Ventisei miliardi, circa la metà a debito grazie alla deroga europea che il Patto di stabilità concede soltanto ad armi ed energia. Il taglio dell’Irpef premia chi dichiara più di 50mila euro, a banche e compagnie energetiche si chiede un contributo negoziato, la sanità resta sotto il fabbisogno e agli anziani si offre un buono da 300 euro. Dentro l’ultima manovra di Meloni prima del voto: chi viene protetto, chi paga, chi resta fuori.
Tag: articolo 53 Costituzione
Ventisei miliardi impronunciabili
La CGIL chiede l'1,3 per cento ai cinquecentomila italiani che possiedono più di due milioni di euro. Il governo grida all'esproprio. Ma la patrimoniale, in Italia, esiste già: la pagano quelli che hanno una casa, un'automobile e un conto corrente.
