Un collettivo italiano di volontari finisce nella lista nera degli Stati Uniti. Poi sparisce il dominio, saltano i servizi di posta e Banca Etica annuncia la chiusura del conto. Il problema non è soltanto ciò che Washington accusa Autistici/Inventati di aver fatto: è il potere che una decisione americana può esercitare, senza un processo italiano, sulla libertà di comunicare in Italia. E la storia insegna che chi prepara una guerra comincia sempre dal silenziare le voci.
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Quel ferro portava la firma di chi ha scritto la Repubblica
A Montorio al Vomano un'ordinanza urgente di Ferragosto ha staccato dal muro una falce e martello del 1948. Quel simbolo non apparteneva a un partito: apparteneva a chi riempì le galere del Tribunale speciale, a chi combatté l'occupazione tedesca e a chi scrisse la Costituzione. Cancellarlo, mentre alla Casa Bianca si proclama la settimana anticomunista, non è una disattenzione: è una linea politica.
Agli ordini del generale
In una chat riservata di quasi trecento militanti di Futuro Nazionale si evoca un nuovo golpe, si celebra Hitler, si invoca lo sterminio degli arabi. Non sono profili anonimi: sono referenti di comitati, ex militari, dirigenti locali. Un'inchiesta sul sottobosco eversivo del partito di Vannacci, sulla continuità tra il programma ufficiale e le parole scritte in privato, e sul silenzio delle istituzioni davanti a leggi antifasciste che esistono ma non si applicano.
Un nemico su misura
Dall'ordine esecutivo del settembre 2025 al vertice di Washington del 16 luglio 2026, l'amministrazione Trump ha costruito per gradi l'organizzazione terroristica che dice di combattere. Antifa non ha leadership, aderenti né struttura di finanziamento: eppure sessanta governi, Italia compresa, sono stati chiamati a certificarne l'esistenza. Cronaca di una fabbricazione istituzionale, dei suoi effetti giudiziari negli Stati Uniti e del prezzo che rischia di pagare una Repubblica nata dalla Resistenza.
L’ordine dei proprietari
In quarantotto ore la grazia rivendicata dal governo per un gioielliere condannato per omicidio e la riscrittura della legge elettorale svelano un'unica strategia: assolvere chi possiede e piegare le regole a proprio vantaggio. Un'analisi tra il caso Roggero, il "Melonellum" e lo specchio internazionale della destra.
La maggioranza fabbricata (parte terza)
Una storia del voto in Italia, dal voto di casta dello Statuto Albertino al suffragio universale conquistato dalle lotte operaie e dalle donne, fino allo svuotamento odierno del Melonellum. Terza parte della serie: perché il diritto di contare non è mai stato concesso, ma sempre strappato, e sempre insidiato.