Bitcoinse Lybra, quale sarà la moneta globale? (Prima Parte)
di Mario Sommella
Apriamo l’argomento parlando della tecnologia block chaine, sviluppata già da qualche anno ma venuta alla ribalta, con la creazione da parte di Satoshi Nakamoto, della cripto moneta denominata bitcoin.
Parleremo di cripto monete e similari, come la tecnologia block chain possa essere utilizzata nelle operazioni di voto elettronico, ma non solo.
Oggi su questi argomenti La comprensione è estremamente limitata, abbiamo certamente
sentito parlare della tecnologia block chain, di bitcoin ma soprattutto sulla block chain,
dicono, che prometta grandi cambiamenti nei mercati dei capitali ed in generale dei servizi finanziari.
Oggi sono in pochi a saper dire, perché e come, su questo argomento, sostanzialmente perché c’è una difficoltà intrinseca per la sua comprensione. La difficoltà nasce in quanto la tecnologia block chain è collocata all’incrocio di diverse aree: teoria dei giochi; crittografia; Computer networking; teoria monetaria ed economica.
Queste 4 aree, nel mondo accademico, non vengono considerate nel loro insieme, quindi, attualmente, sul pianeta
non c’è nessuno esperto delle quattro aree nel loro insieme, Una dozzina di esperti in tre di queste aree, qualche
centinaio di esperti in un paio di queste aree,esperti in una di queste quattro aree, sono nell’ordine delle decine di migliaia, ovvero Che ne hanno compreso una parte o ne hanno approfondito una piccola parte.
Quando parliamo di tecnologia block chain, non parliamo solo di tecnologia, ma di un vero e proprio cambiamento di paradigma culturale, perché si è passati dal paradigma della “centralizzazione” al paradigma della “decentralizzazione”.
Di bitcoin, in termini di gossip, ne abbiamo sentito parlare come di una cripto currency decentralizzata, digitale. Fondamentalmente, oggi tutte le monete in corso legale sono digitali, ma la caratteristica dei bitcoin è L’assenza di una banca centrale che le emetta, per intenderci il bitcoin è simile più all’oro che alle monete in corso legale.
Un’altra novità non è la caratteristica digitale del Bitcoin, tutte le monete in corso legale sono anche digitali, la novità è avere una moneta decentralizzata, in realtà il Bitcoin non è sostenuto da un governo, da una banca centrale, o da una organizzazione, da questo punto di vista, nonostante la mancanza di un organo centrale che la emetta, è in grado di consentire transazioni peer to peer, non ha bisogno di una terza parte fiduciaria per funzionare, fonda la sua sicurezza sui protocolli crittografici, perché rappresenta potenzialmente lo “choose banking” per tutti e ovunque.
La caratteristica peculiare e sostanziale della tecnologia block chain si basa su un fatto, Il trasferimento di dati, di bit in codice, differentemente dal trasferimento di codice, come avviene naturalmente sulla rete (ad esempio una canzone, un video, un documento) essa non può essere replicata, quindi parliamo di una transazione unica ed univoca, non duplicabile, chiusa, appunto, in una catena di blocchi.
Con le nostre home banking è possibile trasferire una somma di denaro in modo univoco, ma possiamo effettuare l’operazione solo entro un determinato orario, addirittura con un costo per trasferire i nostri soldi (pagamento di commissioni). La domanda non è se, ma chi e quando regalerà all’umanità un network di pagamenti peer to peer, gratuito ed istantaneo, bitcoin e la block chain sono in pole position. Bitcoin rappresenta la prima moneta dell’economia dell’informazione.
Perché è posta in pole position, perché è decentralizzata, è permissionles, è resistente alla censura, è ad accesso aperto, è gratuita, non conosce confini, è transnazionale, è sicura, è resiliente.
Che si tratti di una cosa seria, non di un gioco, in quanto essa è trasparente, perchè possiamo in qualsiasi momento controllare, Sulla block Chain di Bitcoin, le transazioni finanziarie, sono tutte ben visibili e trasparenti.
Tutto nasce nell’ottobre del 2008, tale Satoshi Nakamoto, non si conosce la vera identità, se è un lui, una lei, o un gruppo di lavoro, quindi nell’ottobre del 2008 Satoshi invia un messaggio ad una mail list di crittografi annunciando di aver lavorato alla creazione di: “new Elettronic cash system, that’s fully peer to peer, no trust thirty part”, cioè di avere un cash digitale che non richiede terze parti fiduciarie, soprattutto sostiene, di aver risolto il problema Del da Ball spending, ovvero della doppia spesa.
Questo è un risultato straordinario in quanto la comunità cyberpunk sognava da decenni una soluzione simile. Il problema del double spending era reputato un problema irrisolvibile.
L’annuncio viene accolto con un certo scetticismo perché viene presentato da un perfetto sconosciuto, Satoshi Nakamoto. Newsweek tentó di rintracciarlo, senza successo.
Egli lavorò su questo algoritmo almeno dal 2007, come detto prima, nell’ottobre 2008 con l’invio ad una community di crittografi, e l’8 gennaio 2009 rilascia il codice sorgente, “Genesis block”, “Open source, free software”, avviando la piattaforma di questa nuova cripto moneta. La cosa interessante di questo personaggio, Satoshi Nakamoto, dal maggio del 2010 scompare dalla rete, passa la gestione del progetto a Gavin Andresen, con il quale aveva mantenuto contatti via e-mail, ma quando Andresen gli comunica di essere stato contattato Per un interrogatorio dalla CIA, Nakamoto scompare definitivamente.
In cosa consiste il protocollo, cioè il codice block chain, il primo fattore più evidente è l’esistenza di un registro pubblico delle transazioni, un libro mastro contabile, distribuito, con tecnologia peer to peer.
Le prime modalità di file sharing prevedevano sempre un server centrale Che metteva in comunicazione i diversi Peer del network, la presenza di un server centrale ha consentito alle autorità di spegnere quel server, se usati per cause illegali, si ricordi Napster e simili, successivamente l’inventore di Bit Torrent,Brad Coen, sviluppò un algoritmo che non prevedeva un server centrale, ma i file venivano scambiati in quanto i nodi della rete avevano una copia del file da condividere, quindi per spegnere un tale network bisognava spegnere tutti i nodi della rete, un’operazione impossibile.
Ecco che Satoshi Nakamoto prende ispirazione esattamente dal protocollo bit torrent per condividere un file peculiare, un unico file. Il registro pubblico delle transazioni, questo registro permette il trasferimento delle operazioni in tutta sicurezza, permette il trasferimento di un gettone digitale univoco, questo gettone può essere scambiato ma non duplicato, e questa la features straordinaria, Nell’ambito digitale qualsiasi cosa viene trasferita, può essere duplicata all’infinito, nel caso della tecnologia block chain è la prima volta che in ambito digitale una cosa può essere trasferita, scambiata ,ma non duplicata.
Rappresenta quindi un protocollo che è capace di rimpiazzare qualunque autorità centrale il cui ruolo sia quello di detenere ed avere manutenzione di un registro centrale, si pensi al catasto, il pubblico registro automobilistico, l’anagrafe tributaria.
Altro punto importante è la crittografia basata su una chiave pubblica ed una chiave privata, per intenderci la firma digitale utilizzata per la posta elettronica certificata.
Strumento di sicurezza primaria e la chiave privata, non dovrà mai essere messa a disposizione di nessuno, perdere una chiave privata significherebbe mettere a disposizione, al portatore, il proprio portafoglio Bitcoin. La chiave pubblica, invece,usarla per le transazioni.
Non bisogna perdere di vista la differenza chiave tra il sistema finanziario tradizionale così come lo conosciamo da più di un millennio e l’alternativa rivoluzionaria di Bitcoin coraggiosamente proposta ed avviata da Satoshi Nakamoto. Tradizionalmente il potere politico centrale, divenuto tale dopo avere guadagnato il consenso in maniera più ho meno democratico ho autoritario, autorizza l’attività del sistema bancario e affida ad esso la gestione e la conservazione della cronologia delle transazioni finanziarie, bitcoin, dal canto suo, non è semplicemente l’ennesima moneta elettronica ho un nuovo mezzo di pagamento, Bitcoin rappresenta una piattaforma tecnologica abilitante con incentivi economici tali da permettere ad utenti che hanno bisogno di raggiungere un accordo tra loro e quindi anche una qualche forma di consenso politico su una determinata materia, di appoggiarsi a una rete decentralizzata di Certificatori computazionali.
Ora accennerò in breve le operazioni di creazione dei bitcoins, essi sono simili a l’oro, quindi limitati, infatti se ne possono estrarre 21 milioni di unità, come il metallo aureo, Che è un minerale limitato nella sua quantità, anche i Bitcoin hanno questo limite. Una curiosità, il creatore del protocollo è di questa cripto valuta, Satoshi Nachamoto, all’atto dell’avvio delle operazioni computazionali, ha riservato per se 1 milione di unità, bitcoins, oggi un Bitcoin è scambiato A 38.000 $.
Ho appena accennato alle “operazioni computazionali“, attraverso le quali, con un complesso algoritmo legato sempre alla block chain, si possono estrarre, operazione di maining, i Bitcoin, ed i miners, minatori, non sono altro che computer con capacità di calcolo sempre più elevate, le quali entrando in competizione tra loro attraverso i calcoli computazionali, si aggiudicano di volta in volta, i Bitcoin residui. Qualcuno ha fatto notare l’impatto ecologico, in termini di dispendio di energia, per le operazioni di estrazione sempre più complesse mano a mano che diminuiscono le quantità dei Bitcoin residui.
Fino ad ora abbiamo descritto tecnicamente la block chain e l’uso come currency digitale, ora ci soffermeremo a indicare altri utilizzi di questa straordinaria intuizione.
Abbiamo a che fare con due cose, il Bitcoin con la B maiuscola, cioè un protocollo, e bitcoins, con la b minuscola, un’unità di valuta. Possiamo affermare che i i bitcoins sono scambiati attraverso il protocollo Bitcoin, il protocollo è un’invenzione straordinaria che cambierà senza alcun dubbio la storia dell’umanità, perché permette tecnicamente, tecnologicamente, di rimpiazzare qualsiasi autorità centrale, il cui ruolo sia un ruolo Notariale, un ruolo di validazione, un ruolo di incrocio dati, un ruolo di certificazione. Tutte queste autorità centrali possono essere sostituite dalla loro versione peer to peer, quindi dirette da pumto a ppunto, crittograficamente sicure.
Nel 2019 Mark Zuckenberg, creatore di Facebook, A promosso il lancio della propria cripto valuta, la Libra, Che rispetto ai bitcoins, Limitati nella quantità disponibile da estrarre, manterrà una correlazione con le “piccole“ monete locali, dollari, euro, Yuan, sterline.
Altro fatto incredibile della moneta libra è il potenziale di utenti che ne potranno usufruire, Facebook a circa 2 miliardi e mezzo di utenti, regalare a questi utenti un conto corrente con le caratteristiche basilari della cripto valuta significherà dare la possibilità di poter scambiare valore commerciale in maniera transnazionale. Inoltre si darà la possibilità agli utenti di avere un conto corrente globale, oggi quante persone non possono accedere ad un conto corrente, questo avviene in tanti paesi e per vari e svariati motivi, Zuckenberg entrerà in competizione con le banche locali, legate agli Stati, ed in virtù del fatto che la Libra sarà legata alle monete in uso corrente, potrà essere uno stabilizzatore dei cambi mondiali. Il sistema economico finanziario mondiale lo permetterà? I padroni della finanza globale avranno la possibilità di spegnere Facebook?
Credo che aver legato la libra alle monete correnti nazionali sia la chiave affinché non se ne possa più fare a meno.
La moneta digitale è soltanto il primo grande esperimento. Quando parliamo di block chain Parliamo di un registro pubblico di transazioni che certifica la proprietà di un bene digitale e il trasferimento, la capacità transnazionale, di un valorenel digitale.
Oggi Si parla di Web 3.0, il Web social e dell’IOT, ma tutti cercano cosa potrebbe essere il Web4.0, il Web 4.0 è esattamente questo. Se guardiamo cos’è Internet oggi, un grande sconfinato ammasso di informazioni, indicizzato dai diversi motori di ricerca e da diverse metodologie, con una sempre maggiore capacità di calcolo, pensiamo al cloud Computing, quindi abbiamo una grande quantità di informazioni, una grande quantità di capacità di calcolo, il terzo elemento, straordinario, abbiamo una capacità transnazionale, cioè la possibilità di scambiarsi qualcosa con efficacia e con certezza senza la mediazione di nessuna autorità.
Questo rende il Web 4.0 un luogo tutto da esplorare. Da questo punto di vista la currency è un esperimento, perché se si riesce a fare a meno Dell’authority centrale, laica per eccellenza, la banca centrale, allora si può fare a meno, veramente, di qualsiasi autority centrale.
Il protocollo.
Proviamo ad applicarlo con due esempi diversi da quello monetario, ma riguardanti L’economia reale, nel mondo in cui viviamo.
Primo esempio, applicabile oggi, non in futuro, che si potrebbe mettere su in un paio di mesi, cioè la sostituzione del pubblico registro automobilistico. Un soggetto acquista un’auto e si reca dinanzi ad un impiegato dell’ACI, Ha firmato una serie di documenti cartacei, l’impiegato, sostanzialmente, ha aperto un database dove ricerca il numero di targa, sostituisce il proprietario con il nuovo, il quale versa alla cassa circa 500 € tra bolli imposte e tasse, questa transazione poteva essere fatta su una tecnologia block chain, in cui il proprietario dell’auto, con la sua chiave privata, la sua firma digitale, poteva firmare una transazione in cui intestava quell’auto a un nuovo proprietario, questa transazione sarebbe stata pubblica, perché la block chain è un registro pubblico, editabile da chiunque, se lo Stato avesse ritenuto che il venditore o l’acquirente dovessero versare delle tasse sulla transazione, avrebbe avuto la possibilità di raggiungere ed esigere il pagamento di quelle tasse con certezza. La transazione potrebbe avvenire in maniera totalmente decentralizzata, anche la notte di Capodanno o una mattina di domenica, senza costringere L’acquirente e il venditore a recarsi in un’ufficio dell’ACI e l’impiegato non avrebbe fatto altro che modificare un dato in una cella excel.
Facciamo un salto nel futuro, parliamo ora di democrazia diretta, immaginiamo che l’attività legislativa in un futuro, distante da oggi, diventi sostanzialmente tanti mini referendum, cioè tutte le proposte di legge diventerebbero sottomesse alla democrazia diretta con un sì o con un no, ogni cittadino riceverà un amount di coin da spendere nelle decisioni legislative, quindi per ogni legge vi sarebbero un coin che si potrebbe spendere e dare nel wallet per il “sì oppure nel Wallet per il no”.
Potrebbero esserci persone specializzate su determinati temi, ad esempio economici, o nel campo del Welfare o altro, quindi si potrebbe delegare I propri coin a questi soggetti per le votazioni su determinate leggi specifiche, in questo caso avremo creato il politico, oppure si potrebbero creare dei gruppi , movimenti ho comitati, specializzati in una o più aree legislative, ho su un determinato programma politico da attuare, in questo caso si sarebbe creato un partito, ma essi, politici o partiti, sarebbero soggetti sempre ad elezioni ogni cinque anni, ma il cui voto, cioè come sì posizionerebbero i coin nelle decisioni, saranno trasparenti, attraverso il protocollo Block chain si permetterebbero continuamente, di revocare il mandato, di scegliere altro. In un’aggregazione in democrazia diretta, cioè senza delegare alcuno, in una democrazia mediata cioè con delega ad un politico, o ad un partito ma senza soluzione di continuità.
Questa è la portata della rivoluzione della block chain.Il presupposto alla base dell’idea di Satoshi Nakamoto E che un consenso raggiunto secondo il criterio “una CPU un voto” è meno sabotabile rispetto alle modalità di formazione del consenso politico, conosciute prima dell’avvento di Bitcoin.
La corsa al riarmo computazionale, non solo offre una maggiore trasparenza all’interno del sistema, ma garantisce anche la competizione tra sistemi. L’opera intellettuale di Satoshi Nakamoto minaccia di ridefinire ciò che intendiamo normalmente come significato pratico del termine pubblico, da autorizzato dal potere pubblico centrale a certificato da una rete computazionale decentralizzata. Non è solo la cronologia delle transazioni finanziarie a rischiare di essere disrupted, ma qualsiasi tipo di registro informativo pubblicamente rilevante, anagrafe,registro automobilistico, contrattualistica, nomi di dominio, standard ISO, Marchi di origine, listini azionari, votazioni elettorali politiche elettroniche trasparenti, sicure ed a prova di un qualsiasi attacco fraudolento.
Chi sono in breve:
Mario sommella, Calabrese di nascita, napoletano nel sangue, oggi vivo in Friuli, marito, padre, ex operaio, non vedente, laurea in Scienze della comunicazione, demolitore delle differenze di condizione e di genere. Il mio motto: “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa Dovere“!(cit).
Bitcoin e libra, quale sarà la moneta globale? (Seconda Parte)
Di mario sommella
Dopo aver introdotto, nel primo articolo, il concetto di cripto valute, nello specifico bitcoin e la tecnologia block chain, ed aver appena accennato alla nuova cripto valuta progettata dal colosso di Mark Zuckenberg, , la libra, approfondiremo L’argomento su questa nuova moneta digitale, in fase di lancio, da parte del gigante del mondo dei social network, Facebook.
Libra è un’incursione di Facebook, e di altre società, ad oggi sono 28, che fanno parte della Libra Association, nel mondo delle cripto valute, e degli strumenti digitali utili per la trasmissione di valore tramite una tecnologia che è distribuita. In questo caso non è “decentralizzata”, perché a un centro di governance ben individuata nella Libra Association, ma è distribuita nella rete, quindi ha delle caratteristiche di resilienza. Essa vuole permettere di trasmettere valore stabile dal punto di vista degli scambi commerciali, nel senso che sarà una moneta garantita e redimibile da un paniere di altre valute e titoli di Stato, questo esperimento è molto interessante in quanto sarà la prima moneta centralizzata da un’emittente ben individuato che non saranno le banche centrali.
Le sostanziali differenze con le altre cripto valute, ad esempio bitcoin, operanti attraverso la block chain per garantire l’univocità dei trasferimenti nelle operazioni di scambio di valori, cioè sono affidate ad un algoritmo che le rende completamente decentralizzate, chiunque può divenire un nodo di questa rete, mentre nel caso della libra c’è una gestione centralizzata da un’associazione tra società private.
La seconda grande differenza tra Bitcoin e libra è l’estrema volatilità della prima cripto valuta, mentre la libra sarà stabile, perché legata ad un paniere di valute correnti.
I bitcoin e similari sono molto volatili, immaginiamo un mutuo in Bitcoin, nel corso degli anni ha subito un aumento pari a 38000 volte il valore iniziale, un fatto insostenibile da chi avesse contratto un debito. Quindi Bitcoin è una moneta speculativa, in quanto scarsa, condizione che la accomuna alle transazioni auree piuttosto che ad una moneta corrente legata a fluttuazioni economiche Dei mercati valutari.
Bitcoin e similari sono un bene rifugio, oro digitale, non possono essere confiscati, censurati, una transazione in Bitcoin non può subire confische, D’altro canto la libra sarà una moneta transnazionale quindi buona per gli acquisti, Per pagare salari, per aprire mutui. La libra risponde ad una moneta sovranazionale, digitale, quello che le nostre banche centrali non hanno voluto o saputo darci.
Per ora libra è un annuncio, sarebbe dovuta arrivare nel primo semestre del 2020, L’emergenza pandemica ne ha fatto slittare il lancio.
Ma come si farà a comprarla, dove si comprerà?
La governance di questa nuova cripto valuta ha già annunciato l’apertura di una divisione, dal nome Calibra con sede a Ginevra, che preparerà un Wallet digitale Che verrà implementato all’interno di WhatsApp e di Messenger,, Sarà disponibile come un’applicazione autonoma, attraverso il quale si potrà trasferire il nostro denaro dopo aver ricaricato i propri soldi scambiati in libbra nel proprio conto o Wallet. Quindi i market maker saranno abilitati a trasformare le valute tradizionali in libra e viceversa.
Vorrei porre all’attenzione un fatto che ritengo rilevante, scambiare le valute correnti (euro, dollaro, one, sterlina) in libra significherebbe acquisire anche i debiti delle nazioni emittenti, queste valute, potrebbero aprire una ulteriore bolla finanziaria, ma in questo caso molto più ampia, estesa a livello globale, un enorme “buco nero” Dei debiti pubblici degli Stati nelle mani di poche multinazionali, quindi nelle mani di pochi soggetti privati.
In pratica il sogno dell’economista Von Hayek Potrebbe concretizzarsi, cioè la nascita di una valuta globale, privata, garantita non più dagli Stati e dalle loro banche centrali ma da un consorzio di aziende, Multinazionali, nel caso di libra sono presenti MasterCard, Visa, Pay Pal,Iliad ecc, tutti soggetti privati. Non sono presenti banche o gruppi bancari, ma colossi come JP Morgan si stanno organizzando autonomamente in tal direzione.
Quali saranno gli scenari possibili? Ci stanno traghettando verso la vittoria finale del capitalismo, appropriandosi anche dell’ultimo strumento che, definiva la ricchezza, ma non ne era proprietario in termini di emissione , le valute monetarie. Ci troveremo di fronte ad un sistema finanziario globale accessibile a tutti, la metà della popolazione mondiale non ha accesso ai servizi bancari di conto corrente, il 70% delle aziende nei paesi in via di sviluppo non possono accedere al credito, attraverso questo sistema finanziario si permetterà a questa fetta enorme dipopolazione mondiale di avere accesso al credito ed ai vari servizi finanziari.
Libra introduce il sistema di pagamento che sarà utilizzato da uber, Spotify, E tutti quegli operatori che sono nel consorzio della libra Association e nello stesso tempo ha l’ambizione di creare qualcosa di più, il suo obiettivo sarà il modello cinese, sul tipo di Ali pay, cioè un sistema finanziario legato ai social network, in questo caso i cinesi sono abituati a fare tutto dal telefonino, pagano, hanno la banca, chaTano, mantengono le relazioni, comprano beni, quindi l’utente fa tutto con la tecnologia smart.
Con questa nuova esperienza, nel campo monetario finanziario, Facebook si sta creando una nuova esperienza che la allontana dal modello conosciuto finora, di fatto sotto attacco dopo gli scandali Cambridge analitica, cioè della profilazione degli utenti nell’ambito del marketing politico, utilizzando i nostri dati personali e la nostra esperienza all’interno del social network Al fine di propaganda da parte della più becera politica, vedi Trump, Bolsonaro e Salvini, nella versione italiana.
Questo nuovo sistema farà paura alle banche? La risposta è sì. E da un lato realizza il sogno di tutti gli economisti libertari, capeggiati in questo da Von Hayek, che auspicava proprio la nascita di una concorrenza libera di mercato tra monete private e monete a corso legale, Hayek si domandava e ci domanda tuttora, perché non sì sia mai considerato il monopolio della moneta indispensabile, egli dice “non rivedremo mai +una moneta se non la toglieremo dalle mani dei governi con un qualche astuto stratagemma che non sia possibile fermare“ , le reazioni vanno in tal senso, vediamo là BDF, , la Francia con il suo ministro delle finanze, sono fortemente preoccupate, d’altro canto vediamo la Banca d’Inghilterra disponibile a fare da custode di quelle riserve che saranno messe a garanzia di libra, quindi ci sono atteggiamenti differenti, come sempre il mondo anglosassone È più aperto alle speculazioni, mentre il mondo europeo è più dirigista.
Sarà interessante vedere come gli Stati e le loro banche centrali se e come tenteranno di fermare Facebook, questa sarà la vera grande sfida, da un certo punto di vista, con uno sguardo onesto, sarà difficile fermarli, perché bisognerebbe proibire a Facebook di fare quello che altre cripto valute fanno da anni, Dall’altro lato lasciarli andare avanti sdogana, un po’, agli occhi di tutti nell’esperienza di avere artefatti digitali presenti sul proprio cellulare senza costi e senza chiedere il permesso a nessuno.
I vantaggi per gli utenti sono evidenti in quanto oggi noi abbiamo dei sistemi di pagamento sub-ottimali, un bonifico impiega 2 o 3 giorni, a volte anche cinque, a raggiungere il beneficiario, mentre la libra utilizzandola con la messaggeria istantanea, WhatsApp e Messenger, farà qui la differenza, l’istantaneita dell’operazione finanziaria, di compravendita, da effettuare, anche l’acquisto attraverso una carta di credito, accettata da un commerciante, ha sempre 90 giorni entro i quali l’operazione potrebbe essere annullata, mentre in questo caso non vi sarà questo rischio, l’istantaneita dell’operazione sarà paragonabile all’acquisto con moneta contante. Da questo punto di vista questa piattaforma potrebbe essere sconvolgente nella sua efficacia, certamente, bisognerebbe ricordare che questa piattaforma è centralizzata, controllata, censurabile, confiscabile, e persino manipolabile, dai suoi emittenti, tanto quanto i governatori delle banche centrali hanno effettuato nella loro storia, hanno sempre abusato della discrezionalità, se leggiamo la storia delle monete, sarà solo questione di tempo che qualcuno ne abusi e le faccia deperire. Ecco nel caso di Bitcoin questo non puó succedere perché abbiamo altri profili di utilizzo, simile ad una moneta rifugio, ad un bene in cui investire una percentuale di capitali, parte dei propri risparmi, nel caso della libra invece potrebbero aprirsi anche scenari problematici oiviamente perché legati alle monete correnti euro dollari sterline.
Nel tema dell’antico problema del riciclaggio come si legherà libra. Innanzi tutto si dovrebbe tranquillizzare tutti, qualsiasi nuova scoperta, innovazione, soprattutto nell’ambito tecnologico, esse sono tendenzialmente neutrali, cioè vi sono utilizzi patologici ed utilizzi fisiologici, per fare un esempio i terroristi hanno utilizzato l’aviazione civile americana per fare del male, i criminali usano Internet, usano la telefonia cellulare, usano il dollaro per le loro transazioni, compravendite di partite di droga, non per questo si può pensare di bandire questi strumenti. C’è già una normativa a livello internazionale che prevede dei presidi di identificazione e monitoraggio delle transazioni finanziarie e tutte le volte che si toccano le valute con corso legale, ma dove si toccano, invece, le cripto valute quello non è monitorabile, una terra di nessuno.
Concludendo: quello che potrebbe inquietare, una volta descritti i parametri di funzionamento di queste monete globali, che dietro questo esperimento vi sia un colosso dei social come Facebook, cioè che già sa di noi tantissime cose della nostra vita, addirittura cose che noi tendiamo a dimenticare, gli algoritmi di Facebook, no. Quindi la conoscenza dei nostri dati finanziari legati alla conoscenza dei nostri movimenti e del nostro pensiero, potrebbero allarmare, sempre di più, sia le autorità a livello globale che noi stessi.
Chi sono in breve:
Mario sommella, Calabrese di nascita, napoletano nel sangue, oggi vivo in Friuli, marito, padre, ex operaio, non vedente, laurea in Scienze della comunicazione, demolitore delle differenze di condizione e di genere. Il mio motto: “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa Dovere“ (cit).
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