Sette mesi dopo la bocciatura nelle urne, Forza Italia ripresenta la separazione delle carriere e la ministra Casellati indica la scorciatoia della legge ordinaria. Dietro l’ostinazione non c’è un progetto: c’è un programma vecchio di mezzo secolo, nato nella loggia di Licio Gelli, e una destra che governa fabbricando nemici, scaricando i costi su chi sta in basso e rispondendo alle piazze dei giovani con il fermo preventivo.
