Nell’era del welfare algoritmico anziani, disabili e non autosufficienti rischiano di diventare variabili di costo da ottimizzare, non persone da riconoscere. Viaggio dentro la nuova frontiera dell’esclusione automatizzata. In Francia esiste un numero, compreso tra zero e uno, che ogni mese contribuisce a decidere il destino di milioni di persone. Più quel numero si avvicina … Continua a leggere La cura sotto punteggio 
Tag: razzismo
Il cane da guardia del capitale.
Remigrazione, nemico interno e l’arte di distrarre un popolo impoverito Il 13 giugno 2026 Roma ha mostrato due volti dell’Italia separati da poche centinaia di metri e da un abisso politico. Da una parte, partito da piazza della Libertà, il corteo del comitato «Remigrazione e Riconquista», dove si sono levati i cori «Duce, duce», i … Continua a leggere Il cane da guardia del capitale.
La festa e il sospetto
Il Mondiale americano, la paranoia eretta a sistema di governo e la fabbrica del nemico C’è un uomo che, in queste ore, rappresenta meglio di qualsiasi discorso ufficiale il vero volto del Mondiale di calcio del 2026. Si chiama Omar Abdulkadir Artan, è somalo, ed è stato eletto miglior arbitro africano dell’anno. Sarebbe dovuto entrare … Continua a leggere La festa e il sospetto
L’Italia della paura: come il razzismo è diventato un progetto politico
C'è una differenza profonda tra una società che affronta i problemi e una che costruisce nemici. L'Italia ha imboccato la seconda strada: l'immigrazione, da fenomeno sociale complesso, è stata trasformata in una macchina propagandistica permanente. La paura non è un effetto collaterale, è il progetto.
I maestri dell’odio e il sangue di Bakari Sako
Bakari Sako aveva trentacinque anni, la famiglia rimasta in Mali, una bicicletta usata ogni mattina per raggiungere i campi di Massafra. Sabato nove maggio si e fermato in piazza Fontana, nel cuore della citta vecchia di Taranto, per bere un caffe prima di salire sul pullman dei braccianti. Non lo ha bevuto. E stato accerchiato da cinque ragazzini, malmenato, inseguito e colpito tre volte al torace da un quindicenne armato di coltello. E morto sull'asfalto. Non e un fatto di cronaca: e l'effetto di una pedagogia dell'odio.