piano” di Trump al 7 ottobre: come si fabbrica l’eccezione permanente L’antefattoOgni tregua promessa negli ultimi decenni nel dossier israelo-palestinese ha riprodotto lo stesso copione: dettagli minuziosi in un primo atto, elasticità o ambiguità negli atti successivi. Risultato: l’unico segmento realmente esigibile diventa quello che interessa a Israele (oggi: la restituzione degli ostaggi), mentre … Continua a leggere Pace in outsourcing e verità contese