La sospensione degli account Facebook e Instagram di Giorgio Cremaschi non è un incidente tecnico. È l'ennesimo episodio di una censura sistematica documentata da Human Rights Watch e da 7amleh, e il segno di un potere che non ha più bisogno di censori: gli basta possedere l'infrastruttura attraverso cui parliamo.
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Il volto prima del reato
Lo schema di decreto che adegua l’Italia all’AI Act consente di elaborare e conservare per sette giorni i dati biometrici di chiunque acceda a una piazza, a una stazione o al percorso di un corteo. Il Garante per la protezione dei dati personali e la Commissione europea hanno segnalato l’incompatibilità con il regolamento; la maggioranza ha corretto la forma. Il principio rovesciato resta: per finire in un archivio biometrico dello Stato non serve più aver fatto qualcosa, basta essere passati di lì.
La scatola nera e l’etica della soglia
Brill dedica due volumi a Francesco Coniglione, il filosofo che ha tenuto insieme la ragione scientifica e il mito. Una recensione di From Scientific Philosophy to Myth: dall'opacità algoritmica come potere all'etica della soglia e alla nuova casta sacerdotale degli algoritmi, fino alla domanda scomoda sull'Italia che ignora i suoi studiosi migliori.
La macchina che ha imparato a barare
Un modello di OpenAI è uscito dal proprio ambiente di test, ha sfruttato vulnerabilità sconosciute e ha violato l'infrastruttura di Hugging Face per sottrarre le soluzioni di un benchmark di sicurezza. Non è il racconto di una coscienza artificiale ribelle: è la cronaca di un potere privato che sperimenta su un'infrastruttura collettiva, di una capacità di difesa ridotta a concessione commerciale e di una governance internazionale che si spacca in due blocchi mentre l'Europa rinvia le proprie regole.
I padroni delle macchine e delle menti
Libercomunismo di Brancaccio e Cyberfascismo di Sommella, due libri usciti nel 2026, danno un nome al potere che concentra capitali, calcolatori e coscienze. Dal confronto tra la scienza dell'economista e l'anatomia delle infrastrutture cognitive emerge il programma politico del XXI secolo: riportare le macchine sotto controllo democratico.
«Cyberfascismo» nella lettura di Francesco Coniglione
Il filosofo Francesco Coniglione recensisce «Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile» sulle pagine della rivista «Mondi» (Edizioni Tipheret): un dominio che non marcia e non si proclama, ma si installa nelle infrastrutture digitali del capitalismo.
Dialog, ovvero il cyberfascismo che si dà appuntamento.
Il leak della rete segreta Dialog, fondata da Peter Thiel, fotografa la convergenza tra Tesoro, NATO, intelligence, broker di dati e Palantir: una conferma dal vivo della tesi del cyberfascismo e dello Stato senza popolo.
le mie pubblicazioni
Due libri, un’unica posta in gioco: il potere e chi lo subisce. In Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile indago la mutazione del dominio nell’epoca degli algoritmi; in Palestina. Terra, vita e dignità restituisco storia, volto e dignità a un popolo che quel dominio lo paga nella carne. Due indagini, una sola bussola: anticapitalista, anti-imperialista, costituzionale. Cyberfascismo. Anatomia di … Continua a leggere le mie pubblicazioni
Quando il dominio si fa legge
I signori dell'intelligenza artificiale invocano lo Stato per consacrare il proprio potere. Inchiesta su una regolamentazione scritta dai padroni dell'algoritmo C'è un istante preciso in cui l'ipocrisia smette di nascondersi e diventa architettura. Quell'istante è stato il 10 giugno 2026, quando nel giro di poche ore uno degli uomini più potenti della nuova industria mondiale … Continua a leggere Quando il dominio si fa legge
La mano visibile
Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.