MINNEAPOLIS NON È LONTANA: QUANDO IL POTERE CHIEDE IL BUIO

Minneapolis ci sembra lontana. Ma io non riesco più a trattarla come una notizia “americana”, come una parentesi violenta dentro un Paese già abituato agli eccessi. Perché dentro quei fatti vedo uno specchio. E lo specchio, quando si incrina, non riflette solo gli Stati Uniti: riflette anche noi. Riflette l’Europa che scivola. Riflette l’Italia che … Continua a leggere MINNEAPOLIS NON È LONTANA: QUANDO IL POTERE CHIEDE IL BUIO

Il rial che brucia e l’assedio che uccide

Iran, sanzioni e guerra ibrida: quando la “democrazia” diventa il pretesto del dominio C’è una parola che l’Occidente usa come una chiave universale, buona per tutte le serrature: “regime”. La pronuncia, e la realtà diventa semplice. Diventa un film morale: da una parte i buoni, dall’altra i cattivi. E tutto ciò che accade dopo, ogni … Continua a leggere Il rial che brucia e l’assedio che uccide

Dal diritto penale dell’insicurezza al progetto reazionario: perché la destra ha bisogno di paura e di magistrati più deboli

Quando guardo al referendum sulla separazione delle carriere non riesco a considerarlo un incidente tecnico dell’ordinamento. Lo vedo come un passaggio di fase in un progetto politico molto più ampio, che tiene insieme tre piani: il modo in cui si scrivono le leggi penali, il modo in cui si riscrive la Costituzione, il modo in … Continua a leggere Dal diritto penale dell’insicurezza al progetto reazionario: perché la destra ha bisogno di paura e di magistrati più deboli

I rivoluzionari a distanza e gli insultatori da tastieraQuando la politica diventa un riflesso e non più un pensiero

Ogni tanto mi prendo un momento per guardare cosa sta diventando la conversazione pubblica. Non per il gusto di lamentarmi, ma per capire dove si spezza il filo, e perché. In questi giorni mi sono rimaste addosso due scene che sembrano diverse, ma in realtà raccontano lo stesso tempo. Due post, due stili diversi, la … Continua a leggere I rivoluzionari a distanza e gli insultatori da tastieraQuando la politica diventa un riflesso e non più un pensiero

L’Italia al 49º posto nella classifica RSF 2025 sulla libertà di stampa

Questo titolo fa notizia, ma soprattutto mi fa male. Mi fa male perché somiglia a un paradosso: accendo la tv, scorro i giornali, sento qua e là domande anche dure, e per un attimo mi verrebbe da pensare “ma allora dov’è il problema?”. Il problema è che la libertà d’informazione non si misura dal volume … Continua a leggere L’Italia al 49º posto nella classifica RSF 2025 sulla libertà di stampa

Renee Nicole Good: quando la polizia diventa guerra e la legge diventa scudo

C’è un momento in cui capisci che non stai più parlando di “ordine pubblico”, ma di potere puro. Quel momento arriva quando una donna viene uccisa durante un’operazione di polizia, il video fa il giro del mondo, e invece di vedere istituzioni inchiodate alla prudenza e al dubbio, senti partire la solita raffica: autodifesa, minaccia, … Continua a leggere Renee Nicole Good: quando la polizia diventa guerra e la legge diventa scudo

L’economia raccontata come spot: dove la narrazione del governo inciampa sui numeri

C’è un trucco vecchio come la propaganda: prendere un dato vero, isolarlo dal contesto, gonfiarlo con aggettivi e poi usarlo come prova generale di una “svolta”. Funziona perché parla alla pancia stanca di un Paese che vorrebbe credere a un finale migliore. Ma quando si riaprono i bilanci, i comunicati ufficiali e i report indipendenti, … Continua a leggere L’economia raccontata come spot: dove la narrazione del governo inciampa sui numeri

A un soffio da mezzanotteIl capitalismo a mano armata, la psicopolitica del consenso e la maschera volgare del potere

C’è un’immagine che torna quando l’aria si fa pesante e la storia smette di camminare per riforme e ricomincia a correre per strappi: l’orologio dell’apocalisse. Il Doomsday Clock nel 2025 è stato portato a 89 secondi dalla mezzanotte, il punto più vicino di sempre. Non è folklore. È un termometro politico e scientifico dell’epoca: rischi … Continua a leggere A un soffio da mezzanotteIl capitalismo a mano armata, la psicopolitica del consenso e la maschera volgare del potere

Bavaglio ai medici, bavaglio alla verità

Come si chiude Gaza: prima si espellono le ONG, poi si criminalizza la solidarietà C’è una guerra che si combatte con missili, droni e cannoni, e poi ce n’è un’altra, più silenziosa, che prepara il terreno: togliere testimoni, spegnere ambulanze, trasformare i medici in sospetti e la compassione in un reato. Quello che sta accadendo … Continua a leggere Bavaglio ai medici, bavaglio alla verità

L’ipnocrazia della guerra: Venezuela, Palestina, Ucraina e il caos nelle nostre teste

C’è qualcosa di stranamente silenzioso nel frastuono delle bombe. Mentre Caracas viene colpita, Gaza viene annientata da mesi e il fronte ucraino scivola via dal dibattito pubblico come una notizia vecchia, una parte enorme dell’umanità continua la propria vita come se tutto questo fosse solo rumore di fondo. Non perché sia cattiva o indifferente per … Continua a leggere L’ipnocrazia della guerra: Venezuela, Palestina, Ucraina e il caos nelle nostre teste