Lo Stato canaglia e i suoi servi: cronaca di una complicità europea

Mentre Tel Aviv bombarda Beirut e Teheran, Bruxelles e Roma scelgono il silenzio. E il silenzio, in tempo di genocidio, è una firma in calce. La tregua era stata annunciata da poche ore quando i caccia israeliani hanno trasformato interi quartieri di Beirut in macerie. Non un errore, non un incidente di percorso: un atto … Continua a leggere Lo Stato canaglia e i suoi servi: cronaca di una complicità europea

La Knesset approva la pena di morte per i palestinesi

Una legge razzista che sancisce il suprematismo sionista e sfida il diritto internazionale Il voto della vergogna Il 30 marzo 2026 sarà ricordato come il giorno in cui lo Stato di Israele ha legalizzato la pena capitale su base etnica. La Knesset, dopo quasi dodici ore di dibattito, ha approvato con 62 voti favorevoli e … Continua a leggere La Knesset approva la pena di morte per i palestinesi

L’Algoritmo dello Sterminio: Da ELITE a Gaza, la Metamorfosi del Controllo Totale

L'ascesa del complesso militare-tecnologico non è più una distopia letteraria, ma una cronaca quotidiana di efficienza algoritmica applicata alla coercizione. La milizia trumpiana d’assalto anti-immigrazione, l’ICE, si avvale oggi di una piattaforma sviluppata da Palantir che mappa casa per casa le zone urbane incrociando dati sanitari, di viaggi e dei cellulari degli abitanti. Si chiama … Continua a leggere L’Algoritmo dello Sterminio: Da ELITE a Gaza, la Metamorfosi del Controllo Totale

IL BOARD OF PEACE: LA PACE IN VENDITA, LA COSTITUZIONE IN IMBARAZZO, GAZA IN RISTRUTTURAZIONE

Ci sono parole che, quando le senti pronunciare dal potere, diventano subito sospette. “Pace” è una di queste. Perché dipende sempre da chi la dice, dove la dice, e soprattutto su chi ricade il conto. A Davos, nel cuore ovattato del capitalismo globale, Donald Trump ha presentato il suo Board of Peace: un organismo che … Continua a leggere IL BOARD OF PEACE: LA PACE IN VENDITA, LA COSTITUZIONE IN IMBARAZZO, GAZA IN RISTRUTTURAZIONE

Israele, profilo di un paese suprematista. Parte II: la Cisgiordania come laboratorio dell’annessione

C’è un dettaglio che, da solo, smonta la favola ripetuta per decenni: quando una tregua viene firmata, il linguaggio della politica promette una pausa; ma sul terreno continuano i colpi, gli arresti, gli sgomberi, le demolizioni. La tregua diventa un titolo, non un fatto. Dal cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025, … Continua a leggere Israele, profilo di un paese suprematista. Parte II: la Cisgiordania come laboratorio dell’annessione

L’unica democrazia del Medio Oriente

Israele tra suprematismo giuridico, censura strutturale e guerra permanente anche dopo la tregua “L’unica democrazia del Medio Oriente” è diventata una formula pronta all’uso: un lasciapassare morale che, in Occidente, sostituisce la verifica dei fatti. Funziona così: si pronuncia quella frase e, come per magia, tutto il resto diventa “complesso”, “controverso”, “difensivo”. Ma se si … Continua a leggere L’unica democrazia del Medio Oriente

Oblio programmato. Come il cessate il fuoco ha reso invisibile il genocidio palestinese

Moni Ovadia lo aveva annunciato con lucidità crudele: il momento peggiore sarebbe arrivato dopo il cessate il fuoco. Non quando le bombe cadevano su Gaza in diretta mondiale, ma quando la guerra sarebbe stata congelata a metà, le macerie ormai accumulate e l’attenzione spostata altrove. È esattamente quello che sta accadendo. Con la tregua, la … Continua a leggere Oblio programmato. Come il cessate il fuoco ha reso invisibile il genocidio palestinese

La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo

L’attacco sessista a Francesca Albanese in sede ONU non è solo miseria retorica: è il sintomo di un sistema politico-mediatico corrotto che, pur di respingere l’accusa di genocidio a Gaza e le proprie corresponsabilità, sposta il discorso dal diritto ai soprannomi. I fatti – rapporti ONU, carestia certificata, flussi d’armi e veti al Consiglio di … Continua a leggere La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo

Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei

Nuovo rapporto ONU: “Gaza Genocide: A Collective Crime” (A/80/492), firmato dalla relatrice speciale Francesca Albanese. Un atto d’accusa che definisce il massacro a Gaza un crimine collettivo e chiama in causa Stati e imprese. C’è un punto di non ritorno che il nuovo rapporto della relatrice speciale ONU Francesca Albanese rende impossibile eludere: il genocidio … Continua a leggere Complicità come sistema. Perché il genocidio a Gaza chiama in causa Stati, industrie e noi europei