Da Ceuta al Patto europeo sull'asilo, dalla sospensione di Schengen alla scansione automatica delle chat: undici passaggi che, presi uno per uno, hanno tutti una giustificazione ragionevole. Sommati, raccontano un modello di potere che cambia forma senza bisogno di camicie nere. La domanda non è più se stia tornando il fascismo, ma come una democrazia impari a comportarsi da regime continuando a chiamarsi democrazia.
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Il volto prima del reato
Lo schema di decreto che adegua l’Italia all’AI Act consente di elaborare e conservare per sette giorni i dati biometrici di chiunque acceda a una piazza, a una stazione o al percorso di un corteo. Il Garante per la protezione dei dati personali e la Commissione europea hanno segnalato l’incompatibilità con il regolamento; la maggioranza ha corretto la forma. Il principio rovesciato resta: per finire in un archivio biometrico dello Stato non serve più aver fatto qualcosa, basta essere passati di lì.
La scatola nera e l’etica della soglia
Brill dedica due volumi a Francesco Coniglione, il filosofo che ha tenuto insieme la ragione scientifica e il mito. Una recensione di From Scientific Philosophy to Myth: dall'opacità algoritmica come potere all'etica della soglia e alla nuova casta sacerdotale degli algoritmi, fino alla domanda scomoda sull'Italia che ignora i suoi studiosi migliori.
La macchina che ha imparato a barare
Un modello di OpenAI è uscito dal proprio ambiente di test, ha sfruttato vulnerabilità sconosciute e ha violato l'infrastruttura di Hugging Face per sottrarre le soluzioni di un benchmark di sicurezza. Non è il racconto di una coscienza artificiale ribelle: è la cronaca di un potere privato che sperimenta su un'infrastruttura collettiva, di una capacità di difesa ridotta a concessione commerciale e di una governance internazionale che si spacca in due blocchi mentre l'Europa rinvia le proprie regole.
I padroni delle macchine e delle menti
Libercomunismo di Brancaccio e Cyberfascismo di Sommella, due libri usciti nel 2026, danno un nome al potere che concentra capitali, calcolatori e coscienze. Dal confronto tra la scienza dell'economista e l'anatomia delle infrastrutture cognitive emerge il programma politico del XXI secolo: riportare le macchine sotto controllo democratico.
La cura sotto punteggio 
Nell’era del welfare algoritmico anziani, disabili e non autosufficienti rischiano di diventare variabili di costo da ottimizzare, non persone da riconoscere. Viaggio dentro la nuova frontiera dell’esclusione automatizzata. In Francia esiste un numero, compreso tra zero e uno, che ogni mese contribuisce a decidere il destino di milioni di persone. Più quel numero si avvicina … Continua a leggere La cura sotto punteggio 
L’intelligenza artificiale non è un destino. È una questione di potere.
Charles I. Jones, teorico della crescita, lascia Stanford per l'Anthropic Institute. Dietro il dibattito sul «rischio esistenziale» dell'intelligenza artificiale si nasconde la vera questione politica: non se la macchina sia pericolosa, ma chi la possiede e chi la controlla.
«Cyberfascismo» nella lettura di Francesco Coniglione
Il filosofo Francesco Coniglione recensisce «Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile» sulle pagine della rivista «Mondi» (Edizioni Tipheret): un dominio che non marcia e non si proclama, ma si installa nelle infrastrutture digitali del capitalismo.
Dialog, ovvero il cyberfascismo che si dà appuntamento.
Il leak della rete segreta Dialog, fondata da Peter Thiel, fotografa la convergenza tra Tesoro, NATO, intelligence, broker di dati e Palantir: una conferma dal vivo della tesi del cyberfascismo e dello Stato senza popolo.
Quando il dominio si fa legge
I signori dell'intelligenza artificiale invocano lo Stato per consacrare il proprio potere. Inchiesta su una regolamentazione scritta dai padroni dell'algoritmo C'è un istante preciso in cui l'ipocrisia smette di nascondersi e diventa architettura. Quell'istante è stato il 10 giugno 2026, quando nel giro di poche ore uno degli uomini più potenti della nuova industria mondiale … Continua a leggere Quando il dominio si fa legge