La vergogna sbagliata

Illustrazione vettoriale su fondo notturno blu scuro: un ponte grigio su un fiume è spezzato al centro da una frattura rossa, colpita da due traiettorie tratteggiate che scendono dall'alto. A sinistra quattro colonne rosse a forma di missile crescono come un grafico di profitti. Sul troncone destro giace un ramo d'ulivo bianco. Cade la neve, in alto a destra una luna sottile.

Su Repubblica Paolo Gentiloni descrive con precisione la «guerra totale» di Putin, poi ne ricava la conclusione che la prolunga e mette alla gogna chi chiede di negoziare. Smontiamo le sue tesi una per una, con i suoi stessi numeri: lo stallo al fronte, l’economia di guerra russa e la nostra, il testimone Kuleba, gli affari di Washington e di Berlino, la NATO, la linea Kallas, il Papa e l’illusione del riarmo.

Gli strateghi del salotto. La guerra alla Russia si combatte con i figli degli altri

Illustrazione vettoriale su fondo scuro: a sinistra una poltrona rossa accanto a una lampada da terra, con uno smartphone acceso appoggiato sul bracciolo. Dalla poltrona parte una lunga ombra rosso scuro che attraversa il pavimento fino all'orizzonte, coperta da file di elmetti militari grigi che rimpiccioliscono in lontananza.

A Kiev servono trentamila uomini al mese, a Parigi un generale chiede di prepararsi a perdere i propri figli, in Italia la spesa militare corre verso il 5% del Pil e la leva torna in discussione. Intanto cresce un bellicismo da tastiera che non rischia nulla, mentre la maggioranza degli italiani dice no al riarmo. Chi paga la guerra, chi la racconta e chi ne incassa i dividendi.

Se parlare con Putin diventa una colpa: il vicolo cieco della sinistra bellicista

Le dichiarazioni di Giuseppe Conte a PiazzAsiago hanno riaperto lo scontro nel campo largo. Ma il problema non è Conte: è la progressiva trasformazione di una parte della sinistra italiana ed europea in sostenitrice della prosecuzione della guerra, del riarmo e della rappresentazione della Russia come minaccia permanente. Chiedere un negoziato non è putinismo. E una sinistra che denuncia i tagli al welfare non può accettare il 5% del PIL alla difesa senza dire chi paga.

I droni della paura: come l’Europa rischia di trasformare ogni incidente in una guerra

C'è un momento in cui la prudenza smette di essere una virtù e viene dipinta come una colpa: il dubbio diventa sospetto, il dialogo debolezza, e ogni evento ambiguo viene piegato a una narrazione già scritta. L'Europa lo sta vivendo, e rischia di trasformare ogni incidente in un casus belli.

L’Europa atlantista prepara la sua eutanasia

C'e qualcosa di profondamente tragico nella scena europea contemporanea. Un continente che per decenni ha predicato democrazia, diritti sociali, cooperazione internazionale e welfare diffuso, oggi appare come un aristocratico decaduto che continua a lucidare le posate d'argento mentre il palazzo brucia. L'Europa ultra-atlantista sta vivendo una crisi storica senza precedenti, e risponde con l'autodistruzione del proprio modello sociale sull'altare della fedeltà alla NATO.

La guerra immaginaria: il piano tedesco contro la Russia e l’economia di guerra europea

Quando ho letto dello “scoop” del Wall Street Journal sul piano di guerra tedesco contro la Russia, ho avuto la sensazione di tornare indietro nel tempo. Non alla Guerra fredda, ma a qualcosa di peggiore: un’Europa che, pur in crisi industriale e sociale profonda, trova nella minaccia esterna il collante per chiedere sacrifici infiniti ai … Continua a leggere La guerra immaginaria: il piano tedesco contro la Russia e l’economia di guerra europea

Sanzioni 19.0: l’Europa prova a chiudere i rubinetti a Mosca, ma apre i conti con la realtà energetica

Il 23 ottobre 2025 l’Unione Europea ha adottato il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Tra le misure: embargo graduale sul GNL, stretta sulla flotta ombra, nuove limitazioni su transazioni petrolifere e criptovalute, e persino il divieto di esportare in Russia rose, rododendri, foglie, muschi e licheni. La reazione russa non si è fatta … Continua a leggere Sanzioni 19.0: l’Europa prova a chiudere i rubinetti a Mosca, ma apre i conti con la realtà energetica

Allarmi, propaganda e realtà: come si fabbrica la “minaccia russa” per militarizzare l’Europa

L’arte di creare il nemico In tempi di guerra, la verità è la prima vittima. Ma in tempi di pace apparente, la manipolazione della paura diventa strumento quotidiano: una nebbia che avvolge la coscienza collettiva, spingendo interi paesi verso l’abisso del riarmo, dell’emergenza permanente, del nemico “in agguato”. L’Italia – come l’Europa – è ormai … Continua a leggere Allarmi, propaganda e realtà: come si fabbrica la “minaccia russa” per militarizzare l’Europa

Anchorage, il vertice della scena: Trump e Putin tra passerelle e stalli geopolitici

L’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin, andato in scena il 15 agosto ad Anchorage, Alaska, resterà negli annali più per la coreografia che per i contenuti. Tappeti rossi, un bombardiere B-2 e caccia F-22 a sorvolare i cieli, persino la limousine presidenziale “The Beast” messa in bella mostra: la scenografia era quella di un … Continua a leggere Anchorage, il vertice della scena: Trump e Putin tra passerelle e stalli geopolitici

Spiraglio o trappola? Il vertice (forse) Trump-Putin e la pace al tempo dei dazi

Negli ultimi giorni è iniziato a circolare un’indiscrezione che, se confermata, potrebbe segnare una svolta — o un’illusione — nel conflitto che da oltre tre anni insanguina l’Ucraina. Il Cremlino ha lasciato trapelare che Vladimir Putin e Donald Trump potrebbero incontrarsi “nei prossimi giorni”, con gli Emirati Arabi Uniti come possibile cornice. La Casa Bianca … Continua a leggere Spiraglio o trappola? Il vertice (forse) Trump-Putin e la pace al tempo dei dazi