Quattro anni di pilota automatico

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: al centro un grande quadrante da cruscotto d’aereo, con la lancetta rossa bloccata da un piccolo lucchetto e una rotta rossa tratteggiata che prosegue verso l’alto a destra; a sinistra una vetrina incrinata con schegge a terra, una delle quali rossa; a destra un camion grigio fermo, con un triangolo di emergenza rosso posato a terra alle sue spalle; in basso una croce grigia da cui parte la linea rossa di un battito cardiaco, con quattro impulsi sempre più deboli che si appiattiscono verso destra.

Le vetrine sfondate a Milano, i Tir fermi ai caselli del Sud, quasi sei milioni di persone che rinunciano a curarsi: tre facce della stessa politica. Dalla lettera della Bce del 2011 all’agenda Draghi, fino al governo Meloni che compie quattro anni, la rotta non è cambiata: vincoli di bilancio, spesa militare, sconti a tempo, salari fermi. Le promesse del 2022 si sono rivelate un’illusione propagandistica. Ma c’è chi organizza la risposta, come la campagna «La cura non è un costo. È un diritto!».