Più vetrine che futuro: la rivolta dei ragazzi, l’ennesimo decreto e il disco rotto di Trump

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: al centro una vetrina incrinata, con crepe bianche che si irradiano da un cartellino del prezzo rosso; in basso a sinistra un gruppo di ragazzi stilizzati in rosso, uno con il braccio alzato; a destra un muro di quattro scudi antisommossa grigi e, in alto, due missili.

Da Parigi a Madrid fino a Milano, una generazione impoverita scende in piazza. Il governo Meloni risponde con il sesto decreto sicurezza, Trump con la solita litania sull’immigrazione. Ma dietro le vetrine infrante ci sono salari erosi, scuole che crollano, il carovita prodotto dalla guerra all’Iran e un riarmo che divora le risorse. Capire non è giustificare: è l’unico modo per non ripetere sempre lo stesso errore.

La caccia invisibile.

Come Trump ha trasformato la deportazione in un'industria silenziosa Mentre il mondo guarda i Mondiali, l'amministrazione Trump ha ordinato in segreto la più grande accelerazione di arresti nella storia dell'ICE. Senza telecamere, senza annunci, senza testimoni. Perché il potere ha imparato che la repressione funziona meglio quando nessuno la vede. 1. Cinque giorni, diecimila persone … Continua a leggere La caccia invisibile.

La festa e il sospetto

Il Mondiale americano, la paranoia eretta a sistema di governo e la fabbrica del nemico C’è un uomo che, in queste ore, rappresenta meglio di qualsiasi discorso ufficiale il vero volto del Mondiale di calcio del 2026. Si chiama Omar Abdulkadir Artan, è somalo, ed è stato eletto miglior arbitro africano dell’anno. Sarebbe dovuto entrare … Continua a leggere La festa e il sospetto