Disuguaglianza. Povertà ingiusta e ricchezza immeritata di: Oxfam Italia Nel 2024 la ricchezza dei miliardari è cresciuta in termini reali, nel mondo, di 2.000 miliardi di dollari, pari a circa 5,7 miliardi di dollari al giorno, a un ritmo tre volte superiore rispetto all’anno precedente. Entro un decennio si prevede che ci saranno ben cinque trilionari. Il numero di persone che oggi vivono in povertà, con meno di 6,85 dollari al giorno, è rimasto pressoché invariato rispetto al 1990 e, alle tendenze attuali, ci vorrebbe più di un secolo per portare l’intera popolazione del pianeta sopra tale soglia.
In Italia il 5% più ricco delle famiglie, titolare del 47,7% della ricchezza nazionale, possiede quasi il 20% in più della ricchezza complessivamente detenuta dal 90% più povero. La crescita della disuguaglianza rende l’Italia un Paese dalle fortune invertite con strutture di opportunità fortemente differenziate per i suoi cittadini.
Fornendo una fotografia attuale sullo stato delle disuguaglianze nel mondo e in Italia, Oxfam, nel suo ultimo rapporto Disuguaglianza. Povertà ingiusta e ricchezza immeritata mette in luce come l’estrema concentrazione di ricchezza al vertice non sia solo un male per l’economia ma un male per l’umanità. Un’accumulazione di ricchezza in gran parte non ascrivibile al merito ma derivante da rendite di posizione (eredità, monopoli, clientelismo), da un sistema economico “estrattivo” o da politiche, come nel caso italiano, che vanno caratterizzandosi più per il riconoscimento e la premialità di contesti ed individui che sono già avvantaggiati, che per una lotta determinata contro meccanismi iniqui ed inefficienti che accentuano le divergenze nelle traiettorie di benessere dei cittadini.
Un cambio di rotta è più urgente che mai. Bisogna ricreare le condizioni per società più eque. Il tempo di agire è ora. Per noi e per le generazioni future.
Mario Sommella: Dalla fabbrica all’impegno politico e culturale
Mario Sommella è un esempio di resilienza, militanza e impegno civile. Ex operaio metalmeccanico, ha lavorato per decenni in Alenia Finmeccanica, distinguendosi sia per la sua professionalità che per l’attività nelle lotte sindacali, difendendo i diritti dei lavoratori in un contesto sempre più segnato dalle politiche neoliberiste.
Nel 2006, a seguito di una grave malattia che lo rende cieco, affronta una svolta radicale nella sua vita. Lontano dal rassegnarsi, trasforma questa esperienza in una nuova spinta verso l’impegno politico e sociale. Da allora, concentra la sua attività sulla tutela delle persone con disabilità, sulla lotta per i diritti sociali e sulla costruzione di una sinistra capace di contrastare le disuguaglianze.
Un percorso politico militante e autonomo
Il suo riferimento politico è la sinistra extraparlamentare, con un’attenzione costante alle tematiche della giustizia sociale, del lavoro e della democrazia partecipativa. Ha svolto un ruolo attivo in numerose realtà politiche alternative, contribuendo a fondare e strutturare nuovi movimenti:
• Nodo tematico ALBA Articolo Tre, iniziativa dedicata ai diritti delle persone fragili e con disabilità, fondata insieme a Salvatore Usala, storico leader del Comitato 16 Novembre Malati SLA.
• Membro del nodo ALBA Napoli e componente del Comitato Operativo Nazionale di ALBA (Alleanza Lavoro Beni Comuni e Ambiente), piattaforma nata per aggregare realtà della sinistra sociale e politica.
• Co-fondatore di Prima le Persone, associazione politica sviluppata dall’esperienza de L’Altra Europa con Tsipras, con l’obiettivo di creare uno spazio di partecipazione dal basso e di democrazia reale.
• Tra i fondatori di Demosfera, piattaforma avanzata di comunicazione politica e informazione libera, nata per contrastare la manipolazione mediatica e offrire strumenti di discussione aperti e democratici.
Formazione, comunicazione e scrittura
Nel 2018 consegue la laurea in Scienze della Comunicazione, con una tesi sulla comunicazione politica nell’era digitale. Ha approfondito studi in psicologia, processi cognitivi e tecnologie, strumenti che utilizza per analizzare il ruolo della propaganda, il potere degli algoritmi e le strategie di controllo nell’epoca digitale.
Attualmente si occupa di comunicazione politica e di politiche sociali e disabilità all’interno di Azione Civile, il movimento fondato da Antonio Ingroia, del quale è membro del direttivo nazionale. Attraverso il suo blog scrive e diffonde articoli di attualità politica, con un’attenzione particolare ai temi della giustizia sociale, della sicurezza sul lavoro e della manipolazione dell’informazione.
Un militante controcorrente
Mario Sommella è una figura che attraversa mondi diversi – dal lavoro in fabbrica alla scrittura, dalla lotta sindacale all’elaborazione politica – con la coerenza di chi non si arrende di fronte alle difficoltà. Il suo impegno è quello di un militante contro le ingiustizie, capace di trasformare l’esperienza personale in una battaglia collettiva per i diritti, la democrazia e l’informazione libera.
Vedi tutti gli articoli di Mario Sommella