Dai licei francesi alle disuguaglianze sociali, il problema non è scegliere tra la piazza e il governo. È capire come trasformare la rabbia dei giovani in diritti, senza normalizzare la violenza e senza confondere la pace sociale con la giustizia.
Tag: Costituzione italiana
Gli strateghi del salotto. La guerra alla Russia si combatte con i figli degli altri
A Kiev servono trentamila uomini al mese, a Parigi un generale chiede di prepararsi a perdere i propri figli, in Italia la spesa militare corre verso il 5% del Pil e la leva torna in discussione. Intanto cresce un bellicismo da tastiera che non rischia nulla, mentre la maggioranza degli italiani dice no al riarmo. Chi paga la guerra, chi la racconta e chi ne incassa i dividendi.
Il capitale si fa Stato
La lunga marcia del neoliberismo è arrivata a destinazione e ha cambiato natura: il grande capitale tecnologico non usa più lo Stato, tende a diventarlo. Dallo Stato-impresa americano allo Stato antiterrorista, dalla sfida tra Pax Silica e WAICO a Cybersyn, fino all'articolo 43 della Costituzione e ai beni comuni come base per il controllo democratico delle infrastrutture del calcolo.
La cura gratuita per legge
Il ddl Locatelli sui caregiver arriva in Aula il 2 ottobre senza contributi figurativi, senza servizi e senza un euro in più: circa un euro l'ora per chi assiste 91 ore a settimana, mentre la spesa militare tocca 33,9 miliardi. Il confronto con i sette impegni della campagna «La cura non è un costo. È un diritto!», l'appello di Anffas e AIPD sulla riforma della disabilità e le richieste al Parlamento prima del voto.
Il bollo in regalo, il sangue a pagamento
Dal 21 settembre il nuovo tariffario nazionale fa pagare di più visite ed esami a chi non è esente, persino il prelievo di sangue. Nato dai ricorsi della sanità privata accreditata, costa ai cittadini 27 milioni l’anno di nuovi ticket, mentre il Governo trova oltre 2,3 miliardi per sospendere il bollo auto nell’anno delle elezioni e prepara 19 miliardi in più per le armi. Anatomia di uno scambio diseguale e di una tassa sulla malattia.
Votate pure, gli eletti li abbiamo già scelti noi
Preferenze finte, capilista bloccati, un premio che consegna la maggioranza assoluta a quattro elettori su dieci e un muro di centinaia di migliaia di firme per chi non siede in Parlamento. Il Melonellum è l’ultimo capitolo di una lunga storia italiana, dalla legge Acerbo alla legge truffa del 1953: governi che riscrivono le regole del voto per vincere senza maggioranza o impedire all’avversario di governare. Mentre l’astensione cresce, e a qualcuno conviene.
Trentasei miliardi, due volte
Lo stesso numero, trentasei miliardi, misura due volte una gerarchia delle vite: quanto si trova in un giorno per armi ed energia, e quanto manca ogni anno alla sanità pubblica.
Il vero sesso fragile è quello che non ha mai imparato a riflettere
Vannacci dice che caccia e guerra sono da sempre attività maschili. È vero. Ma l'antropologia evoluzionistica e Huizinga dicono anche altro: erano esibizione, prestigio, gioco. Mentre i maschi si vantavano davanti a un pubblico, le donne costruivano il sapere che ci ha tenuti vivi. Cronaca di un biologismo che serve a rendere naturale ciò che è politico.
L’editto di agosto
Ventiquattro anni dopo l'editto bulgaro, la Rai rimuove Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. È cambiato soltanto il lessico: dove Berlusconi diceva uso criminoso, oggi l'azienda scrive ricollocazione professionale. Un'analisi della continuità fra Sofia 2002 e Viale Mazzini 2026, delle sentenze definitive che spiegano perché il potere teme l'inchiesta, e di una governance Rai che l'Unione europea considera fuori norma.
Ventisei miliardi impronunciabili
La CGIL chiede l'1,3 per cento ai cinquecentomila italiani che possiedono più di due milioni di euro. Il governo grida all'esproprio. Ma la patrimoniale, in Italia, esiste già: la pagano quelli che hanno una casa, un'automobile e un conto corrente.



