Più vetrine che futuro: la rivolta dei ragazzi, l’ennesimo decreto e il disco rotto di Trump

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: al centro una vetrina incrinata, con crepe bianche che si irradiano da un cartellino del prezzo rosso; in basso a sinistra un gruppo di ragazzi stilizzati in rosso, uno con il braccio alzato; a destra un muro di quattro scudi antisommossa grigi e, in alto, due missili.

Da Parigi a Madrid fino a Milano, una generazione impoverita scende in piazza. Il governo Meloni risponde con il sesto decreto sicurezza, Trump con la solita litania sull’immigrazione. Ma dietro le vetrine infrante ci sono salari erosi, scuole che crollano, il carovita prodotto dalla guerra all’Iran e un riarmo che divora le risorse. Capire non è giustificare: è l’unico modo per non ripetere sempre lo stesso errore.

Non sono i giovani ad aver abbandonato la democrazia. È la democrazia che ha smesso di parlare loro di futuro

C’è un dato, tra quelli pubblicati da Il Fatto Quotidiano, che dovrebbe inquietare la classe dirigente molto più di qualsiasi intenzione di voto. Non riguarda il consenso di questo o quel partito, né il sorpasso di una forza sull’altra. Riguarda qualcosa di più profondo e più grave: una generazione intera che sta smettendo di credere … Continua a leggere Non sono i giovani ad aver abbandonato la democrazia. È la democrazia che ha smesso di parlare loro di futuro