Un collettivo italiano di volontari finisce nella lista nera degli Stati Uniti. Poi sparisce il dominio, saltano i servizi di posta e Banca Etica annuncia la chiusura del conto. Il problema non è soltanto ciò che Washington accusa Autistici/Inventati di aver fatto: è il potere che una decisione americana può esercitare, senza un processo italiano, sulla libertà di comunicare in Italia. E la storia insegna che chi prepara una guerra comincia sempre dal silenziare le voci.
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L’emergenza è il metodo
Da Ceuta al Patto europeo sull'asilo, dalla sospensione di Schengen alla scansione automatica delle chat: undici passaggi che, presi uno per uno, hanno tutti una giustificazione ragionevole. Sommati, raccontano un modello di potere che cambia forma senza bisogno di camicie nere. La domanda non è più se stia tornando il fascismo, ma come una democrazia impari a comportarsi da regime continuando a chiamarsi democrazia.
Il volto prima del reato
Lo schema di decreto che adegua l’Italia all’AI Act consente di elaborare e conservare per sette giorni i dati biometrici di chiunque acceda a una piazza, a una stazione o al percorso di un corteo. Il Garante per la protezione dei dati personali e la Commissione europea hanno segnalato l’incompatibilità con il regolamento; la maggioranza ha corretto la forma. Il principio rovesciato resta: per finire in un archivio biometrico dello Stato non serve più aver fatto qualcosa, basta essere passati di lì.
La cura sotto punteggio 
Nell’era del welfare algoritmico anziani, disabili e non autosufficienti rischiano di diventare variabili di costo da ottimizzare, non persone da riconoscere. Viaggio dentro la nuova frontiera dell’esclusione automatizzata. In Francia esiste un numero, compreso tra zero e uno, che ogni mese contribuisce a decidere il destino di milioni di persone. Più quel numero si avvicina … Continua a leggere La cura sotto punteggio 
Dialog, ovvero il cyberfascismo che si dà appuntamento.
Il leak della rete segreta Dialog, fondata da Peter Thiel, fotografa la convergenza tra Tesoro, NATO, intelligence, broker di dati e Palantir: una conferma dal vivo della tesi del cyberfascismo e dello Stato senza popolo.
La mano visibile
Per oltre due secoli il capitalismo si è raccontato attraverso la favola della mano invisibile del mercato. Oggi le tecnologie più avanzate la stanno rendendo visibilissima: l'intelligenza artificiale dimostra che l'economia può essere pianificata, e già lo è. La domanda rimossa non è se pianificare, ma nelle mani di chi sta quella mano e a vantaggio di chi lavora.
È uscito “Cyberfascismo. Anatomia di un dominio invisibile”
Quattro parti, tredici capitoli: dal manifesto in dodici punti contro il dominio digitale a una teoria del potere algoritmico contemporaneo, una diagnosi di come il comando si annida nelle infrastrutture digitali e cinque linee di resistenza. Disponibile su Kindle e Apple Books; l'edizione cartacea arriverà nelle prossime settimane.
L’OMBRA DI THIEL SU ROMA
Il miliardario dell'apocalisse, Palantir e la nuova strategia della tensione. UN CENACOLO SEGRETO NELLA CAPITALE Dal 15 al 18 marzo 2026, Peter Thiel sarà a Roma. Non per un convegno accademico, non per una conferenza pubblica, non per un incontro con le istituzioni democratiche del nostro Paese. L'eminenza grigia del trumpismo globale, il miliardario che … Continua a leggere L’OMBRA DI THIEL SU ROMA
L’Algoritmo dello Sterminio: Da ELITE a Gaza, la Metamorfosi del Controllo Totale
L'ascesa del complesso militare-tecnologico non è più una distopia letteraria, ma una cronaca quotidiana di efficienza algoritmica applicata alla coercizione. La milizia trumpiana d’assalto anti-immigrazione, l’ICE, si avvale oggi di una piattaforma sviluppata da Palantir che mappa casa per casa le zone urbane incrociando dati sanitari, di viaggi e dei cellulari degli abitanti. Si chiama … Continua a leggere L’Algoritmo dello Sterminio: Da ELITE a Gaza, la Metamorfosi del Controllo Totale
Polizia politica e infiltrazioni: l’ombra inquietante della deriva autoritaria
La notizia riportata da Fanpage e rilanciata con forza da Luigi de Magistris apre un interrogativo oscuro e pericoloso per la tenuta democratica del nostro Paese: cinque poliziotti infiltrati in movimenti e partiti politici come “Potere al Popolo” e “Cambiare Rotta” in più città italiane. Non parliamo di associazioni criminali, né di organizzazioni terroristiche, ma … Continua a leggere Polizia politica e infiltrazioni: l’ombra inquietante della deriva autoritaria