Due libri, un’unica posta in gioco: il potere e chi lo subisce. In Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile indago la mutazione del dominio nell’epoca degli algoritmi; in Palestina. Terra, vita e dignità restituisco storia, volto e dignità a un popolo che quel dominio lo paga nella carne. Due indagini, una sola bussola: anticapitalista, anti-imperialista, costituzionale.
Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile
Il fascismo storico si annunciava: uniformi, adunate, censura aperta. Il potere del nostro tempo ha imparato qualcosa di più sofisticato e per questo più pericoloso: governare senza dichiararsi, lasciando intatte tutte le forme dello Stato di diritto. Non emana leggi razziali, produce ranking algoritmici; non organizza adunate, configura feed personalizzati; non costruisce uno Stato totale, costruisce un ambiente totale. Il libro dà un nome a questa mutazione: non una metafora polemica, ma una categoria operativa, costruita sui criteri di riconoscimento del fascismo di Robert Paxton, Emilio Gentile e Umberto Eco e innestata sull’analisi materialista del capitalismo dei dati di Shoshana Zuboff, Nick Srnicek e Yanis Varoufakis. Continuità strutturale, non identità storica. Riconoscere il dominio è il primo atto di resistenza; dargli un nome significa rompere l’incantesimo.
Palestina. Terra, vita e dignità
Un viaggio nella storia palestinese, dalle radici precedenti al 1948 fino al presente, condotto con metodo e senza reticenze. Non solo denuncia dell’occupazione, dell’assedio e della pulizia etnica, ma restituzione di umanità: la terra, la vita quotidiana, la dignità di un popolo che il racconto dominante cancella o riduce a vittima senza volto. Il titolo stesso è una scelta di campo: la parola “vita” dice l’intento del libro, che denuncia l’ingiustizia senza cedere alla retorica della vittimizzazione e racconta un popolo nella pienezza della sua esistenza, non solo nelle sue ferite. Tredici capitoli che intrecciano storia, geopolitica e diritto internazionale, sempre dal punto di vista di chi subisce. È il mio secondo libro, dopo Olof Palme. Intrigo internazionale.
Entrambi i volumi sono disponibili in formato digitale su Apple Books e su Amazon Kindle, e in edizione cartacea su Amazon. Leggere questi libri, parlarne, farli circolare è già un gesto politico.
Mario Sommella: Dalla fabbrica all’impegno politico e culturaleMario Sommella è un esempio di resilienza, militanza e impegno civile. Ex operaio metalmeccanico, ha lavorato per decenni in Alenia Finmeccanica, distinguendosi sia per la sua professionalità che per l’attività nelle lotte sindacali, difendendo i diritti dei lavoratori in un contesto sempre più segnato dalle politiche neoliberiste.Nel 2006, a seguito di una grave malattia che lo rende cieco, affronta una svolta radicale nella sua vita. Lontano dal rassegnarsi, trasforma questa esperienza in una nuova spinta verso l’impegno politico e sociale. Da allora, concentra la sua attività sulla tutela delle persone con disabilità, sulla lotta per i diritti sociali e sulla costruzione di una sinistra capace di contrastare le disuguaglianze.Un percorso politico militante e autonomoIl suo riferimento politico è la sinistra extraparlamentare, con un’attenzione costante alle tematiche della giustizia sociale, del lavoro e della democrazia partecipativa. Ha svolto un ruolo attivo in numerose realtà politiche alternative, contribuendo a fondare e strutturare nuovi movimenti: • Nodo tematico ALBA Articolo Tre, iniziativa dedicata ai diritti delle persone fragili e con disabilità, fondata insieme a Salvatore Usala, storico leader del Comitato 16 Novembre Malati SLA. • Membro del nodo ALBA Napoli e componente del Comitato Operativo Nazionale di ALBA (Alleanza Lavoro Beni Comuni e Ambiente), piattaforma nata per aggregare realtà della sinistra sociale e politica. • Co-fondatore di Prima le Persone, associazione politica sviluppata dall’esperienza de L’Altra Europa con Tsipras, con l’obiettivo di creare uno spazio di partecipazione dal basso e di democrazia reale. • Tra i fondatori di Demosfera, piattaforma avanzata di comunicazione politica e informazione libera, nata per contrastare la manipolazione mediatica e offrire strumenti di discussione aperti e democratici.Formazione, comunicazione e scritturaNel 2018 consegue la laurea in Scienze della Comunicazione, con una tesi sulla comunicazione politica nell’era digitale. Ha approfondito studi in psicologia, processi cognitivi e tecnologie, strumenti che utilizza per analizzare il ruolo della propaganda, il potere degli algoritmi e le strategie di controllo nell’epoca digitale.Attualmente si occupa di comunicazione politica e di politiche sociali e disabilità all’interno di Azione Civile, il movimento fondato da Antonio Ingroia, del quale è membro del direttivo nazionale. Attraverso il suo blog scrive e diffonde articoli di attualità politica, con un’attenzione particolare ai temi della giustizia sociale, della sicurezza sul lavoro e della manipolazione dell’informazione.Un militante controcorrenteMario Sommella è una figura che attraversa mondi diversi – dal lavoro in fabbrica alla scrittura, dalla lotta sindacale all’elaborazione politica – con la coerenza di chi non si arrende di fronte alle difficoltà. Il suo impegno è quello di un militante contro le ingiustizie, capace di trasformare l’esperienza personale in una battaglia collettiva per i diritti, la democrazia e l’informazione libera.
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