La Carta più bella e la più inattuata del mondo: perché l’Italia teme la sua Costituzione

C’è una frase che torna in testa ogni volta che guardiamo il dibattito pubblico italiano: abbiamo una Costituzione splendida e, insieme, una Costituzione spesso disattesa. Non nel senso romantico del “non siamo all’altezza dei nostri ideali”, ma in quello più concreto e politico: le promesse sociali e democratiche della Carta vengono trattate come un repertorio … Continua a leggere La Carta più bella e la più inattuata del mondo: perché l’Italia teme la sua Costituzione

Questi “facinorosi” siamo noiDisabili alla sbarra per aver chiesto diritti, non privilegi

Ci sono immagini che basterebbero da sole a raccontare lo stato di una democrazia. Una di queste è Mariangela Lamanna, presidente del Comitato 16 Novembre malati SLA, donna che, dopo anni di lotte pacifiche per i malati gravissimi e non autosufficienti, si ritrova seduta al banco degli imputati per “interruzione di pubblico servizio” perché ha … Continua a leggere Questi “facinorosi” siamo noiDisabili alla sbarra per aver chiesto diritti, non privilegi

Il “Neoporcellum” e la paura di perdere: così la destra vuole blindare il potere cambiando le regole del gioco

C’è un filo rosso che lega la sconfitta del centrodestra in Campania e Puglia, le simulazioni YouTrend sui collegi del Sud, le dichiarazioni di Donzelli e Benigni, e l’intervista del costituzionalista Gaetano Azzariti. Quel filo si chiama paura di perdere. E quando chi governa ha paura di perdere, la tentazione è sempre la stessa: cambiare … Continua a leggere Il “Neoporcellum” e la paura di perdere: così la destra vuole blindare il potere cambiando le regole del gioco

La separazione delle carriere come grimaldello del potere: le tre “confessioni” che svelano il rischio per la democrazia

Non riesco a guardare al referendum sulla separazione delle carriere come a un semplice dibattito tecnico tra giuristi o come a una disputa corporativa interna alla magistratura. Per me è un test di tenuta democratica. Perché attorno a questa riforma non si sta discutendo solo di organigrammi, ma della forma concreta dell’equilibrio tra poteri nello … Continua a leggere La separazione delle carriere come grimaldello del potere: le tre “confessioni” che svelano il rischio per la democrazia

Silenziare la storia. Perché il caso D’Orsi a Torino è uno strappo costituzionale (e perché il licenziamento di Nunziati lo conferma)

Torino, novembre 2025. Un professore emerito, uno storico noto e riconosciuto, invitato a parlare di russofobia e narrazioni di guerra, viene zittito non da una contestazione pubblica, non da un confronto di idee, ma da una decisione politico-amministrativa presa a monte, su pressione di una vicepresidente del Parlamento europeo e di alcune sigle militanti sul … Continua a leggere Silenziare la storia. Perché il caso D’Orsi a Torino è uno strappo costituzionale (e perché il licenziamento di Nunziati lo conferma)

La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo

L’attacco sessista a Francesca Albanese in sede ONU non è solo miseria retorica: è il sintomo di un sistema politico-mediatico corrotto che, pur di respingere l’accusa di genocidio a Gaza e le proprie corresponsabilità, sposta il discorso dal diritto ai soprannomi. I fatti – rapporti ONU, carestia certificata, flussi d’armi e veti al Consiglio di … Continua a leggere La “strega” e il tribunale del mondo: come si prova (o si nega) un crimine collettivo

Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.

La chiamano “separazione delle carriere”, ma la posta in gioco non è la qualità del processo: è il controllo del pubblico ministero. Lo dice senza giri di parole Nicola Gratteri — “normalizzare il PM, impaurirlo, trasformarlo in un perfetto burocrate” — parlando all’assemblea generale dell’ANM a Roma. E lo confermano testi e tempi della riforma, … Continua a leggere Separare per controllare: perché la riforma delle carriere mette nel mirino i PM.

Vittimismo aggressivo e Costituzione a intermittenza: la doppia morale della destra al potere

Negli ultimi anni, soprattutto con la destra al governo, assistiamo a una mutazione inquietante del linguaggio e della pratica politica. Da una parte, una sistematica criminalizzazione del dissenso; dall’altra, una strumentalizzazione della Costituzione a seconda della convenienza del momento. A legare questi due fenomeni è una strategia ormai collaudata: il vittimismo aggressivo.Chi detiene il potere … Continua a leggere Vittimismo aggressivo e Costituzione a intermittenza: la doppia morale della destra al potere

Il Caso Almasri: la vergogna di Stato che nessuno vuole spiegare

In un Paese normale, un criminale ricercato dalla Corte Penale Internazionale non viene liberato, accompagnato con un volo di Stato, e rispedito con tutti gli onori nel Paese dove ha commesso atrocità. In un Paese normale, i ministri coinvolti in una scelta così grave si dimettono. In Italia, invece, Osama Njemm Almasri — comandante della … Continua a leggere Il Caso Almasri: la vergogna di Stato che nessuno vuole spiegare

Il piano eversivo è servito: dalla P2 al Premierato, l’Italia nel mirino del neocentrismo autoritario

La storia insegna, ma raramente viene ascoltata. E quando lo è, spesso viene manipolata. C’è un filo rosso – o meglio, un filo nero – che lega la loggia P2 di Licio Gelli all’attuale stagione politica italiana: un disegno di accentramento del potere, di demolizione dei contrappesi democratici, di progressivo svuotamento delle garanzie costituzionali. La … Continua a leggere Il piano eversivo è servito: dalla P2 al Premierato, l’Italia nel mirino del neocentrismo autoritario