L’editto di agosto

Ventiquattro anni dopo l'editto bulgaro, la Rai rimuove Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. È cambiato soltanto il lessico: dove Berlusconi diceva uso criminoso, oggi l'azienda scrive ricollocazione professionale. Un'analisi della continuità fra Sofia 2002 e Viale Mazzini 2026, delle sentenze definitive che spiegano perché il potere teme l'inchiesta, e di una governance Rai che l'Unione europea considera fuori norma.

Quel ferro portava la firma di chi ha scritto la Repubblica

A Montorio al Vomano un'ordinanza urgente di Ferragosto ha staccato dal muro una falce e martello del 1948. Quel simbolo non apparteneva a un partito: apparteneva a chi riempì le galere del Tribunale speciale, a chi combatté l'occupazione tedesca e a chi scrisse la Costituzione. Cancellarlo, mentre alla Casa Bianca si proclama la settimana anticomunista, non è una disattenzione: è una linea politica.

Agli ordini del generale

In una chat riservata di quasi trecento militanti di Futuro Nazionale si evoca un nuovo golpe, si celebra Hitler, si invoca lo sterminio degli arabi. Non sono profili anonimi: sono referenti di comitati, ex militari, dirigenti locali. Un'inchiesta sul sottobosco eversivo del partito di Vannacci, sulla continuità tra il programma ufficiale e le parole scritte in privato, e sul silenzio delle istituzioni davanti a leggi antifasciste che esistono ma non si applicano.

L’ignoranza non nasce, si coltiva

Sotto un post che deride gli elettori, un lettore ringrazia il cielo perché l'Italia non è mai stata governata dai comunisti. Non lo è mai stata: dal maggio 1947 nessun governo ha avuto ministri comunisti. Hanno governato altri, e il conto lo pagano i salari reali scesi dal 1990 mentre nell'area OCSE crescevano del 35 per cento, la spesa per istruzione al 3,9 per cento del PIL e il 35 per cento di adulti che fatica a leggere un contratto. L'analfabetismo funzionale non è un carattere nazionale: è un prodotto politico.

Quarti al mondo, ultimi in busta paga

L'Italia celebra 643 miliardi di esportazioni mentre i salari reali dei suoi lavoratori crollano più che in qualunque altra grande economia avanzata. Non è una contraddizione: è il meccanismo. Il record nasce dalle scorte farmaceutiche pre-dazi, è realizzato per oltre un terzo da imprese controllate dall'estero e nel 2025 il commercio con l'estero ha addirittura sottratto crescita al PIL. Chi lo tiene in piedi, chi ne paga il conto.

L’arsenale in affitto

La spesa militare italiana tocca il suo massimo storico, ma la capacità di decidere resta altrove: contabilità dilatata, prestiti europei da restituire, software governati a Washington, reti cedute a fondi esteri e un servizio sanitario definanziato. Un'analisi sui numeri del 2026 e su che cosa significhi davvero, oggi, la parola sovranità.

Un nemico su misura

Dall'ordine esecutivo del settembre 2025 al vertice di Washington del 16 luglio 2026, l'amministrazione Trump ha costruito per gradi l'organizzazione terroristica che dice di combattere. Antifa non ha leadership, aderenti né struttura di finanziamento: eppure sessanta governi, Italia compresa, sono stati chiamati a certificarne l'esistenza. Cronaca di una fabbricazione istituzionale, dei suoi effetti giudiziari negli Stati Uniti e del prezzo che rischia di pagare una Repubblica nata dalla Resistenza.

Dal Britannia al PNRR

Terza e ultima parte del dossier su J.P. Morgan e le Costituzioni sociali europee. Trent'anni di trasformazione italiana, dalle privatizzazioni del 1992 alla scadenza del PNRR fissata al 31 agosto 2026: come la democrazia non venga abolita ma progressivamente vincolata, e come accanto alla Costituzione del 1948 si sia formata una costituzione economica materiale che nessun elettore ha mai votato.

La cassaforte e la frontiera

In cinque giorni di agosto il governo ha costruito un'invasione che non c'era, ha chiuso in una cassaforte le chat di un suo ex sottosegretario, ha fatto passare sorveglianza biometrica e riarmo in una sola seduta e ha scoperto il terremoto dei Campi Flegrei con quattro giorni di ritardo. Non è una serie di incidenti: è il metodo di governo di questi quattro anni, e i dati Istat, Gimbe ed Eurispes dicono che cosa ha prodotto.