La stanza vuota

Egemonia culturale, potere algoritmico e la posta in gioco del presente Da qualche tempo la destra italiana ha riscoperto Gramsci. Lo cita, lo rivendica, lo brandisce come una parola d’ordine: egemonia culturale. In un recente intervento, «Gli apprendisti stregoni dell’egemonia culturale», Francesco Coniglione ha smontato con precisione questa pretesa, mostrando come essa scambi la cultura … Continua a leggere La stanza vuota

È uscito “Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile”

Quattro parti, tredici capitoli: dal manifesto in dodici punti contro il dominio digitale a una teoria del potere algoritmico contemporaneo, una diagnosi di come il comando si annida nelle infrastrutture digitali e cinque linee di resistenza. Disponibile su Kindle e Apple Books; l'edizione cartacea arriverà nelle prossime settimane.

Il generale e la macchina dell’odio

C'è una domanda che la sinistra italiana continua a eludere, preferendo l'anatema alla comprensione: come si forma, nel 2026, un movimento politico di massa a partire da un libro scritto da un generale che sostiene che gli omosessuali non sono normali, che la sostituzione etnica è in corso e che il merito è stato assassinato dal buonismo? La risposta non è semplice, ma è urgente. Roberto Vannacci non è un'anomalia. È una funzione.

A un soffio da mezzanotteIl capitalismo a mano armata, la psicopolitica del consenso e la maschera volgare del potere

C’è un’immagine che torna quando l’aria si fa pesante e la storia smette di camminare per riforme e ricomincia a correre per strappi: l’orologio dell’apocalisse. Il Doomsday Clock nel 2025 è stato portato a 89 secondi dalla mezzanotte, il punto più vicino di sempre. Non è folklore. È un termometro politico e scientifico dell’epoca: rischi … Continua a leggere A un soffio da mezzanotteIl capitalismo a mano armata, la psicopolitica del consenso e la maschera volgare del potere

L’ipnocrazia della guerra: Venezuela, Palestina, Ucraina e il caos nelle nostre teste

C’è qualcosa di stranamente silenzioso nel frastuono delle bombe. Mentre Caracas viene colpita, Gaza viene annientata da mesi e il fronte ucraino scivola via dal dibattito pubblico come una notizia vecchia, una parte enorme dell’umanità continua la propria vita come se tutto questo fosse solo rumore di fondo. Non perché sia cattiva o indifferente per … Continua a leggere L’ipnocrazia della guerra: Venezuela, Palestina, Ucraina e il caos nelle nostre teste

Programma di ri-educazione globale: perché la mente smette di ribellarsi

Ci sono testi che non chiedono di essere “commentati”. Chiedono di essere ascoltati, come si ascolta un rumore di fondo che a forza di stare lì, ogni giorno, smetti di notare. Il post di Luca Casarini funziona così: non è solo un’opinione su un tema, è un tentativo di nominare un processo. La tesi, detta … Continua a leggere Programma di ri-educazione globale: perché la mente smette di ribellarsi

La guerra che non esiste: annientamento delle coscienze e manipolazione del reale

Viviamo immersi in una menzogna dolce, somministrata in microdosi giornaliere, come un anestetico che non addormenta ma desensibilizza. Un mondo ribolle sotto le bombe, sotto i bulldozer, sotto i razzi che stanotte hanno colpito i siti nucleari iraniani. Ma noi, qui, in Occidente, andiamo al mare. Scrolliamo notizie con la stessa disinvoltura con cui scegliamo … Continua a leggere La guerra che non esiste: annientamento delle coscienze e manipolazione del reale

Il giornalismo che distorce: tra fact-checking selettivo, accuse strumentali e servi del potere

Con un monito dalla storia: Joseph Goebbels, Aktion T4 e il potere della menzogna In un’epoca in cui l’informazione dovrebbe essere un faro di verità, assistiamo quotidianamente a episodi che sollevano interrogativi profondi sulla deontologia giornalistica e sull’uso distorto delle notizie. Tre fatti recenti raccontano molto più di quanto sembri: la gestione manipolatoria della notizia … Continua a leggere Il giornalismo che distorce: tra fact-checking selettivo, accuse strumentali e servi del potere

“L’età dell’oro della propaganda: radiografia di un’Italia che arretra”

Mentre il governo Meloni continua a raccontare all’opinione pubblica una narrazione trionfante, parlando di “età dell’oro” e di presunti “record occupazionali”, la realtà — quella vera, quella che non si presta ai filtri dell’autocompiacimento — emerge con la freddezza spietata dei numeri. Il Rapporto annuale 2024 dell’Istat è un atto d’accusa implicito ma inequivocabile contro … Continua a leggere “L’età dell’oro della propaganda: radiografia di un’Italia che arretra”

Ipnocrazia e Psicopolitica: Il Controllo delle Menti nell’Era degli Algoritmi

L’analisi di Jianwei Xun in Ipnocrazia si innesta su un filone di pensiero già esplorato da diversi filosofi contemporanei. Tra questi, Byung-Chul Han, con il suo Psicopolitica, offre una chiave di lettura essenziale per comprendere il regime ipnocratico e il suo funzionamento. Han descrive la transizione dal potere disciplinare (tipico del Novecento, basato sulla repressione … Continua a leggere Ipnocrazia e Psicopolitica: Il Controllo delle Menti nell’Era degli Algoritmi