L’isola che non si inginocchia

Il 20 maggio 2026, giorno in cui Cuba commemora la propria indipendenza formale, Washington ha scelto di lanciare due operazioni simultanee contro l'isola. Non è simbolismo casuale: è la grammatica dell'imperialismo, che non rinuncia al gesto teatrale neppure quando agisce da carnefice. L'incriminazione di Raúl Castro, cento milioni di dollari in aiuti per destabilizzare l'isola, e la portaerei nucleare USS Nimitz nei Caraibi. Tre mosse. Un solo disegno.

L’atomo e la diversione

C’è un momento preciso in cui un governo rivela ciò che davvero è: quando, di fronte a un problema concreto che colpisce i corpi e i conti correnti di milioni di persone, risponde con un simbolo. La crisi energetica che da mesi schiaccia le famiglie e le piccole imprese italiane — bollette come sentenze, fabbriche che calcolano se convenga tenere accesi i forni, pensionati costretti a scegliere tra riscaldamento e farmaci — è uno di quei momenti. Il governo Meloni ha scelto di rispondere con un simbolo: il ritorno al nucleare.

Una parola contro i più fragili: la cura che si vorrebbe far pagare

C'e un uomo in un letto. Ha l'Alzheimer, e da mesi non riconosce piu i volti dei figli. Oppure e un giovane tetraplegico assistito a casa, il corpo immobile e la mente lucidissima. Oppure e una donna anziana in una residenza sanitaria, che ha bisogno di essere lavata, nutrita, girata nel letto ogni poche ore. Per queste persone non esiste differenza tra la medicina che le tiene in vita e la mano che le aiuta a mangiare. Eppure una parola sola, inserita in un emendamento, ha provato a inventare quella differenza.

La menzogna del moderatismo

Tacere sugli eccidi, accettare la redistribuzione al contrario, svuotare la democrazia: il vocabolario di un'ipocrisia che si chiama moderazione. In Italia, da almeno trent'anni, una parola è stata trasformata in arma. Quella parola è moderato. Si presenta come confine ragionevole tra estremi, ma nei fatti funziona come dispositivo di neutralizzazione del conflitto sociale, della responsabilità … Continua a leggere La menzogna del moderatismo

La favola della destra moribonda

Perché la retorica della rinascita progressista nasconde la vera natura del potere Ci sono narrazioni che non descrivono il mondo: lo addomesticano. Ne attenuano gli spigoli, ne riducono la complessità a una formula consolatoria, e finiscono per produrre l'effetto opposto a quello che dicono di voler raggiungere. La favola della destra in fase terminale, rilanciata … Continua a leggere La favola della destra moribonda

Le ali di vetro dell’oligarchia

Con il Progetto Glasswing e il modello Mythos, Anthropic consegna a un cartello ristretto di colossi americani le chiavi del codice planetario. Mentre lo Stato chiede in elemosina l’accesso a uno strumento privato, una nuova forma di potere infrastrutturale si insedia là dove esisteva, almeno in linea di principio, la sovranità democratica. Si chiama Project … Continua a leggere Le ali di vetro dell’oligarchia

La marcia inarrestabile del neoliberismo

Dal Mont Pèlerin al capitalismo della sorveglianza: comunicazione, mercato e la lenta erosione della democrazia europea di Mario Sommella Una rottura epistemologica che dura ancora Quella che ci appare oggi come la «realtà naturale» delle democrazie occidentali non è una realtà naturale. È il prodotto, lentamente sedimentato in mezzo secolo, di una rottura epistemologica precisa, … Continua a leggere La marcia inarrestabile del neoliberismo

L’ultimatum dei padroni del mondo: quando la pace si misura al barile

C'è un'ora, fissata a Washington, oltre la quale un uomo ha deciso che un altro popolo potrà essere cancellato nel giro di una notte. Non è una frase di un romanzo distopico, non è il delirio di un tiranno confinato in una stanza buia. È la dichiarazione pubblica, ripetuta davanti alle telecamere e rilanciata da … Continua a leggere L’ultimatum dei padroni del mondo: quando la pace si misura al barile

IL CAPITALE CONTRO LA VITA

Quando l’1% divora il clima, accende le guerre e chiude la porta al futuro Io non riesco più a separare le cose. Non riesco più a parlare di disuguaglianza come se fosse un tema “economico” e, a parte, di crisi climatica come se fosse un tema “ambientale”. Non ci riesco, perché ormai il quadro è … Continua a leggere IL CAPITALE CONTRO LA VITA

Quando la “competitività” diventa sabotaggio: la controffensiva fossile contro il Green Deal

Il Green Deal non sta arretrando per una banale “stanchezza naturale” della politica europea. Sta arretrando perché una parte dell’industria fossile e chimica, assistita da consulenti di altissimo livello e favorita da un asse politico sempre più spostato a destra, ha scelto una strategia di logoramento scientifico, chirurgico, transatlantico. La mappa del sabotaggio: quando la … Continua a leggere Quando la “competitività” diventa sabotaggio: la controffensiva fossile contro il Green Deal