L’attacco sessista a Francesca Albanese in sede ONU non è solo miseria retorica: è il sintomo di un sistema politico-mediatico corrotto che, pur di respingere l’accusa di genocidio a Gaza e le proprie corresponsabilità, sposta il discorso dal diritto ai soprannomi. I fatti – rapporti ONU, carestia certificata, flussi d’armi e veti al Consiglio di … Continua a leggere La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo
Tag: Israele
Cessate il fuoco a orologeria
Incursioni notturne, 104 morti (46 bambini). E Washington fa da scudo politico La notte tra il 28 e il 29 ottobre ha mostrato quanto sia fragile – e ipocrita – la parola “tregua”. Israele ha bombardato la Striscia per circa 14 ore, uccidendo almeno 104 persone, tra cui 46 bambini e 20 donne, nel giorno … Continua a leggere Cessate il fuoco a orologeria
Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei
Nuovo rapporto ONU: “Gaza Genocide: A Collective Crime” (A/80/492), firmato dalla relatrice speciale Francesca Albanese. Un atto d’accusa che definisce il massacro a Gaza un crimine collettivo e chiama in causa Stati e imprese. C’è un punto di non ritorno che il nuovo rapporto della relatrice speciale ONU Francesca Albanese rende impossibile eludere: il genocidio … Continua a leggere Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei
Pace in outsourcing e verità contese
Dal “piano” di Trump al 7 ottobre: come si fabbrica l’eccezione permanente L’antefattoOgni tregua promessa negli ultimi decenni nel dossier israelo-palestinese ha riprodotto lo stesso copione: dettagli minuziosi in un primo atto, elasticità o ambiguità negli atti successivi. Risultato: l’unico segmento realmente esigibile diventa quello che interessa a Israele (oggi: la restituzione degli ostaggi), mentre … Continua a leggere Pace in outsourcing e verità contese
Il monito di Moni Ovadia e l’ora più pericolosa: il “dopo”.
Quando finiscono le uccisioni: chi decide il “day after” di Gaza? La tregua come cantiere del controllo: perché senza autodeterminazione la pace è solo una parentesi. Alcune condivisioni online riportano “decisioni”; la citazione corretta, pronunciata da Moni Ovadia, è “uccisioni”. La riportiamo integralmente: “State attenti al momento in cui finiranno le uccisioni… sempre decide per … Continua a leggere Il monito di Moni Ovadia e l’ora più pericolosa: il “dopo”.
La tregua dell’Impero. Gaza, le piazze e la mappa del genocidio
C’è chi la chiama “Pax americana”, chi si spinge a parlare di “giorno storico”. La verità è più semplice e più dura: quella in corso non è una pace, è una tregua militare calata dall’alto per mettere ordine nella tempesta, congelare il conflitto e ripartire con gli stessi rapporti di forza. A Gaza la vita … Continua a leggere La tregua dell’Impero. Gaza, le piazze e la mappa del genocidio
Tregua reale, pace fragile: cosa c’è davvero nell’accordo su Gaza e dove può rompersi
Un annuncio può fermare i cannoni, non la diffidenza. L’intesa raggiunta al tavolo di Sharm el-Sheikh tra Israele e Hamas — mediata da Stati Uniti, Egitto, Qatar e Turchia — è un fatto politico concreto: un cessate il fuoco “di prima fase”, uno scambio ostaggi-prigionieri, l’ingresso degli aiuti e un arretramento delle truppe israeliane dentro … Continua a leggere Tregua reale, pace fragile: cosa c’è davvero nell’accordo su Gaza e dove può rompersi
I pacificatori di cartapesta: piani, numeri e complicità nel massacro di Gaza
Donald Trump ha presentato il suo “piano in 20 punti” come la svolta storica per “la pace in Medio Oriente”, con toni trionfalistici accanto a Benjamin Netanyahu: “giorno storico”, “potenzialmente uno dei più grandi nella storia della civiltà”. Dietro la retorica, però, c’è un impianto che consolida il controllo israeliano e commissaria i palestinesi, mentre … Continua a leggere I pacificatori di cartapesta: piani, numeri e complicità nel massacro di Gaza
Il piano Trump per Gaza: genocidio travestito da pace
Il cosiddetto “piano di pace” per Gaza, annunciato da Donald Trump al fianco di Benjamin Netanyahu, non è un negoziato ma un diktat. Presentato come un’occasione storica per stabilizzare la regione, nei fatti si configura come un documento costruito ad uso e consumo di Israele e delle grandi lobby occidentali, con la Palestina ridotta a … Continua a leggere Il piano Trump per Gaza: genocidio travestito da pace
Flotilla, Gaza e la diplomazia sospesa: cronaca di un assedio infinito
La rotta della speranza La Global Sumud Flotilla è ripartita da Koufonissi, un isolotto a sud di Creta, con le vele strappate dal vento e i segni ancora freschi dei droni che qualche notte fa avevano colpito le imbarcazioni. Le navi, addobbate con le bandiere palestinesi, hanno preso il largo poco prima delle 20. Nonostante … Continua a leggere Flotilla, Gaza e la diplomazia sospesa: cronaca di un assedio infinito