L’ignoranza non nasce, si coltiva

Sotto un post che deride gli elettori, un lettore ringrazia il cielo perché l'Italia non è mai stata governata dai comunisti. Non lo è mai stata: dal maggio 1947 nessun governo ha avuto ministri comunisti. Hanno governato altri, e il conto lo pagano i salari reali scesi dal 1990 mentre nell'area OCSE crescevano del 35 per cento, la spesa per istruzione al 3,9 per cento del PIL e il 35 per cento di adulti che fatica a leggere un contratto. L'analfabetismo funzionale non è un carattere nazionale: è un prodotto politico.

Dal Britannia al PNRR

Terza e ultima parte del dossier su J.P. Morgan e le Costituzioni sociali europee. Trent'anni di trasformazione italiana, dalle privatizzazioni del 1992 alla scadenza del PNRR fissata al 31 agosto 2026: come la democrazia non venga abolita ma progressivamente vincolata, e come accanto alla Costituzione del 1948 si sia formata una costituzione economica materiale che nessun elettore ha mai votato.

Quando la finanza guardò alle Costituzioni

Il 28 maggio 2013 J.P. Morgan pubblica un rapporto che abbandona il terreno della finanza e osserva le Costituzioni nate dalla sconfitta delle dittature europee come un ostacolo all'aggiustamento economico. Prima parte di un dossier in tre puntate: non la ricerca di un ordine mai impartito, ma la misura dell'impatto che quel paradigma ha prodotto sull'impianto sociale della Costituzione del 1948.

La maggioranza fabbricata (parte terza)

Una storia del voto in Italia, dal voto di casta dello Statuto Albertino al suffragio universale conquistato dalle lotte operaie e dalle donne, fino allo svuotamento odierno del Melonellum. Terza parte della serie: perché il diritto di contare non è mai stato concesso, ma sempre strappato, e sempre insidiato.

La maggioranza fabbricata (parte seconda)

La governabilità non è una virtù tecnica ma la forma politica del neoliberismo. Dietro il Melonellum, la lunga storia di una sovranità migrata ai mercati e ai vincoli dei trattati: il Parlamento ridotto a ratifica, il capo che sostituisce il programma, la diseguaglianza blindata per via costituzionale. Seconda parte dell’analisi.

La maggioranza fabbricata (parte prima)

Il 26 giugno la legge elettorale del centrodestra è arrivata in aula alla Camera tra forzature e tagliole. Dietro la parola d’ordine «governabilità» si nasconde l’ultimo atto di una lunga guerra contro la sovranità popolare: premio abnorme, liste bloccate e premierato di contrabbando consegnano lo Stato a chi non rappresenta nemmeno metà del Paese.

La favola della destra moribonda

Perché la retorica della rinascita progressista nasconde la vera natura del potere Ci sono narrazioni che non descrivono il mondo: lo addomesticano. Ne attenuano gli spigoli, ne riducono la complessità a una formula consolatoria, e finiscono per produrre l'effetto opposto a quello che dicono di voler raggiungere. La favola della destra in fase terminale, rilanciata … Continua a leggere La favola della destra moribonda