Millequattrocentotredici giorni. E quattro milioni di persone che rinunciano a curarsi

Il 4 settembre il governo Meloni diventa il più longevo della storia repubblicana. Nella stessa settimana il Senato riprende in mano la legge elettorale che quella durata dovrebbe rendere strutturale. Ma la stabilità non è stata la condizione per risolvere i problemi del Paese: è stata la condizione per non doverli risolvere.

La maggioranza fabbricata (parte seconda)

La governabilità non è una virtù tecnica ma la forma politica del neoliberismo. Dietro il Melonellum, la lunga storia di una sovranità migrata ai mercati e ai vincoli dei trattati: il Parlamento ridotto a ratifica, il capo che sostituisce il programma, la diseguaglianza blindata per via costituzionale. Seconda parte dell’analisi.

La maggioranza fabbricata (parte prima)

Il 26 giugno la legge elettorale del centrodestra è arrivata in aula alla Camera tra forzature e tagliole. Dietro la parola d’ordine «governabilità» si nasconde l’ultimo atto di una lunga guerra contro la sovranità popolare: premio abnorme, liste bloccate e premierato di contrabbando consegnano lo Stato a chi non rappresenta nemmeno metà del Paese.

Il colpo di mano elettorale.

Come la destra riscrive le regole per blindare il potere Lo Stabilicum non è una legge elettorale: è un dispositivo di conservazione del comando. Anatomia di una forzatura che svuota il Parlamento e inganna gli elettori. C'è una regola non scritta che ogni democrazia matura conosce: le regole del gioco non si cambiano mentre la … Continua a leggere Il colpo di mano elettorale.