Cifrare una mail è diventato terrorismo? Washington colpisce Autistici/Inventati e l’Italia resta in silenzio

Un collettivo italiano di volontari finisce nella lista nera degli Stati Uniti. Poi sparisce il dominio, saltano i servizi di posta e Banca Etica annuncia la chiusura del conto. Il problema non è soltanto ciò che Washington accusa Autistici/Inventati di aver fatto: è il potere che una decisione americana può esercitare, senza un processo italiano, sulla libertà di comunicare in Italia. E la storia insegna che chi prepara una guerra comincia sempre dal silenziare le voci.

L’editto di agosto

Ventiquattro anni dopo l'editto bulgaro, la Rai rimuove Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. È cambiato soltanto il lessico: dove Berlusconi diceva uso criminoso, oggi l'azienda scrive ricollocazione professionale. Un'analisi della continuità fra Sofia 2002 e Viale Mazzini 2026, delle sentenze definitive che spiegano perché il potere teme l'inchiesta, e di una governance Rai che l'Unione europea considera fuori norma.

Quando ti tolgono la parola, il problema non è più soltanto Facebook

La sospensione degli account Facebook e Instagram di Giorgio Cremaschi non è un incidente tecnico. È l'ennesimo episodio di una censura sistematica documentata da Human Rights Watch e da 7amleh, e il segno di un potere che non ha più bisogno di censori: gli basta possedere l'infrastruttura attraverso cui parliamo.

La bomba, il depistaggio e il linciaggio

Le carte del gip dicono una cosa sola: Sigfrido Ranucci è la vittima dell'attentato del 16 ottobre 2025, manipolato e depistato dal mandante confesso. Eppure una parte della politica ha trasformato l'attentato in un'arma contro chi l'ha subito, chiedendone la rimozione dalla conduzione di Report. Non è una novità: è un metodo con una lunga storia italiana, fatta di dossier costruiti a tavolino, da via Nazionale a Equalize, e di parole rovesciate, dove il mafioso che tace diventa eroe e il giornalista che racconta diventa sospetto.

Il copione del silenzio: il Libano come Gaza, e i testimoni nel mirino

Quando un esercito bombarda ospedali e uccide giornalisti non colpisce obiettivi militari: cancella le prove. Ciò che era stato teorizzato per Gaza, dall'annessione a tappe alla rimozione dei testimoni, si sta ora ripetendo in Libano. Stesso copione, stessa impunità, stesso silenzio complice dell'Occidente.