La rendita della malattia. Soldi pubblici, utili privati e salari congelati nella sanità accreditata

Il rapporto Mediobanca fotografa una sanità privata da 13,4 miliardi di ricavi che vive di accreditamento pubblico, mentre la legge 112/2026 esclude i lavoratori del settore dall'adeguamento automatico degli stipendi: un'analisi su come il potere politico protegga il profitto e scarichi i costi su chi cura.

Il respiro negato

La morte di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna non è un fatto di cronaca ma la fotografia di un ordinamento che erode i diritti dei molti e blinda giuridicamente chi la forza la esercita. Dallo scudo penale del decreto sicurezza alla condanna CEDU sul caso Magherini, un'inchiesta sui rapporti di potere e sulla geografia di classe della morte.

La secessione delle tariffe

L'autonomia differenziata riparte dalla sanità: quattro intese fotocopia consegnano a Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria tariffe differenziate e fondi integrativi, mentre la mobilità sanitaria tocca il record di 5,15 miliardi. Sei regioni votano no: la battaglia per l'uguaglianza si sposta in Parlamento e davanti alla Consulta.

L’ordine dei proprietari

In quarantotto ore la grazia rivendicata dal governo per un gioielliere condannato per omicidio e la riscrittura della legge elettorale svelano un'unica strategia: assolvere chi possiede e piegare le regole a proprio vantaggio. Un'analisi tra il caso Roggero, il "Melonellum" e lo specchio internazionale della destra.

Il pensiero in divisa

Prima ancora di comprare i missili, il potere europeo ha messo in marcia le coscienze. Dal piano ReArm Europe al vertice NATO dell'Aja, dalla militarizzazione delle scuole al riarmo del linguaggio: come la logica bellica ha colonizzato senso comune ed educazione, trasformando la guerra da eccezione ripudiata a evidenza indiscutibile. E perché disarmare il pensiero è oggi il gesto politico più necessario.

La maggioranza fabbricata (parte terza)

Una storia del voto in Italia, dal voto di casta dello Statuto Albertino al suffragio universale conquistato dalle lotte operaie e dalle donne, fino allo svuotamento odierno del Melonellum. Terza parte della serie: perché il diritto di contare non è mai stato concesso, ma sempre strappato, e sempre insidiato.

La maggioranza fabbricata (parte seconda)

La governabilità non è una virtù tecnica ma la forma politica del neoliberismo. Dietro il Melonellum, la lunga storia di una sovranità migrata ai mercati e ai vincoli dei trattati: il Parlamento ridotto a ratifica, il capo che sostituisce il programma, la diseguaglianza blindata per via costituzionale. Seconda parte dell’analisi.

La maggioranza fabbricata (parte prima)

Il 26 giugno la legge elettorale del centrodestra è arrivata in aula alla Camera tra forzature e tagliole. Dietro la parola d’ordine «governabilità» si nasconde l’ultimo atto di una lunga guerra contro la sovranità popolare: premio abnorme, liste bloccate e premierato di contrabbando consegnano lo Stato a chi non rappresenta nemmeno metà del Paese.