Come Rodrigo Nunes prova a sciogliere il lutto infinito della sinistra Nota introduttiva. In Italia e in Europa la sinistra vive da anni dentro un paradosso: mentre le disuguaglianze esplodono, i diritti sociali vengono erosi e il continente si riallinea senza pudore alla logica di guerra e di austerità permanente, le forze che dovrebbero rappresentare … Continua a leggere Oltre la melanconia di sinistra
Tag: Italia
Il welfare a pezzi: ausili negati, caregiver trattati da variabile e riforme senza carburante
C’è una parola che torna, come un ronzio di fondo, in troppe storie di disabilità oggi in Italia: scaricabarile. È il suono del diritto che si sbriciola quando passa dal testo di una norma alla vita concreta delle persone. È il rumore di un sistema che, invece di proteggere chi è più esposto, finisce per … Continua a leggere Il welfare a pezzi: ausili negati, caregiver trattati da variabile e riforme senza carburante
La spilla del cappio e la democrazia che si è tolta la maschera
Quando un ministro brandisce la pena di morte come simbolo politico, non siamo davanti a una “risposta al terrorismo”, ma a un salto di qualità nella disumanizzazione istituzionale dei palestinesi. C’è un’immagine che inchioda più di mille comunicati: Itamar Ben Gvir che si presenta in commissione con una spilla a forma di cappio, insieme ai … Continua a leggere La spilla del cappio e la democrazia che si è tolta la maschera
Crescita da prefisso telefonico, salari da emergenza: l’Italia del PNRR e dei lavoratori impoveriti
L’Italia è quasi ferma, cammina come con la sabbia nelle scarpe: avanza di pochi decimi e intanto lascia indietro chi lavora. Se si mettono in fila le indicazioni contenute nelle prospettive Istat e nel rapporto della Cgil-Fondazione Di Vittorio, emerge un quadro coerente e anche politicamente esplosivo: crescita lenta, domanda estera debole, tenuta affidata soprattutto … Continua a leggere Crescita da prefisso telefonico, salari da emergenza: l’Italia del PNRR e dei lavoratori impoveriti
Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra
(e perché chiedo a Schlein di cacciare i complici) C’è un punto oltre il quale non è più questione di sfumature politiche, ma di igiene morale. Per me quel punto è stato superato quando ho visto Piero Fassino, deputato del Partito Democratico, collegato dalla Knesset a magnificare Israele come “società aperta, libera, democratica”, anche negli … Continua a leggere Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra
“Don’t Look Up” dall’oceanoAMOC, 2050 e l’umanità in piedi sulla scogliera
C’è una scena che ormai fa parte del nostro immaginario: in Don’t Look Up (2021), il film di Adam McKay, due scienziati scoprono una cometa che distruggerà la Terra. Provano a dirlo al mondo, ma la politica gioca a rimandare, i media trasformano la catastrofe in un talk show, i social riducono tutto a meme, … Continua a leggere “Don’t Look Up” dall’oceanoAMOC, 2050 e l’umanità in piedi sulla scogliera
Vent’anni all’indietro: come l’Italia è diventata l’eccezione povera nell’Europa che cresce
In vent’anni, l’Unione europea ha visto crescere il reddito reale delle famiglie di oltre un quinto. Secondo i dati appena pubblicati da Eurostat, tra il 2004 e il 2024 il reddito reale pro capite dei nuclei familiari nell’Ue è aumentato in media del 22%. Nel frattempo, in Italia è sceso del 4% e in Grecia … Continua a leggere Vent’anni all’indietro: come l’Italia è diventata l’eccezione povera nell’Europa che cresce
Operaicidio di Stato
perché chi muore in cantiere è già una “vittima del dovere” In Italia, nel 2024 sono morte sul lavoro 1.090 persone, quasi il 5% in più rispetto all’anno precedente. Significa fra tre e quattro lavoratori al giorno, ogni giorno dell’anno, che escono di casa per guadagnarsi da vivere e trovano la morte. Nel primo semestre … Continua a leggere Operaicidio di Stato
Oltre il partito del non voto. Per un fronte sociale che rovesci i rapporti di forza
Quando guardo alle ultime tornate elettorali non vedo solo la vittoria di questo o quel blocco politico. Vedo soprattutto un gigantesco vuoto: metà del Paese che non vota più, che non si sente rappresentata, che considera le urne un rito stanco, incapace di cambiare davvero la vita di chi fatica ad arrivare a fine mese. … Continua a leggere Oltre il partito del non voto. Per un fronte sociale che rovesci i rapporti di forza
Campania, il giorno dopo: perché questa vittoria pesa molto più di un cambio di presidente
In Campania non è cambiato solo il nome sul portone di Palazzo Santa Lucia. È cambiato il baricentro politico di un intero pezzo d’Italia, e forse si è incrinata per la prima volta la narrazione dell’“invincibilità” del governo in carica. I numeri parlano chiaro: il candidato del campo progressista, Roberto Fico, vince con un margine … Continua a leggere Campania, il giorno dopo: perché questa vittoria pesa molto più di un cambio di presidente