Più vetrine che futuro: la rivolta dei ragazzi, l’ennesimo decreto e il disco rotto di Trump

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: al centro una vetrina incrinata, con crepe bianche che si irradiano da un cartellino del prezzo rosso; in basso a sinistra un gruppo di ragazzi stilizzati in rosso, uno con il braccio alzato; a destra un muro di quattro scudi antisommossa grigi e, in alto, due missili.

Da Parigi a Madrid fino a Milano, una generazione impoverita scende in piazza. Il governo Meloni risponde con il sesto decreto sicurezza, Trump con la solita litania sull’immigrazione. Ma dietro le vetrine infrante ci sono salari erosi, scuole che crollano, il carovita prodotto dalla guerra all’Iran e un riarmo che divora le risorse. Capire non è giustificare: è l’unico modo per non ripetere sempre lo stesso errore.

Il cane da guardia del capitale.

Remigrazione, nemico interno e l’arte di distrarre un popolo impoverito Il 13 giugno 2026 Roma ha mostrato due volti dell’Italia separati da poche centinaia di metri e da un abisso politico. Da una parte, partito da piazza della Libertà, il corteo del comitato «Remigrazione e Riconquista», dove si sono levati i cori «Duce, duce», i … Continua a leggere Il cane da guardia del capitale.

IL ROGO DEL FUTURO

Salari da fame, giovani in fuga e migranti bruciati vivi: anatomia di un paese che divora se stesso Il primo giugno 2026, all’una del pomeriggio, sotto la pensilina di un distributore di carburante lungo la Statale 106 jonica, in territorio di Amendolara, un minivan prende fuoco. Dentro ci sono quattro braccianti agricoli. Per qualche ora … Continua a leggere IL ROGO DEL FUTURO