Terza e ultima parte del dossier su J.P. Morgan e le Costituzioni sociali europee. Trent'anni di trasformazione italiana, dalle privatizzazioni del 1992 alla scadenza del PNRR fissata al 31 agosto 2026: come la democrazia non venga abolita ma progressivamente vincolata, e come accanto alla Costituzione del 1948 si sia formata una costituzione economica materiale che nessun elettore ha mai votato.
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Quando la finanza guardò alle Costituzioni
Il 28 maggio 2013 J.P. Morgan pubblica un rapporto che abbandona il terreno della finanza e osserva le Costituzioni nate dalla sconfitta delle dittature europee come un ostacolo all'aggiustamento economico. Prima parte di un dossier in tre puntate: non la ricerca di un ordine mai impartito, ma la misura dell'impatto che quel paradigma ha prodotto sull'impianto sociale della Costituzione del 1948.
La cura sotto punteggio 
Nell’era del welfare algoritmico anziani, disabili e non autosufficienti rischiano di diventare variabili di costo da ottimizzare, non persone da riconoscere. Viaggio dentro la nuova frontiera dell’esclusione automatizzata. In Francia esiste un numero, compreso tra zero e uno, che ogni mese contribuisce a decidere il destino di milioni di persone. Più quel numero si avvicina … Continua a leggere La cura sotto punteggio 
La maggioranza fabbricata (parte seconda)
La governabilità non è una virtù tecnica ma la forma politica del neoliberismo. Dietro il Melonellum, la lunga storia di una sovranità migrata ai mercati e ai vincoli dei trattati: il Parlamento ridotto a ratifica, il capo che sostituisce il programma, la diseguaglianza blindata per via costituzionale. Seconda parte dell’analisi.
La maggioranza fabbricata (parte prima)
Il 26 giugno la legge elettorale del centrodestra è arrivata in aula alla Camera tra forzature e tagliole. Dietro la parola d’ordine «governabilità» si nasconde l’ultimo atto di una lunga guerra contro la sovranità popolare: premio abnorme, liste bloccate e premierato di contrabbando consegnano lo Stato a chi non rappresenta nemmeno metà del Paese.
Il diritto sotto sfratto
Dieci miliardi annunciati, poco più di uno stanziati: il Piano Casa del governo Meloni trasforma il diritto all’abitare in occasione di profitto per i fondi immobiliari, mentre accelera gli sgomberi. Anatomia di una resa, dai numeri del decreto al confronto con l’Europa.
L’intelligenza artificiale non è un destino. È una questione di potere.
Charles I. Jones, teorico della crescita, lascia Stanford per l'Anthropic Institute. Dietro il dibattito sul «rischio esistenziale» dell'intelligenza artificiale si nasconde la vera questione politica: non se la macchina sia pericolosa, ma chi la possiede e chi la controlla.
Il patrimonio dei pochi, la cura di nessuno
Perché tassare le grandi ricchezze non è invidia sociale ma la condizione stessa della democrazia C’è una parola che nel dibattito pubblico italiano viene pronunciata con la stessa cautela con cui si maneggia una bestemmia. Quella parola è patrimoniale. Basta evocarla perché scatti, immediato e collaudato, il riflesso condizionato di chi presidia l’ordine esistente: è … Continua a leggere Il patrimonio dei pochi, la cura di nessuno
L’atomo della restaurazione
Come il governo Meloni calpesta due referendum per consegnare il nucleare ai mercati Ci sono date che la destra italiana non ha mai digerito. L’8 novembre 1987, quando ottanta italiani su cento dissero no al nucleare. Il 13 giugno 2011, quando ventisette milioni di elettori lo ripeterono, travolgendo il progetto di Silvio Berlusconi di riempire … Continua a leggere L’atomo della restaurazione
L’acqua tradita
Quindici anni dopo il referendum, la democrazia resta a secco Esistono momenti nella storia di un Paese in cui il popolo parla con una chiarezza tale da non lasciare spazio ad ambiguità. Il 12 e 13 giugno 2011 fu uno di quei momenti. Ventisette milioni di cittadini italiani si recarono alle urne per affermare un … Continua a leggere L’acqua tradita