La macchina spenta

Da Cybersyn al sequestro statale dell’intelligenza artificiale. Cinquant’anni separano la sala operativa di Salvador Allende dal modello di frontiera disattivato in poche ore per ordine del governo. In mezzo, una sola domanda: a chi appartiene l’infrastruttura che pensa il mondo. La sera del 12 giugno 2026, alle diciassette e ventuno minuti ora della costa orientale … Continua a leggere La macchina spenta

Capitale umano di scarso valore.

Una frase sfuggita a un banchiere a Hong Kong svela ciò che il potere economico raramente confessa: l'intelligenza artificiale non nasce per liberarci dalla fatica, ma per abbattere il costo del lavoro e disciplinare chi lavora. Dietro il linguaggio dell'innovazione c'è una vecchia guerra di classe, oggi combattuta dall'algoritmo.

La mano visibile

Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.

È uscito “Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile”

Quattro parti, tredici capitoli: dal manifesto in dodici punti contro il dominio digitale a una teoria del potere algoritmico contemporaneo, una diagnosi di come il comando si annida nelle infrastrutture digitali e cinque linee di resistenza. Disponibile su Kindle e Apple Books; l'edizione cartacea arriverà nelle prossime settimane.

Il generale e la macchina dell’odio

C'è una domanda che la sinistra italiana continua a eludere, preferendo l'anatema alla comprensione: come si forma, nel 2026, un movimento politico di massa a partire da un libro scritto da un generale che sostiene che gli omosessuali non sono normali, che la sostituzione etnica è in corso e che il merito è stato assassinato dal buonismo? La risposta non è semplice, ma è urgente. Roberto Vannacci non è un'anomalia. È una funzione.

I NUOVI SCHIAVI DELL’ALGORITMO

Caporalato digitale, sfruttamento sistemico e complicità delle multinazionali L'immagine che non vogliamo vedere Sono le sette del mattino. In una città italiana qualunque, un uomo di trentacinque anni inforca la bicicletta sotto la pioggia. Ha la febbre. Ma non può permettersi di restare a casa, perché se non pedala non mangia, e se non mangia … Continua a leggere I NUOVI SCHIAVI DELL’ALGORITMO

Il codice della guerra. Come le Big Tech sono diventate l’industria degli armamenti del XXI secolo

Per anni ci hanno raccontato la tecnologia come frontiera neutrale del progresso: piattaforme per comunicare, cloud per lavorare, algoritmi per semplificare la vita. Intanto, quasi senza rumore, quelle stesse infrastrutture sono diventate il motore di una nuova economia di guerra. Oggi il punto non è più capire se le Big Tech collaborano con gli apparati … Continua a leggere Il codice della guerra. Come le Big Tech sono diventate l’industria degli armamenti del XXI secolo

LA CENSURA INVISIBILEMeta, algoritmi segreti e il monopolio privato della verità

Non ti vietano di parlare: ti rendono invisibile. Il caso Barbero è solo l’ennesimo segnale di una democrazia digitale in ostaggio, dove poche multinazionali decidono cosa può diventare coscienza collettiva e cosa deve sparire dal dibattito pubblico .C’è una frase che mi torna in mente ogni volta che vedo queste scene: non stanno censurando un … Continua a leggere LA CENSURA INVISIBILEMeta, algoritmi segreti e il monopolio privato della verità

“Il Leviatano neoliberale e il destino rapito: come il capitalismo digitale sta divorando la democrazia”

Se Karl Marx potesse osservare il nostro tempo, vedrebbe realizzata davanti ai suoi occhi la profezia più cupa contenuta nel Capitale. L’accumulazione senza freni, la concentrazione del potere economico nelle mani di pochi, la trasformazione delle imprese da luoghi di lavoro collettivo a macchine di estrazione di ricchezza per gli azionisti globali. Ma c’è qualcosa … Continua a leggere “Il Leviatano neoliberale e il destino rapito: come il capitalismo digitale sta divorando la democrazia”

La fine della conoscenza libera: l’intelligenza artificiale e il collasso epistemico programmato

Nell’epoca in cui la quantità ha soppiantato la qualità, in cui l’efficienza è diventata un dogma e la verità un’opinione soggettiva mediata da algoritmi, l’umanità rischia di precipitare in una nuova forma di ignoranza: una ignoranza automatizzata, riprodotta, sterilizzata. Non è più l’oscurantismo religioso a minacciare la conoscenza, ma il culto della macchina che impara … Continua a leggere La fine della conoscenza libera: l’intelligenza artificiale e il collasso epistemico programmato