Dalla gogna alla norma: il caso Albanese e la scorciatoia “antisemitismo” come dispositivo di censura

Una frase può essere un bisturi o un’arma impropria. Può servire a incidere la realtà, oppure a ferire chi prova a descriverla. Nel caso di Francesca Albanese la dinamica è stata questa: non si è discusso il merito delle sue denunce, ma si è tentato di fabbricare un “reato morale” da appendere al suo mandato. … Continua a leggere Dalla gogna alla norma: il caso Albanese e la scorciatoia “antisemitismo” come dispositivo di censura

Francesca Albanese sotto accusa: quando dire la verità diventa un reato politico

C’è un momento preciso, quasi chirurgico, in cui capisci che non stanno discutendo una frase: stanno processando una funzione. Quando una relatrice delle Nazioni Unite viene trascinata in un processo alle intenzioni per parole mai pronunciate e strumentalmente interpretate, non è solo una persona a finire sotto tiro. È l’idea stessa che il diritto internazionale … Continua a leggere Francesca Albanese sotto accusa: quando dire la verità diventa un reato politico

L’Algoritmo dello Sterminio: Da ELITE a Gaza, la Metamorfosi del Controllo Totale

L'ascesa del complesso militare-tecnologico non è più una distopia letteraria, ma una cronaca quotidiana di efficienza algoritmica applicata alla coercizione. La milizia trumpiana d’assalto anti-immigrazione, l’ICE, si avvale oggi di una piattaforma sviluppata da Palantir che mappa casa per casa le zone urbane incrociando dati sanitari, di viaggi e dei cellulari degli abitanti. Si chiama … Continua a leggere L’Algoritmo dello Sterminio: Da ELITE a Gaza, la Metamorfosi del Controllo Totale

IL BOARD OF PEACE: LA PACE IN VENDITA, LA COSTITUZIONE IN IMBARAZZO, GAZA IN RISTRUTTURAZIONE

Ci sono parole che, quando le senti pronunciare dal potere, diventano subito sospette. “Pace” è una di queste. Perché dipende sempre da chi la dice, dove la dice, e soprattutto su chi ricade il conto. A Davos, nel cuore ovattato del capitalismo globale, Donald Trump ha presentato il suo Board of Peace: un organismo che … Continua a leggere IL BOARD OF PEACE: LA PACE IN VENDITA, LA COSTITUZIONE IN IMBARAZZO, GAZA IN RISTRUTTURAZIONE

Il rial che brucia e l’assedio che uccide

Iran, sanzioni e guerra ibrida: quando la “democrazia” diventa il pretesto del dominio C’è una parola che l’Occidente usa come una chiave universale, buona per tutte le serrature: “regime”. La pronuncia, e la realtà diventa semplice. Diventa un film morale: da una parte i buoni, dall’altra i cattivi. E tutto ciò che accade dopo, ogni … Continua a leggere Il rial che brucia e l’assedio che uccide

Israele, profilo di un paese suprematista. Parte II: la Cisgiordania come laboratorio dell’annessione

C’è un dettaglio che, da solo, smonta la favola ripetuta per decenni: quando una tregua viene firmata, il linguaggio della politica promette una pausa; ma sul terreno continuano i colpi, gli arresti, gli sgomberi, le demolizioni. La tregua diventa un titolo, non un fatto. Dal cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025, … Continua a leggere Israele, profilo di un paese suprematista. Parte II: la Cisgiordania come laboratorio dell’annessione

L’unica democrazia del Medio Oriente

Israele tra suprematismo giuridico, censura strutturale e guerra permanente anche dopo la tregua “L’unica democrazia del Medio Oriente” è diventata una formula pronta all’uso: un lasciapassare morale che, in Occidente, sostituisce la verifica dei fatti. Funziona così: si pronuncia quella frase e, come per magia, tutto il resto diventa “complesso”, “controverso”, “difensivo”. Ma se si … Continua a leggere L’unica democrazia del Medio Oriente

Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra

(e perché chiedo a Schlein di cacciare i complici) C’è un punto oltre il quale non è più questione di sfumature politiche, ma di igiene morale. Per me quel punto è stato superato quando ho visto Piero Fassino, deputato del Partito Democratico, collegato dalla Knesset a magnificare Israele come “società aperta, libera, democratica”, anche negli … Continua a leggere Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra

Oblio programmato. Come il cessate il fuoco ha reso invisibile il genocidio palestinese

Moni Ovadia lo aveva annunciato con lucidità crudele: il momento peggiore sarebbe arrivato dopo il cessate il fuoco. Non quando le bombe cadevano su Gaza in diretta mondiale, ma quando la guerra sarebbe stata congelata a metà, le macerie ormai accumulate e l’attenzione spostata altrove. È esattamente quello che sta accadendo. Con la tregua, la … Continua a leggere Oblio programmato. Come il cessate il fuoco ha reso invisibile il genocidio palestinese

Cacciato per una domanda: anatomia di un tabù occidentale

C’è un dettaglio che rende questa storia più grande del caso personale di Gabriele Nunziati. Il collega non ha insultato nessuno, non ha diffuso fake news, non ha violato segreti. Ha fatto quello che deve fare un cronista in un sistema democratico: mettere in relazione due principi dichiarati dall’Unione europea e chiedere se valgono per … Continua a leggere Cacciato per una domanda: anatomia di un tabù occidentale