La protesta non basta, ma senza conflitto non cambia nulla: la lezione francese sulla scuola, il potere e la democrazia

Dai licei francesi alle disuguaglianze sociali, il problema non è scegliere tra la piazza e il governo. È capire come trasformare la rabbia dei giovani in diritti, senza normalizzare la violenza e senza confondere la pace sociale con la giustizia.

Gli strateghi del salotto. La guerra alla Russia si combatte con i figli degli altri

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: a sinistra una poltrona rossa accanto a una lampada da terra, con uno smartphone acceso appoggiato sul bracciolo. Dalla poltrona parte una lunga ombra rosso scuro che attraversa il pavimento fino all'orizzonte, coperta da file di elmetti militari grigi che rimpiccioliscono in lontananza.

A Kiev servono trentamila uomini al mese, a Parigi un generale chiede di prepararsi a perdere i propri figli, in Italia la spesa militare corre verso il 5% del Pil e la leva torna in discussione. Intanto cresce un bellicismo da tastiera che non rischia nulla, mentre la maggioranza degli italiani dice no al riarmo. Chi paga la guerra, chi la racconta e chi ne incassa i dividendi.

Il capitale si fa Stato

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: al centro un edificio istituzionale con frontone rosso le cui colonne sono armadi di server; dal frontone sale una rete di circuiti rossi con nodi che forma una corona. A sinistra un wafer di silicio, a destra un globo terrestre stilizzato, in basso piccole figure umane grigie ai lati della scalinata.

La lunga marcia del neoliberismo è arrivata a destinazione e ha cambiato natura: il grande capitale tecnologico non usa più lo Stato, tende a diventarlo. Dallo Stato-impresa americano allo Stato antiterrorista, dalla sfida tra Pax Silica e WAICO a Cybersyn, fino all'articolo 43 della Costituzione e ai beni comuni come base per il controllo democratico delle infrastrutture del calcolo.

La cura gratuita per legge

Illustrazione vettoriale a colori caldi: un grande arco rosso sostenuto da sette colonne bianche davanti a un sole che sorge. Sotto l'arco una fila di persone stilizzate di colori diversi si tiene per mano; al centro una persona in sedia a rotelle alza un braccio, altre due alzano entrambe le braccia in segno di gioia. Sopra l'arco un cuore rosso, in cielo uccelli in volo, in basso colline verdi.

Il ddl Locatelli sui caregiver arriva in Aula il 2 ottobre senza contributi figurativi, senza servizi e senza un euro in più: circa un euro l'ora per chi assiste 91 ore a settimana, mentre la spesa militare tocca 33,9 miliardi. Il confronto con i sette impegni della campagna «La cura non è un costo. È un diritto!», l'appello di Anffas e AIPD sulla riforma della disabilità e le richieste al Parlamento prima del voto.

Il bollo in regalo, il sangue a pagamento

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: a sinistra un’automobile grigia legata con un nastro da regalo; al centro una grande goccia di sangue rossa trasformata in cartellino del prezzo, con il foro e il filo in alto e il simbolo dell’euro ritagliato al centro; a destra tre missili grigi in verticale pronti al lancio; in basso, ai piedi della goccia, due piccole file di figure stilizzate in attesa.

Dal 21 settembre il nuovo tariffario nazionale fa pagare di più visite ed esami a chi non è esente, persino il prelievo di sangue. Nato dai ricorsi della sanità privata accreditata, costa ai cittadini 27 milioni l’anno di nuovi ticket, mentre il Governo trova oltre 2,3 miliardi per sospendere il bollo auto nell’anno delle elezioni e prepara 19 miliardi in più per le armi. Anatomia di uno scambio diseguale e di una tassa sulla malattia.

Votate pure, gli eletti li abbiamo già scelti noi

Preferenze finte, capilista bloccati, un premio che consegna la maggioranza assoluta a quattro elettori su dieci e un muro di centinaia di migliaia di firme per chi non siede in Parlamento. Il Melonellum è l’ultimo capitolo di una lunga storia italiana, dalla legge Acerbo alla legge truffa del 1953: governi che riscrivono le regole del voto per vincere senza maggioranza o impedire all’avversario di governare. Mentre l’astensione cresce, e a qualcuno conviene.

Il vero sesso fragile è quello che non ha mai imparato a riflettere

Vannacci dice che caccia e guerra sono da sempre attività maschili. È vero. Ma l'antropologia evoluzionistica e Huizinga dicono anche altro: erano esibizione, prestigio, gioco. Mentre i maschi si vantavano davanti a un pubblico, le donne costruivano il sapere che ci ha tenuti vivi. Cronaca di un biologismo che serve a rendere naturale ciò che è politico.

L’editto di agosto

Ventiquattro anni dopo l'editto bulgaro, la Rai rimuove Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. È cambiato soltanto il lessico: dove Berlusconi diceva uso criminoso, oggi l'azienda scrive ricollocazione professionale. Un'analisi della continuità fra Sofia 2002 e Viale Mazzini 2026, delle sentenze definitive che spiegano perché il potere teme l'inchiesta, e di una governance Rai che l'Unione europea considera fuori norma.