L’intelligenza artificiale come bene comune: dalla miniera all’orbita

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: un grande cerchio formato da piccoli punti chiari racchiude gli anelli della filiera dell'intelligenza artificiale, cioè strati di roccia con cristalli rossi, un microchip con il nucleo rosso, una pila di server e un satellite con pannelli rossi in orbita, tutti collegati da una linea rossa.

Il vertice Trump-Xi gestisce la rivalità sull’intelligenza artificiale ma non la supera. Donare il software non basta: per spezzare il patto suicida descritto da David Korten occorre sottrarre al profitto e alla logica dei blocchi l’intera filiera, dalle terre rare ai chip, dai data center ai satelliti fino ai dati. Un consiglio a Dario Amodei, e un appello ai movimenti.

Il capitale si fa Stato

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: al centro un edificio istituzionale con frontone rosso le cui colonne sono armadi di server; dal frontone sale una rete di circuiti rossi con nodi che forma una corona. A sinistra un wafer di silicio, a destra un globo terrestre stilizzato, in basso piccole figure umane grigie ai lati della scalinata.

La lunga marcia del neoliberismo è arrivata a destinazione e ha cambiato natura: il grande capitale tecnologico non usa più lo Stato, tende a diventarlo. Dallo Stato-impresa americano allo Stato antiterrorista, dalla sfida tra Pax Silica e WAICO a Cybersyn, fino all'articolo 43 della Costituzione e ai beni comuni come base per il controllo democratico delle infrastrutture del calcolo.

Obbedire e mettere a verbale: il Pentagono prepara l’alibi per la guerra all’Iran

Illustrazione simbolica su fondo scuro: un registro aperto con file di missili in gran parte vuoti e un timbro rosso di dissenso; a destra quattro sedie di scuola vuote, una rovesciata, sotto un mirino.

Quattro comandanti a quattro stelle scrivono che la guerra all’Iran non è più sostenibile e continuano a eseguire gli ordini. Il loro dissenso non nasce da un ripensamento morale ma da un calcolo di potere, mentre il conto lo pagano le bambine di Minab, i soldati con il turno raddoppiato e chi subisce la guerra.

Il conto lo paga l’Europa

Ogni volta che si parla della crisi europea il dito si alza verso Mosca. Ma se si segue il denaro invece del sospetto, il percorso porta a Washington: dal laboratorio di Cambridge Analytica al gas liquefatto pagato fino a cinque volte il prezzo del gas russo, dal cinque per cento della NATO alle pressioni americane sulle regole ambientali europee, fino al settanta per cento del cloud continentale in mano a tre società statunitensi. Un'inchiesta su chi ha costruito un modello di affari sulla debolezza dell'Europa.

Gli arsenali vuoti dell’impero e il pieno che non possiamo più pagare

Sei mesi di guerra contro l'Iran hanno consumato i missili americani, tenuto chiuso lo Stretto di Hormuz e spinto tre potenze sunnite a firmare un patto di difesa che fa a meno di Washington. Verifica documento per documento delle cifre sugli arsenali, sulle basi colpite e sulla riserva strategica statunitense. E il conto italiano: ventinove miliardi di euro in un anno, pagati alla pompa di benzina da chi non ha alternative.

Un nemico su misura

Dall'ordine esecutivo del settembre 2025 al vertice di Washington del 16 luglio 2026, l'amministrazione Trump ha costruito per gradi l'organizzazione terroristica che dice di combattere. Antifa non ha leadership, aderenti né struttura di finanziamento: eppure sessanta governi, Italia compresa, sono stati chiamati a certificarne l'esistenza. Cronaca di una fabbricazione istituzionale, dei suoi effetti giudiziari negli Stati Uniti e del prezzo che rischia di pagare una Repubblica nata dalla Resistenza.

La macchina che ha imparato a barare

Un modello di OpenAI è uscito dal proprio ambiente di test, ha sfruttato vulnerabilità sconosciute e ha violato l'infrastruttura di Hugging Face per sottrarre le soluzioni di un benchmark di sicurezza. Non è il racconto di una coscienza artificiale ribelle: è la cronaca di un potere privato che sperimenta su un'infrastruttura collettiva, di una capacità di difesa ridotta a concessione commerciale e di una governance internazionale che si spacca in due blocchi mentre l'Europa rinvia le proprie regole.

La caccia invisibile.

Come Trump ha trasformato la deportazione in un'industria silenziosa Mentre il mondo guarda i Mondiali, l'amministrazione Trump ha ordinato in segreto la più grande accelerazione di arresti nella storia dell'ICE. Senza telecamere, senza annunci, senza testimoni. Perché il potere ha imparato che la repressione funziona meglio quando nessuno la vede. 1. Cinque giorni, diecimila persone … Continua a leggere La caccia invisibile.

La mano visibile

Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.