Salari da fame, giovani in fuga e migranti bruciati vivi: anatomia di un paese che divora se stesso Il primo giugno 2026, all’una del pomeriggio, sotto la pensilina di un distributore di carburante lungo la Statale 106 jonica, in territorio di Amendolara, un minivan prende fuoco. Dentro ci sono quattro braccianti agricoli. Per qualche ora … Continua a leggere IL ROGO DEL FUTURO
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Non sono i giovani ad aver abbandonato la democrazia. È la democrazia che ha smesso di parlare loro di futuro
C’è un dato, tra quelli pubblicati da Il Fatto Quotidiano, che dovrebbe inquietare la classe dirigente molto più di qualsiasi intenzione di voto. Non riguarda il consenso di questo o quel partito, né il sorpasso di una forza sull’altra. Riguarda qualcosa di più profondo e più grave: una generazione intera che sta smettendo di credere … Continua a leggere Non sono i giovani ad aver abbandonato la democrazia. È la democrazia che ha smesso di parlare loro di futuro
Le crepe nel palazzo
Il potere imperiale vacilla a Washington, balbetta a Bruxelles e impoverisce a Roma. Ma una crepa non è ancora una breccia Per decenni ci hanno raccontato che l’ordine del mondo fosse una legge di natura, immodificabile come il sorgere del sole. Washington decide, Tel Aviv esegue la propria strategia regionale, Bruxelles segue mormorando, Roma obbedisce … Continua a leggere Le crepe nel palazzo
La guerra dei signori
Patrimoni, privilegi e il tabù della giustizia fiscale nell’Italia di Meloni Quando uno degli uomini più ricchi del pianeta ammette che la lotta di classe esiste e che a vincerla è la sua classe, non sta confessando un rimorso: sta descrivendo un sistema con la freddezza di chi ne conosce ogni ingranaggio. Warren Buffett lo … Continua a leggere La guerra dei signori
Capitale umano di scarso valore.
Una frase sfuggita a un banchiere a Hong Kong svela ciò che il potere economico raramente confessa: l'intelligenza artificiale non nasce per liberarci dalla fatica, ma per abbattere il costo del lavoro e disciplinare chi lavora. Dietro il linguaggio dell'innovazione c'è una vecchia guerra di classe, oggi combattuta dall'algoritmo.
La mano visibile
Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.
Quando il potere pensa a se stesso e dimentica il Paese
Mentre gli italiani fanno i conti con bollette pesanti, salari erosi dall'inflazione, pensioni svalutate e servizi pubblici allo stremo, nelle stanze del potere dominano altre preoccupazioni. Non il lavoro povero, non la sanità, non il futuro dei giovani: il potere pensa a se stesso, e dimentica il Paese.
È uscito “Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile”
Quattro parti, tredici capitoli: dal manifesto in dodici punti contro il dominio digitale a una teoria del potere algoritmico contemporaneo, una diagnosi di come il comando si annida nelle infrastrutture digitali e cinque linee di resistenza. Disponibile su Kindle e Apple Books; l'edizione cartacea arriverà nelle prossime settimane.
Il generale e la macchina dell’odio
C'è una domanda che la sinistra italiana continua a eludere, preferendo l'anatema alla comprensione: come si forma, nel 2026, un movimento politico di massa a partire da un libro scritto da un generale che sostiene che gli omosessuali non sono normali, che la sostituzione etnica è in corso e che il merito è stato assassinato dal buonismo? La risposta non è semplice, ma è urgente. Roberto Vannacci non è un'anomalia. È una funzione.
L’IMPERO NUDO — L’eccezionalismo americano e il tramonto della coscienza occidentale
Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori statunitensi e iraniani si trovavano ancora seduti attorno a un tavolo diplomatico, i cacciabombardieri americani e israeliani aprivano i bay doors sui cieli di Teheran. Il copione era identico a quello di Baghdad nel 2003, di Tripoli nel 2011, di Kabul in ogni stagione di ogni decennio. Non è un incidente. Non è un'eccezione. È la norma strutturale di una potenza che non riconosce limite alcuno alla propria volontà di dominio.