La lunga marcia del neoliberismo è arrivata a destinazione e ha cambiato natura: il grande capitale tecnologico non usa più lo Stato, tende a diventarlo. Dallo Stato-impresa americano allo Stato antiterrorista, dalla sfida tra Pax Silica e WAICO a Cybersyn, fino all'articolo 43 della Costituzione e ai beni comuni come base per il controllo democratico delle infrastrutture del calcolo.
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Chi paga l’apostata
Una risposta a Francesco Coniglione sulla «sindrome dell'apostata arrabbiato»: il risentimento spiega la spinta, non la strada. Dietro le conversioni degli ex militanti c'è un mercato che le seleziona e le premia, c'è il trasformismo gramsciano, c'è la sconfitta collettiva. E c'è un'apostasia più pesante, fredda e silenziosa, che dal PCI al PD ha svuotato la sinistra senza bisogno di rabbia.
L’omologazione: un menù sterminato ma una sola cucina
Il mercato non impone più a tutti la stessa scelta: stabilisce il campo entro cui qualcosa può apparire come opzione. Ospito un saggio di Francesco Coniglione, uscito su Volere la Luna, sull’omologazione contemporanea, tra piattaforme digitali, profilazione, definanziamento della sanità pubblica e aziendalizzazione delle istituzioni, e sul diritto all’imprevedibilità.
Un grado e mezzo non è evaporato: è stato speso
Il rapporto delle Nazioni Unite sull'overshoot certifica il superamento della soglia di Parigi. Quella soglia non si è consumata da sola: è stata bruciata da decenni di sussidi pubblici alle fonti fossili, di rendite protette e di rinvii spacciati per prudenza.
Dal Britannia al PNRR
Terza e ultima parte del dossier su J.P. Morgan e le Costituzioni sociali europee. Trent'anni di trasformazione italiana, dalle privatizzazioni del 1992 alla scadenza del PNRR fissata al 31 agosto 2026: come la democrazia non venga abolita ma progressivamente vincolata, e come accanto alla Costituzione del 1948 si sia formata una costituzione economica materiale che nessun elettore ha mai votato.
Quando la finanza guardò alle Costituzioni
Il 28 maggio 2013 J.P. Morgan pubblica un rapporto che abbandona il terreno della finanza e osserva le Costituzioni nate dalla sconfitta delle dittature europee come un ostacolo all'aggiustamento economico. Prima parte di un dossier in tre puntate: non la ricerca di un ordine mai impartito, ma la misura dell'impatto che quel paradigma ha prodotto sull'impianto sociale della Costituzione del 1948.
La cura sotto punteggio 
Nell’era del welfare algoritmico anziani, disabili e non autosufficienti rischiano di diventare variabili di costo da ottimizzare, non persone da riconoscere. Viaggio dentro la nuova frontiera dell’esclusione automatizzata. In Francia esiste un numero, compreso tra zero e uno, che ogni mese contribuisce a decidere il destino di milioni di persone. Più quel numero si avvicina … Continua a leggere La cura sotto punteggio 
La maggioranza fabbricata (parte seconda)
La governabilità non è una virtù tecnica ma la forma politica del neoliberismo. Dietro il Melonellum, la lunga storia di una sovranità migrata ai mercati e ai vincoli dei trattati: il Parlamento ridotto a ratifica, il capo che sostituisce il programma, la diseguaglianza blindata per via costituzionale. Seconda parte dell’analisi.
La maggioranza fabbricata (parte prima)
Il 26 giugno la legge elettorale del centrodestra è arrivata in aula alla Camera tra forzature e tagliole. Dietro la parola d’ordine «governabilità» si nasconde l’ultimo atto di una lunga guerra contro la sovranità popolare: premio abnorme, liste bloccate e premierato di contrabbando consegnano lo Stato a chi non rappresenta nemmeno metà del Paese.
Il diritto sotto sfratto
Dieci miliardi annunciati, poco più di uno stanziati: il Piano Casa del governo Meloni trasforma il diritto all’abitare in occasione di profitto per i fondi immobiliari, mentre accelera gli sgomberi. Anatomia di una resa, dai numeri del decreto al confronto con l’Europa.

