L’Italia è quasi ferma, cammina come con la sabbia nelle scarpe: avanza di pochi decimi e intanto lascia indietro chi lavora. Se si mettono in fila le indicazioni contenute nelle prospettive Istat e nel rapporto della Cgil-Fondazione Di Vittorio, emerge un quadro coerente e anche politicamente esplosivo: crescita lenta, domanda estera debole, tenuta affidata soprattutto … Continua a leggere Crescita da prefisso telefonico, salari da emergenza: l’Italia del PNRR e dei lavoratori impoveriti
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Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra
(e perché chiedo a Schlein di cacciare i complici) C’è un punto oltre il quale non è più questione di sfumature politiche, ma di igiene morale. Per me quel punto è stato superato quando ho visto Piero Fassino, deputato del Partito Democratico, collegato dalla Knesset a magnificare Israele come “società aperta, libera, democratica”, anche negli … Continua a leggere Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra
“Don’t Look Up” dall’oceanoAMOC, 2050 e l’umanità in piedi sulla scogliera
C’è una scena che ormai fa parte del nostro immaginario: in Don’t Look Up (2021), il film di Adam McKay, due scienziati scoprono una cometa che distruggerà la Terra. Provano a dirlo al mondo, ma la politica gioca a rimandare, i media trasformano la catastrofe in un talk show, i social riducono tutto a meme, … Continua a leggere “Don’t Look Up” dall’oceanoAMOC, 2050 e l’umanità in piedi sulla scogliera
Vent’anni all’indietro: come l’Italia è diventata l’eccezione povera nell’Europa che cresce
In vent’anni, l’Unione europea ha visto crescere il reddito reale delle famiglie di oltre un quinto. Secondo i dati appena pubblicati da Eurostat, tra il 2004 e il 2024 il reddito reale pro capite dei nuclei familiari nell’Ue è aumentato in media del 22%. Nel frattempo, in Italia è sceso del 4% e in Grecia … Continua a leggere Vent’anni all’indietro: come l’Italia è diventata l’eccezione povera nell’Europa che cresce
Operaicidio di Stato
perché chi muore in cantiere è già una “vittima del dovere” In Italia, nel 2024 sono morte sul lavoro 1.090 persone, quasi il 5% in più rispetto all’anno precedente. Significa fra tre e quattro lavoratori al giorno, ogni giorno dell’anno, che escono di casa per guadagnarsi da vivere e trovano la morte. Nel primo semestre … Continua a leggere Operaicidio di Stato
Oltre il partito del non voto. Per un fronte sociale che rovesci i rapporti di forza
Quando guardo alle ultime tornate elettorali non vedo solo la vittoria di questo o quel blocco politico. Vedo soprattutto un gigantesco vuoto: metà del Paese che non vota più, che non si sente rappresentata, che considera le urne un rito stanco, incapace di cambiare davvero la vita di chi fatica ad arrivare a fine mese. … Continua a leggere Oltre il partito del non voto. Per un fronte sociale che rovesci i rapporti di forza
Campania, il giorno dopo: perché questa vittoria pesa molto più di un cambio di presidente
In Campania non è cambiato solo il nome sul portone di Palazzo Santa Lucia. È cambiato il baricentro politico di un intero pezzo d’Italia, e forse si è incrinata per la prima volta la narrazione dell’“invincibilità” del governo in carica. I numeri parlano chiaro: il candidato del campo progressista, Roberto Fico, vince con un margine … Continua a leggere Campania, il giorno dopo: perché questa vittoria pesa molto più di un cambio di presidente
In Campania si sta giocando qualcosa che va molto oltre una semplice elezione regionale.
Oggi è domani si vota per scegliere il nuovo presidente e rinnovare il Consiglio regionale, dopo due mandati di Vincenzo De Luca. Il campo progressista ha indicato Roberto Fico come candidato presidente, contro la destra guidata da Edmondo Cirielli.E io non ho dubbi: questa candidatura merita un appoggio diretto, leale, senza giri di parole. Ma … Continua a leggere In Campania si sta giocando qualcosa che va molto oltre una semplice elezione regionale.
Quando la povertà è un reato e il cemento un merito: il nuovo voto di scambio al tempo dei condoni
In questi giorni, mentre a Belém, in Brasile, alla COP30 si discute di come evitare il collasso climatico, in Italia si torna a parlare di condono edilizio. Da una parte il mondo prova – almeno a parole – a limitare i danni del modello fossile e del consumo di suolo. Dall’altra, un governo che si … Continua a leggere Quando la povertà è un reato e il cemento un merito: il nuovo voto di scambio al tempo dei condoni
Fermatevi, prima che sia troppo tardi
Il Consiglio di Difesa trascina l’Italia nella guerra permanente C’è un momento in cui le parole istituzionali smettono di essere “sobrie valutazioni” e diventano un atto politico di rottura. Il comunicato del Consiglio Supremo di Difesa convocato al Quirinale il 17 novembre è uno di quei momenti. In tre righe chiave si decide che l’Italia … Continua a leggere Fermatevi, prima che sia troppo tardi