Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra

(e perché chiedo a Schlein di cacciare i complici) C’è un punto oltre il quale non è più questione di sfumature politiche, ma di igiene morale. Per me quel punto è stato superato quando ho visto Piero Fassino, deputato del Partito Democratico, collegato dalla Knesset a magnificare Israele come “società aperta, libera, democratica”, anche negli … Continua a leggere Il PD davanti al genocidio: perché non riesco più a chiamarlo sinistra

“Don’t Look Up” dall’oceanoAMOC, 2050 e l’umanità in piedi sulla scogliera

C’è una scena che ormai fa parte del nostro immaginario: in Don’t Look Up (2021), il film di Adam McKay, due scienziati scoprono una cometa che distruggerà la Terra. Provano a dirlo al mondo, ma la politica gioca a rimandare, i media trasformano la catastrofe in un talk show, i social riducono tutto a meme, … Continua a leggere “Don’t Look Up” dall’oceanoAMOC, 2050 e l’umanità in piedi sulla scogliera

Vent’anni all’indietro: come l’Italia è diventata l’eccezione povera nell’Europa che cresce

In vent’anni, l’Unione europea ha visto crescere il reddito reale delle famiglie di oltre un quinto. Secondo i dati appena pubblicati da Eurostat, tra il 2004 e il 2024 il reddito reale pro capite dei nuclei familiari nell’Ue è aumentato in media del 22%. Nel frattempo, in Italia è sceso del 4% e in Grecia … Continua a leggere Vent’anni all’indietro: come l’Italia è diventata l’eccezione povera nell’Europa che cresce

Operaicidio di Stato

perché chi muore in cantiere è già una “vittima del dovere” In Italia, nel 2024 sono morte sul lavoro 1.090 persone, quasi il 5% in più rispetto all’anno precedente. Significa fra tre e quattro lavoratori al giorno, ogni giorno dell’anno, che escono di casa per guadagnarsi da vivere e trovano la morte.  Nel primo semestre … Continua a leggere Operaicidio di Stato

La guerra immaginaria: il piano tedesco contro la Russia e l’economia di guerra europea

Quando ho letto dello “scoop” del Wall Street Journal sul piano di guerra tedesco contro la Russia, ho avuto la sensazione di tornare indietro nel tempo. Non alla Guerra fredda, ma a qualcosa di peggiore: un’Europa che, pur in crisi industriale e sociale profonda, trova nella minaccia esterna il collante per chiedere sacrifici infiniti ai … Continua a leggere La guerra immaginaria: il piano tedesco contro la Russia e l’economia di guerra europea

Un’Europa senza pace né politica

In questi giorni, mentre a Ginevra, ad Abu Dhabi e a Washington si intrecciano colloqui, bozze di piani di pace, fughe di notizie e telefonate riservate, l’Unione Europea resta lì, a bordo campo, con lo sguardo fisso sul tabellone sbagliato. Gli Stati Uniti trattano con Kiev e con Mosca, la Russia continua a bombardare e … Continua a leggere Un’Europa senza pace né politica

Oltre il partito del non voto. Per un fronte sociale che rovesci i rapporti di forza

Quando guardo alle ultime tornate elettorali non vedo solo la vittoria di questo o quel blocco politico. Vedo soprattutto un gigantesco vuoto: metà del Paese che non vota più, che non si sente rappresentata, che considera le urne un rito stanco, incapace di cambiare davvero la vita di chi fatica ad arrivare a fine mese. … Continua a leggere Oltre il partito del non voto. Per un fronte sociale che rovesci i rapporti di forza

Il “Neoporcellum” e la paura di perdere: così la destra vuole blindare il potere cambiando le regole del gioco

C’è un filo rosso che lega la sconfitta del centrodestra in Campania e Puglia, le simulazioni YouTrend sui collegi del Sud, le dichiarazioni di Donzelli e Benigni, e l’intervista del costituzionalista Gaetano Azzariti. Quel filo si chiama paura di perdere. E quando chi governa ha paura di perdere, la tentazione è sempre la stessa: cambiare … Continua a leggere Il “Neoporcellum” e la paura di perdere: così la destra vuole blindare il potere cambiando le regole del gioco

Campania, il giorno dopo: perché questa vittoria pesa molto più di un cambio di presidente

In Campania non è cambiato solo il nome sul portone di Palazzo Santa Lucia. È cambiato il baricentro politico di un intero pezzo d’Italia, e forse si è incrinata per la prima volta la narrazione dell’“invincibilità” del governo in carica. I numeri parlano chiaro: il candidato del campo progressista, Roberto Fico, vince con un margine … Continua a leggere Campania, il giorno dopo: perché questa vittoria pesa molto più di un cambio di presidente

In Campania si sta giocando qualcosa che va molto oltre una semplice elezione regionale.

Oggi è domani si vota per scegliere il nuovo presidente e rinnovare il Consiglio regionale, dopo due mandati di Vincenzo De Luca. Il campo progressista ha indicato Roberto Fico come candidato presidente, contro la destra guidata da Edmondo Cirielli.E io non ho dubbi: questa candidatura merita un appoggio diretto, leale, senza giri di parole. Ma … Continua a leggere In Campania si sta giocando qualcosa che va molto oltre una semplice elezione regionale.