La maggioranza fabbricata (parte prima)

Il 26 giugno la legge elettorale del centrodestra è arrivata in aula alla Camera tra forzature e tagliole. Dietro la parola d’ordine «governabilità» si nasconde l’ultimo atto di una lunga guerra contro la sovranità popolare: premio abnorme, liste bloccate e premierato di contrabbando consegnano lo Stato a chi non rappresenta nemmeno metà del Paese.

L’atomo della restaurazione

Come il governo Meloni calpesta due referendum per consegnare il nucleare ai mercati Ci sono date che la destra italiana non ha mai digerito. L’8 novembre 1987, quando ottanta italiani su cento dissero no al nucleare. Il 13 giugno 2011, quando ventisette milioni di elettori lo ripeterono, travolgendo il progetto di Silvio Berlusconi di riempire … Continua a leggere L’atomo della restaurazione

Il colpo di mano elettorale.

Come la destra riscrive le regole per blindare il potere Lo Stabilicum non è una legge elettorale: è un dispositivo di conservazione del comando. Anatomia di una forzatura che svuota il Parlamento e inganna gli elettori. C'è una regola non scritta che ogni democrazia matura conosce: le regole del gioco non si cambiano mentre la … Continua a leggere Il colpo di mano elettorale.

La mano visibile

Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.

È uscito “Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile”

Quattro parti, tredici capitoli: dal manifesto in dodici punti contro il dominio digitale a una teoria del potere algoritmico contemporaneo, una diagnosi di come il comando si annida nelle infrastrutture digitali e cinque linee di resistenza. Disponibile su Kindle e Apple Books; l'edizione cartacea arriverà nelle prossime settimane.

Una parola contro i più fragili: la cura che si vorrebbe far pagare

C'e un uomo in un letto. Ha l'Alzheimer, e da mesi non riconosce piu i volti dei figli. Oppure e un giovane tetraplegico assistito a casa, il corpo immobile e la mente lucidissima. Oppure e una donna anziana in una residenza sanitaria, che ha bisogno di essere lavata, nutrita, girata nel letto ogni poche ore. Per queste persone non esiste differenza tra la medicina che le tiene in vita e la mano che le aiuta a mangiare. Eppure una parola sola, inserita in un emendamento, ha provato a inventare quella differenza.

La menzogna del moderatismo

Tacere sugli eccidi, accettare la redistribuzione al contrario, svuotare la democrazia: il vocabolario di un'ipocrisia che si chiama moderazione. In Italia, da almeno trent'anni, una parola è stata trasformata in arma. Quella parola è moderato. Si presenta come confine ragionevole tra estremi, ma nei fatti funziona come dispositivo di neutralizzazione del conflitto sociale, della responsabilità … Continua a leggere La menzogna del moderatismo