Settecento militari italiani schierati da marzo fra Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein, un decreto missioni che nomina soltanto aree geografiche, un tredicesimo pacchetto di armi per Kiev coperto da segreto. Come le Camere hanno smesso di decidere sulla guerra, e chi ne paga il conto.
Categoria: Politica italiana e governo Meloni
Politica italiana, governo Meloni, partiti, riforme istituzionali, opposizione.
Dal Britannia al PNRR
Terza e ultima parte del dossier su J.P. Morgan e le Costituzioni sociali europee. Trent'anni di trasformazione italiana, dalle privatizzazioni del 1992 alla scadenza del PNRR fissata al 31 agosto 2026: come la democrazia non venga abolita ma progressivamente vincolata, e come accanto alla Costituzione del 1948 si sia formata una costituzione economica materiale che nessun elettore ha mai votato.
La cassaforte e la frontiera
In cinque giorni di agosto il governo ha costruito un'invasione che non c'era, ha chiuso in una cassaforte le chat di un suo ex sottosegretario, ha fatto passare sorveglianza biometrica e riarmo in una sola seduta e ha scoperto il terremoto dei Campi Flegrei con quattro giorni di ritardo. Non è una serie di incidenti: è il metodo di governo di questi quattro anni, e i dati Istat, Gimbe ed Eurispes dicono che cosa ha prodotto.
Quando la finanza guardò alle Costituzioni
Il 28 maggio 2013 J.P. Morgan pubblica un rapporto che abbandona il terreno della finanza e osserva le Costituzioni nate dalla sconfitta delle dittature europee come un ostacolo all'aggiustamento economico. Prima parte di un dossier in tre puntate: non la ricerca di un ordine mai impartito, ma la misura dell'impatto che quel paradigma ha prodotto sull'impianto sociale della Costituzione del 1948.
Se parlare con Putin diventa una colpa: il vicolo cieco della sinistra bellicista
Le dichiarazioni di Giuseppe Conte a PiazzAsiago hanno riaperto lo scontro nel campo largo. Ma il problema non è Conte: è la progressiva trasformazione di una parte della sinistra italiana ed europea in sostenitrice della prosecuzione della guerra, del riarmo e della rappresentazione della Russia come minaccia permanente. Chiedere un negoziato non è putinismo. E una sinistra che denuncia i tagli al welfare non può accettare il 5% del PIL alla difesa senza dire chi paga.
Cinquantamila per interposta persona
Come il ricatto di Rabat sulla frontiera di Ceuta è stato convertito in un processo politico contro la Spagna, e perché il governo italiano ha guidato l'offensiva europea contro il Paese aggredito anziché contro chi quel ricatto lo ha reso possibile.
Il volto prima del reato
Lo schema di decreto che adegua l’Italia all’AI Act consente di elaborare e conservare per sette giorni i dati biometrici di chiunque acceda a una piazza, a una stazione o al percorso di un corteo. Il Garante per la protezione dei dati personali e la Commissione europea hanno segnalato l’incompatibilità con il regolamento; la maggioranza ha corretto la forma. Il principio rovesciato resta: per finire in un archivio biometrico dello Stato non serve più aver fatto qualcosa, basta essere passati di lì.
Armi in deroga
Il 23 luglio 2026 la Commissione europea presenta a Washington il proprio riarmo agli investitori, mentre a Roma l'Osservatorio Mil€x ne misura il costo. Dalla clausola di salvaguardia riservata alle armi ai 14,9 miliardi del prestito SAFE prenotati dal governo italiano, l'anatomia di un'architettura permanente che nessun elettore ha mai votato, e dei trenta miliardi che mancano alla sanità.
Gli escursionisti
Tra il 24 e il 25 luglio 2026 il Tg1 e il Tg2 hanno definito «escursionisti» i coloni armati entrati nel villaggio palestinese di Tell. Non una svista lessicale, ma il sintomo di un servizio pubblico senza presidente, senza organo di controllo e senza autonomia.
Il teorema della connivenza
Dopo l'assalto ai cantieri della Torino-Lione sessanta agenti feriti diventano un atto d'accusa contro l'intera opposizione. Ma dietro la retorica del nemico interno restano intatti i quattordici miliardi di un'opera senza fine, i diciotto anni di ritardo e il fallimento di un decreto sicurezza pensato per impedire esattamente ciò che è accaduto.