Prima ancora di comprare i missili, il potere europeo ha messo in marcia le coscienze. Dal piano ReArm Europe al vertice NATO dell'Aja, dalla militarizzazione delle scuole al riarmo del linguaggio: come la logica bellica ha colonizzato senso comune ed educazione, trasformando la guerra da eccezione ripudiata a evidenza indiscutibile. E perché disarmare il pensiero è oggi il gesto politico più necessario.
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La caccia invisibile.
Come Trump ha trasformato la deportazione in un'industria silenziosa Mentre il mondo guarda i Mondiali, l'amministrazione Trump ha ordinato in segreto la più grande accelerazione di arresti nella storia dell'ICE. Senza telecamere, senza annunci, senza testimoni. Perché il potere ha imparato che la repressione funziona meglio quando nessuno la vede. 1. Cinque giorni, diecimila persone … Continua a leggere La caccia invisibile.
Cinquecento aerei e una bugia di Stato
Le parole di Mark Rutte sui 500 aerei statunitensi decollati dalle basi italiane a sostegno dell’operazione Epic Fury contro l’Iran smentiscono la narrazione del governo Meloni e riaprono la questione costituzionale dell’uso delle basi USA in Italia.
Le crepe nel palazzo
Il potere imperiale vacilla a Washington, balbetta a Bruxelles e impoverisce a Roma. Ma una crepa non è ancora una breccia Per decenni ci hanno raccontato che l’ordine del mondo fosse una legge di natura, immodificabile come il sorgere del sole. Washington decide, Tel Aviv esegue la propria strategia regionale, Bruxelles segue mormorando, Roma obbedisce … Continua a leggere Le crepe nel palazzo
Il copione del silenzio: il Libano come Gaza, e i testimoni nel mirino
Quando un esercito bombarda ospedali e uccide giornalisti non colpisce obiettivi militari: cancella le prove. Ciò che era stato teorizzato per Gaza, dall'annessione a tappe alla rimozione dei testimoni, si sta ora ripetendo in Libano. Stesso copione, stessa impunità, stesso silenzio complice dell'Occidente.
La mano visibile
Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.
L’IMPERO NUDO — L’eccezionalismo americano e il tramonto della coscienza occidentale
Il 28 febbraio 2026, mentre i negoziatori statunitensi e iraniani si trovavano ancora seduti attorno a un tavolo diplomatico, i cacciabombardieri americani e israeliani aprivano i bay doors sui cieli di Teheran. Il copione era identico a quello di Baghdad nel 2003, di Tripoli nel 2011, di Kabul in ogni stagione di ogni decennio. Non è un incidente. Non è un'eccezione. È la norma strutturale di una potenza che non riconosce limite alcuno alla propria volontà di dominio.
L’isola che non si inginocchia
Il 20 maggio 2026, giorno in cui Cuba commemora la propria indipendenza formale, Washington ha scelto di lanciare due operazioni simultanee contro l'isola. Non è simbolismo casuale: è la grammatica dell'imperialismo, che non rinuncia al gesto teatrale neppure quando agisce da carnefice. L'incriminazione di Raúl Castro, cento milioni di dollari in aiuti per destabilizzare l'isola, e la portaerei nucleare USS Nimitz nei Caraibi. Tre mosse. Un solo disegno.
L’Europa atlantista prepara la sua eutanasia
C'e qualcosa di profondamente tragico nella scena europea contemporanea. Un continente che per decenni ha predicato democrazia, diritti sociali, cooperazione internazionale e welfare diffuso, oggi appare come un aristocratico decaduto che continua a lucidare le posate d'argento mentre il palazzo brucia. L'Europa ultra-atlantista sta vivendo una crisi storica senza precedenti, e risponde con l'autodistruzione del proprio modello sociale sull'altare della fedeltà alla NATO.
Sotto il sole della sovranità: come la rivoluzione solare cinese sta smontando l’ultimo bloqueo imperiale
Mentre Trump trasforma Cuba in «minaccia inusuale e straordinaria» e ne strangola l'energia, Pechino installa novanta parchi fotovoltaici sull'isola. È la più rapida transizione verde mai vista in un Paese del Sud globale, ed è anche la dimostrazione concreta che l'egemonia statunitense, oggi, non è più una condanna inevitabile. Il 29 gennaio 2026 Donald Trump … Continua a leggere Sotto il sole della sovranità: come la rivoluzione solare cinese sta smontando l’ultimo bloqueo imperiale
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