L'autonomia differenziata riparte dalla sanità: quattro intese fotocopia consegnano a Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria tariffe differenziate e fondi integrativi, mentre la mobilità sanitaria tocca il record di 5,15 miliardi. Sei regioni votano no: la battaglia per l'uguaglianza si sposta in Parlamento e davanti alla Consulta.